sabato 4 febbraio 2017

CANCRO PERCHÉ? DAI GENI ALLE NUOVE TERAPIE AI GIOVEDÌSCIENZA

GiovedìScienza - Teatro Colosseo giovedì 9 febbraio 2017 - ore 17:45 con Alberto Bardelli, Presidente dell’European Association for Cancer Research - professore ordinario di Medicina, Università di Torino direttore del laboratorio di oncologia molecolare - IRCC di Candiolo

Conosciamo le basi molecolari del cancro. Grazie al progetto genoma sappiamo infatti quali sono i geni che, mutati, causano la crescita incontrollata delle cellule tumorali. Come mai, dunque, questa malattia non è sempre curabile? Per rispondere a questi e altri interrogativi GiovedìScienza ha chiamato sul palco del Teatro Colosseo un esperto di fama internazionale, il Presidente dell’European Association for Cancer Research Alberto Bardelli, professore ordinario di Medicina dell’Università di Torino. 

Il professor Bardelli, che dirige il laboratorio di oncologia molecolare dell’Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro di Candiolo, spiegherà come la parziale efficacia delle terapie sia dovuta proprio alla plasticità del genoma. Nel corso dell’evoluzione il patrimonio genetico si è modificato originando le diverse specie e la grande varietà all’interno di queste: si tratta di un delicato e dinamico equilibrio tra mutazioni buone favorevoli alla vita e le cattive che generano il cancro. Le cellule tumorali a loro volta mutano imparando a sopravvivere ai farmaci. Grazie a nuove terapie che mutano insieme al tumore, sarà possibile vincere la sfida più grande che la medicina abbia mai dovuto affrontare. Appuntamento con “Cancro, perché? Dai geni alle nuove terapia” il 9 febbraio alle 17:45, al Teatro Colosseo (in via Madama Cristina 71, Torino). 

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. 
Programma completo e diretta streaming su: www.giovediscienza.it 
Alberto Bardelli, Presidente dell’European Association for Cancer Research 

Alberto Bardelli è ordinario all'Università di Torino e dirige il laboratorio di oncologia molecolare all'Istituto per la Ricerca e Cura del Cancro di Candiolo. Recentemente le sue ricerche hanno definito una nuova metodologia, chiamata biopsia liquida, che tramite un prelievo di sangue, utilizzando il DNA tumorale circolante, permette di monitorare la risposta alle terapie dei tumori colorettali. Ha conseguito il PhD all'University College di Londra e ha lavorato con Vogelstein alla Johns Hopkins University di Baltimora. Con questa esperienza nel 2004 Bardelli decide di tornare in Italia.


Barbara Magnani
Comunicazione e Ufficio stampa

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