lunedì 29 maggio 2017

LA PSEUDOSCIENZA IN MEDICINA SI COMBATTE FIN DA BAMBINI

Fino a poco tempo fa chi sapeva distinguere la scienza dalla pseudoscienza poteva ignorare quest'ultima e vivere tranquillo. Si limitava a veder passare sui social titoloni provenienti da siti (acchiappaclick) gonfi di pubblicità, articoli scritti da soggetti senza titolo idoneo e senza fonti attendibili. Non perdeva neanche un secondo a leggerli. Era tempo sprecato. Certo, questi articoli di pseudoscienza - soprattutto quelli inerenti la medicina - venivano condivisi da moltissime persone, ma gli effetti sociali non erano ancora preoccupanti.

Oggi la situazione è drasticamente cambiata. La pseudoscienza in medicina ha assunto dimensioni imponenti e le conseguenze cominciano ad essere drammatiche. Mentre una volta si discuteva di pseudoscienza, anche nelle aule dei tribunali, oggi - di pseudoscienza si arriva a morire. Chi è in grado di distinguere la scienza dalla pseudoscienza non può più stare a guardare.

Così i siti anti-bufale lavorano a pieno ritmo, persino Facebook comincia a spiegare ai suoi utenti come riconoscere le notizie false. I giornalisti scientifici spiegano come stanno le cose, cercando di entrare nella mente degli antivaccinisti, dei complottisti e dei seguaci di "medicine alternative". Gli ordini dei medici manifestano (finalmente) la loro esistenza radiando medici che non seguono la scienza medica, mentre lo Stato, di fronte al dilagare di malattie che si pensava ormai debellate, incrementa l'obbligo dei vaccini. In questa situazione, un provvedimento di salute pubblica di queste dimensioni non sorprende affatto. 

Anche le case editrici stanno svolgendo un ruolo utile, soprattutto quando pubblicano testi divulgativi, adatti a tutti, il cui fine è riportare l'equilibrio su una questione così delicata come la medicina. Ma ancora non mi era capitata fra le mani un'opera che spiegasse per bene ai bambini alcuni importanti fondamenti di medicina. Ci ha pensato Editoriale Scienza - da molti anni ormai impegnata nella pubblicazione di opere scientifiche per bambini e per ragazzi - con il libro "Perché si dice trentatré? E tante altre domande sulla medicina", in cui Federico Taddia intervista Andrea Grignolio, che insegna Storia della medicina alla Sapienza di Roma.

Il libro - che, non a caso, fa parte della collana denominata "Teste Toste" - è suddiviso in brevi capitoletti, ciascuno dei quali si pone l'obiettivo di rispondere ad una domanda importante. E la domanda è proprio quella che potrebbe farvi (o farsi) vostro figlio, ma è anche un quesito che vi siete posti voi stessi (adulti) probabilmente più volte. Ad esempio: che cos'è un vaccino? Si possono curare i tumori? Che cos'è una malattia genetica? E già queste basterebbero perché molti pensano che i vaccini siano dannosi, che i tumori si possano curare con il bicarbonato e che le terapie geniche possano curare qualsiasi malattia.

Ma di domande, nel libro, ce ne sono molte altre. Tutte sono corredate da risposte sintetiche e spiegate in modo efficace, cioè semplice, come tutti avremmo sempre voluto (anche quando parliamo con un qualunque medico in merito alla nostra salute). Alcuni quesiti riguardano questa stagione (le allergie), o temi di stretta attualità (le cellule staminali) o la diffusione di malattie (cosa sono le pestilenze? E perché alcune malattie sono contagiose?).  Insomma, potete farvi un quadro generale completo e in breve tempo, utile per voi e per i vostri figli. E, infine, scoprirete perché tante volte dal medico avete detto trentatré.

Walter Caputo


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