venerdì 24 novembre 2017

INQUINAMENTO ATMOSFERICO: I CONSIGLI SU AUTO E RISCALDAMENTO

Negli ultimi anni il tema delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera ha attirato l’attenzione dei grandi Paesi d’Europa e del Mondo che hanno aperto a soluzioni innovative in grado di migliorare la qualità di vita nelle nostre città. 

L’Italia, ad esempio, come quasi tutti i Paesi sviluppati, è un importatore di emissioni e questo aumenta la quota di emissioni nazionali di circa un quarto. Secondo la nuova mappa mondiale delle emissioni di gas serra, realizzata grazie alla ricerca che vede insieme l’Università di Siena e la Aarhus University – pubblicata sulla rivista scientifica internazionale “Journal of Cleaner Production”, le emissioni di anidride carbonica emesse dalle popolazioni di oltre 170 nazioni nel mondo sulla base dei loro consumi, ci sarebbero otto miliardi di tonnellate di Co2 “incorporate” nel commercio internazionale, cioè emesse in una nazione per produrre beni consumati in un’altra nazione. La situazione è nettamente peggiorata da impianti di riscaldamento e condizionamento vecchi e inefficienti, molto spesso presenti negli edifici del Bel Paese. 

Basti pensare che questi impianti sono responsabili del 50% delle emissioni di CO2 nelle città, e fino al 30% delle emissioni di polveri sottili. Secondo una prima stima, iniziare a sostituire impianti con modelli più efficienti nei soli 20 capoluoghi di Regione ridurrebbe le emissioni di CO2 e di particolato fino al 50%. Gli interventi avrebbero ricadute positive anche sull’economia nazionale, generando un volume d’affari di un miliardo di euro nella filiera emergente dell’efficienza energetica. Anche lo Stato potrebbe ottenere grandi vantaggi dal sostegno all’efficientamento del patrimonio immobiliare italiano. Tra questi la riduzione della bolletta del riscaldamento delle scuole pubbliche, che ammonta a ben 2 miliardi di euro all’anno ed è in continuo aumento. Rispetto al trasporto su strada, le emissioni di particolato del riscaldamento sono tre volte superiori. Intervenire su questo segmento ottimizzando i consumi e contrastando l’inefficienza garantirebbe vantaggi enormi nella lotta all’inquinamento e nel raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Italia.

LE AUTO 

Anche le nostre auto, purtroppo, contribuiscono all’inquinamento atmosferico. Il motivo è riconducibile anche al fatto che sulle nostre strade, stando agli ultimi studi effettuati, circolano veicoli molto vecchi, che quindi inquinano di più. Negli ultimi anni si sono fatti importanti passi avanti con l’introduzione sul mercato di veicoli con alimentazione a GPL o Metano, che diminuiscono la percentuale di inquinamento rispetto ai veicoli alimentato a Diesel o Benzina. Il futuro delle auto, però, sembra essere destinato alle alimentazioni elettriche. 

Non a caso in alcuni Paesi dell’Europa del Nord sono in atto importanti incentivi per chi decide di rottamare la propria auto diesel e benzina, per passare ad un’auto elettrica. Queste hanno un impatto sull’ambiente pari a zero, e verso questa strada si stanno muovendo i grandi marchi automobilistici. 

Le auto elettriche, oltre ad essere eco – friendly, consentono un netto risparmio per quanto riguarda la spesa per il carburante, visto che con una carica elettrica sono in grado di percorrere circa 350 km. Per non parlare del risparmio sul bollo e sull’assicurazione, e alla possibilità di transitare in ogni città senza il problema delle ZTL. Non sarebbe forse giunto il momento di liberare le nostre città da queste auto che inquinano, utilizzando qualsiasi metodo, in primis quello di venderle ad un compro auto usate come Soluzione Auto, ed utilizzare metodi alternativi per muoversi. In bici, con il tram, a piedi oppure con l’auto elettrica, le alternative non mancano affatto insomma. Rispettare l’ambiente per rispettare noi stessi, è così difficile da capire?

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