venerdì 24 febbraio 2017

PIERO ANGELA AL CONGRESSO "MEDICINA E PSEUDOSCIENZA" DEL GRUPPO C1V

Il giornalista tra i relatori all'evento formativo del 7 e 8 aprile a Roma. Gravità Zero sarà presente in qualità di Media Partner

Cinzia Tocci, direttrice C1V Edizioni e Piero Angela 


Anche Piero Angela parteciperà al congresso “Medicina e pseudoscienza: la salute tra scienza e falsi miti nell'era 2.0. Dalla ricerca, ai vaccini, al cancerogeno, agli psicofarmaci”. Il giornalista e divultatore scientifico interverrà in occasione dell'evento, promosso dal Gruppo C1V e in programma per il 7 e l'8 aprile a Roma, per parlare di come si comunica la scienza e di come l'informazione scientifica si differenzia dalle false notizie pseudoscientifiche. 

“L'informazione scientifica corretta - dichiara Piero Angela - si distingue, innanzitutto, per la verifica delle fonti e l'autorevolezza di quest'ultime. Per autorevolezza non facciamo riferimento, ovviamente, al principio di autorità, nella scienza esso non è contemplato, ma alla qualità del lavoro scientifico. Quest'ultimo si basa su un metodo universale dove ogni lavoro è messo al vaglio della comunità scientifica. Una ricerca deve necessariamente essere replicata da autori differenti e dare lo stesso risultato. Prima della pubblicazione, lo studio deve essere sottoposto a una revisione detta “tra pari”, ossia professionisti dello stesso settore che valutano lo spessore del lavoro. Di conseguenza chi fa informazione scientifica deve prendere in considerazione tutto questo e a esso far riferimento.

L'informazione pseudoscientifica, invece, non considera tali regole e si basa sulla suggestione, su ciò che la gente vuole, prende spunti da riviste prive di spessore scientifico e di esse si serve per comunicare. La pseudoscienza si regge sulla testimonianza, sul principio di maggioranza e sul concetto di autorità. Per la pseudoscienza il valore della fonte è irrilevante”.


Dunque quali responsabilità per i giornalisti e per i comunicatori che si occupano di scienza e di salute?

“La responsabilità di chi si occupa di scienza e salute - dice ancora Piero Angela - è quasi pari a quella degli operatori sanitari (medici e infermieri). Molti aderiscono a cure alternative solo perché lo hanno sentito in Tv o letto su qualche quotidiano. Il comunicatore della scienza fa da tramite tra la ricerca e chi ne usufruisce. E non può sottrarsi dalla responsabilità dei pericoli dettati da una comunicazione scorretta”.

Piero Angela interverrà nell'ambito di un'ampia sessione dedicata ai media, all'informazione scientifica e a come difendersi dalle “bufale” spesso alimentate dal web. Temi che il giornalista ha affrontato anche in “Giornalismo pseudoscientifico. Disinformazione e sensazionalismo tra media e web”. Si tratta del libro pubblicato da C1V Edizioni, per la collana Scientia et Causa a cura di Armando De Vincentiis, moderatore della sessione “media”, che Piero Angela ha scritto insieme alla giornalista Cristina Da Rold e a Marco Cappadonia Mastrolorenzi, quest'ultimo tra i relatori al congresso sempre per la parte riguardante l'informazione. Di più: il contributo del giornalista di “Superquark” per la collana Scientia et Causa era già arrivato con la prefazione al libro “Medicina insolita per non medici”, del professor Giorgio Dobrilla, primario gastroenterologo emerito all'ospedale di Bolzano, giornalista e scrittore scientifico, responsabile scientifico del congresso. E con la partecipazione alla presentazione del libro “Vaccini, complotti e pseudoscienza” in occasione dell'omonima conferenza su vaccini svolta nel dicembre del 2015 all'Università “Tor Vergata” di Roma. Lo stesso ateneo dove, nell'aprile scorso, è stato presentato, sempre con Piero Angela, il volume “Giornalismo pseudoscientifico”. 

Quella del noto giornalista è dunque una collaborazione in linea con il percorso tracciato dal Gruppo C1V. Un percorso ispirato alla funzione sociale dell'editoria e della formazione per contrastare i rischi della disinformazione pseudoscientifica.

Chi può iscriversi al congresso

Le due giornate congressuali valgono nove crediti Ecm (Educazione continua in medicina) grazie alla collaborazione con la Sifop, “Società italiana di formazione permanente per la medicina specialistica”. Ai fini Ecm, l'iniziativa è rivolta a biologi, farmacisti, infermieri, medici e psicologi. Possono inoltre iscriversi e ricevere un attestato di partecipazione gli altri professionisti della salute, ma anche i medici specializzandi, e i laureandi e i dottorandi in discipline mediche, in scienze infermieristiche, biologia, farmacia e psicologia. È possibile partecipare a condizioni agevolate come riportato nell'apposita pagina online del sito www.c1vedizioni.com all'indirizzo http://eventic1v.wixsite.com/congressomep/iscrizioni




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