lunedì 31 luglio 2017

AL CERN L'HEAVY METAL È DI CASA

Li riconoscete? Uno è un fisico inglese, personaggio tra i più celebri al mondo, autore di libri sulla natura dell'universo e dei raggi cosmici... l'altro è Isaac Netwon!




Scherzi a parte, non è un mistero che Brian May, chitarrista dei Queen, sia anche Ph.D. in astrofisica (noi ne parlammo qui). Quel che pochi sanno è che  nel tempo libero collabora con gruppi di ricerca, com  il team di che sta analizzando i dati della sonda New Horizons da Plutone.

Ora, per un momento, lasciate che la mente viaggi libera e immaginate che il CERN si trasformi da personaggi in camici bianchi con le schiene chine sui libri o sugli schermi dei propri laptop a persone con lo spirito Heavy Metal che esce fuori nudo e crudo!

È il caso di Piotr Traczyk, un fisico che lavora al CERN di Ginevra da un decennio ma anche chitarrista Metal da almeno 20 anni. Piotr ha pensato bene di prendere i dati sul bosone di Higgs, la più grande scoperta scientifica degli ultimi decenni, e convertire alcuni grafici in sequenze di note riportate poi sulla classica scala cromatica.



Non è il primo musicista che ci cimenta nel connubio scienza-musica, ricordiamo tra i tanti l'astronauta Chris Hadfield, che durante la missione Expedition 35 registrò un album, utilizzando la chitarra portata sulla Stazione Spaziale Internazionale. La prima canzone registrata nello spazio, Jewel in the Night, è stata diffusa tramite YouTube la vigilia di Natale 2012. Il 15 febbraio del 2012 ha inoltre suonato Moondance in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale con il gruppo i Chieftains. 

E come potremmo dimenticare l'Astronauta NASA Cady Coleman, che con Ian Anderson di Jethro Tull eseguì il primo duetto spazio-terra. 





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