giovedì 12 ottobre 2017

“CAJKA 7050” A "INFINI.TO" TEATRO E SCIENZA AL PLANETARIO DI PINO TORINESE


Il 16 Giugno 1963 la Russia si aggiudica un altro primato nella corsa alla conquista dello spazio: dopo Yuri Gagarin e la cagnetta Lajka, Valentina Tereshkova è la prima donna ad orbitare intorno alla Terra, per un totale di 70 ore e 50 minuti.

Valja, cresciuta in un villaggio sulle rive del Volga e destinata a un futuro nella fab- brica di fili da cucire, viene selezionata per diventare la prima donna nello spazio.

Il rischio era alto: Valentina non metteva in gioco qualcosa che possedeva, ma l’uni- ca cosa che aveva, la sua vita. La missione viene presentata come un successo su tutti i fronti e Valentina decolla anche nell'Olimpo della Russia comunista.

Molti anni dopo, in una Russia profondamente mutata, Valentina all'età di 70 anni rivela, però, una storia molto diversa: dopo la trentesima orbita la navicella inizia ad allontanarsi dalla Terra, la cosmonauta rischia di perdersi nello Spazio e le ma- novre e i pochi compiti che le erano stati assegnati non sono portati a termine.

L'assenza di gravità per un tempo così prolungato la coglie impreparata, le procura dolori atroci a tutti gli arti, il casco è pieno di vomito e l'atterraggio le procura un vistoso ematoma facciale. Il Partito pensò bene di tacere; così, venne girato un  altro finale per una storia che non avrebbe dovuto in alcun modo essere raccontata: una sorridente Valen- tina Tereskova saluta i soccorritori uscendo vittoriosa dalla sua Vostok 6, così tutti la ricordano.

CAJKA 7050 è il ritratto di una donna forte e singolare, immersa in uno dei più profondi e contraddittori regimi del novecento. Attraverso lo sguardo di una bambina viene tracciando il ritratto di quella che è stata la prima donna nello Spazio, ma che potrebbe essere la prima donna su Marte in un futuro molto vicino. 

Se prima la conquista era la Luna e “un piccolo passo per l’uomo era un grande passo per l’umanità”, ora parlare di un viaggio su Marte non è più fantascienza. E mentre la storia si ripete quello che non si arresta mai e si rinnova sempre è la spinta dell’uomo ad andare a- vanti e la Tereskova ne è sicuramente una testimone. 

Teatro e Scienza: il Sole e l’altre Stelle 
Sabato 14 Ottobre 2017 
Pino Torinese - INFINI*TO Planetario 
Ore 21.00 Spettacolo “CAJKA 7050” 
testo di Alessandro Brucioni da un’idea di Alice Bachi
progetto e realizzazione scenica di Maicol Borghetti
con Alice Bachi, Regia di Alice Bachi - Mo-Wan Teatro (Livorno) Selezionato Premio “Giovani Realtà” Teatro di Udine 

"I see the horizon. A light blue, a beautiful band. This is the Earth.” (V.T.) 

ALICE BACHI Si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2005. Durante i tre anni di formazione lavora con Luca Ronconi, Lev Dodin, Anatolij Vassiliev. Continua il suo percorso di studi con Valerio Binasco, Federico Tiezzi, Bru- ce Mayers, Marco Baliani. Studia Commedia dell’Arte con Ferruccio Soleri e Stefano De Luca, quest’ultimo la dirige in “La barca dei comici” da un’idea di Giorgio Strehler. Dal 2008 al 2010 è in tournée con lo spettacolo “Il dubbio”, regia di Sergio Castellitto. Il debutto alla regia è con “To be or not to be: Miss Sarajevo assediata”, libero adattamento del- l’omonimo testo di Federico Guerra. Le esperienze cinematografiche sono poche, ma significative: fa parte del cast di “Ainom”, film indipendente selezionato alla mostra del cinema di Shangay 2011 e vincitore del premio come miglior regia al Golden Rooster & Hundred Flowers Film Festival. Nelle stagioni 2013, 2014, 2015 collabora con l’Arca Azzur- ra nell’allestimento del “Pinocchio” e, come assistente alla regia, per “Il malato immaginario”. Nel 2013, sul set di “Acronos”, cortometraggio ospitato al Trieste Science Plus Fiction Festival di Trieste, incontra il regista Maicol Bor- ghetti col quale collabora in creazioni artistiche , teatrali e cinematografiche. 

Ore 22.00 Seminario con Maria Antonietta Perino Ingegnere Aerospaziale presso Thales Alenia Space - Thales Group

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