venerdì 12 maggio 2017

OrCAD E LA SQUADRA CORSE DEL POLITECNICO DI TORINO: COSA BOLLE IN PENTOLA?

Continuiamo a seguire i progressi della Squadra Corse del Politecnico di Torino che abbiamo incontrato alla Fiera A&T da poco conclusa e in cui Artedas Italia ha presentato le novità nel settore CAD.


Si tratta di una trentina di studenti che costruiscono auto da corsa: una piccola scuderia automobilistica fucina di ingegneri talentuosi che, negli anni, hanno preso il posto dei precedenti colleghi con un continuo turnover: ora alcuni lavorano già in Lamborghini, in FCA o si sono trasferiti a Londra, alla McLaren. Altri hanno fondato aziende e progettano vetture. 


Artedas Italia fornisce il software OrCAD e l'assistenza necessaria per la progettazione dei bolidi. La Squadra Corse del Politecnico di Torino nasce così: nell'ottobre del 2003 con l'obiettivo di partecipare al campionato mondiale universitario Formula SAE - Student nell'annata 2005. I fondatori del progetto sono 9 studenti di Ingegneria dell'Autoveicolo coordinati dal Faculty Advisor, Ing. Andrea Tonoli. 

Abbiamo chiesto a Stefano Negrini, membro del reparto Sporting e Responsabile del Business Plan del team, di aggiornarci sullo stato dell'arte.


Stefano Negrini, membro del reparto Sporting e Responsabile del Business Plan del team




Quali sono le novità di quest'anno in Squadra Corse?  


Senza dubbio le novità iniziano dalla nuova struttura di team che è stata scelta per la stagione 2016/2017: contenere fortemente il numero di membri a meno di 30 (uno dei team meno numerosi in Europa) puntando su qualità invece che su quantità e prediligere una organizzazione "orizzontale", in cui interdisciplinarietà e collaborazione sono le parole chiave, costituiscono i cardini del nostro team.

Dal punto di vista tecnico la vettura presenta numerosi miglioramenti rispetto allo scorso anno, ma il miglioramento più notevole riguarda la riduzione di peso di più del 16%, da 270kg a 225kg. Il fil rouge della progettazione della SCdiciassette è stato l'incremento delle prestazioni vincolato ad un tassativo aumento dell'affidabilità. Un comune errore dei team di FSAE infatti è quello di presentare aggiornamenti tanto innovativi quanto compromettenti dal punto di vista dell'affidabilità.


Quali sono i prossimi appuntamenti? 

Sicuramente il 28 giugno con una partecipazione a un test organizzato da FCA presso l'autodromo di Varano de Melegari, in vista della successiva gara. (il test è aperto ai soli team italiani, verrà fatto solo al raggiungimento di un numero minimo di team partecipanti). Un obiettivo ambizioso, in quanto la vettura dovrebbe già essere finita e decentemente testata per quella data. La difficoltà sta nel fatto che la vettura, essendo progettata e creata da zero, solitamente viene testata molto in prossimità delle gare del 19-23 luglio che si svolgerà sempre all'autodromo di Varano de Melegari


Quali prevedete siano i principali e più temibili avversari alla gara di Varano? 

Guardando alla categoria Electric, nella quale gareggiamo, ci si può fare un'idea dell'alto livello della tappa Italiana del campionato: più di 25 team provenienti dai più disparati paesi (Islanda, Germania, India e Indonesia etc.) partecipano a questa categoria.



Di sicuro i team Tedeschi come DHBW dell'Università di Stoccarda (sesto miglior team al mondo) e E-Team dell'Università di Duisburg Essen sono tra i più combattivi, ma non bisogna assolutamente sottovalutare l'agguerrito Team Spark dell'Università dell'Islanda e i numerosi competitor italiani (Università di Trento, Università di Padova e Università La Sapienza di Roma), sui quali dobbiamo confermare il primato anche in questa stagione sportiva.

Il sito della 
Squadra Corse del Politecnico di Torino - quadracorse-polito.com

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Sulla Squadra Corse del Politecnico di Torino Artedas Italia ha pubblicato 
Al Politecnico di Torino, dove gli studenti costruiscono le auto da corsa e progettano il loro futuro in Formula 1




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