mercoledì 20 dicembre 2017

INVESTIMENTI IN RICERCA, OPPORTUNITÀ PER GIOVANI RICERCATORI E NUOVE ASSUNZIONI DI PERSONALE

Approvato il piano di sviluppo 2018-2020 della Scuola IMT Alti Studi Lucca


Lucca, 20 dicembre 2017 - Il Consiglio Direttivo approva all'unanimità il bilancio e il piano di sviluppo triennale 2018-2020 presentato dal direttore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Una programmazione articolata e definita in tutte le componenti delle attività della Scuola che pianifica una crescita a 360 gradi.


Investimenti rilevanti nella ricerca multidisciplinare, numerose posizioni per giovani ricercatori, nuove assunzioni di docenti e personale tecnico-amministrativo, aumento delle borse di dottorato di ricerca, espansione del Campus, accordo di Coordinamento con le altre Scuole a ordinamento speciale - comprese le vicine Scuola Normale Superiore e Scuola Sant'Anna di Pisa - per dar vita a un organismo sinergico deputato all'Alta Formazione nel nostro Paese. Questi i punti principali che definiscono le linee di sviluppo della Scuola nei prossimi tre anni, dettagliate nel documento di programmazione approvato dagli organi di IMT, che prosegue lo sviluppo già iniziato nel 2017 e che ha visto l'assunzione di quattro professori, quattro ricercatori senior e ben dieci giovani ricercatori.


«Nel perseguimento fattivo del suo mandato istituzionale, la Scuola intende dar vita a innovative attività di alta formazione, anche congiuntamente con le altre Scuole a ordinamento speciale, e dare un forte impulso allo sviluppo della ricerca innovativa d'avanguardia - spiega il professor Pietro Pietrini, direttore di IMT - Con questa manovra la Scuola arriverà alla fine del triennio ad avere un numero di professori di prima e di seconda fascia quasi duplicato rispetto a quello attuale e una base di giovani ricercatori e assegnisti più che doppia rispetto al corpo docente, così come prevedono i requisiti ministeriali per l'accreditamento delle Scuole come la nostra», aggiunge Pietrini.


Forte sostegno anche alle attività della cosiddetta 'terza missione', ovvero il trasferimento delle conoscenze e dei risultati della ricerca nel territorio, con un’attenzione particolare rivolta alle realtà imprenditoriali e istituzionali lucchesi. «Molto importante è per noi il rapporto di collaborazione con le istituzioni cittadine - afferma Pietrini - In questi mesi, il dialogo con il territorio è stato proficuo e intendiamo renderlo sempre più costruttivo con vantaggio reciproco».

Dopo questi importanti passaggi istituzionali, la Scuola può guardare al futuro con rinnovata energia e progettualità, per rafforzare la sua posizione ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali di merito nell'alta formazione e nella ricerca, nel nostro Paese e nel mondo.

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