martedì 24 gennaio 2017

CON LA MISSIONE CHEOPS, 3000 DISEGNI ANDRANNO NELLO SPAZIO

di Angela Caruso
Corso per Responsabile Addetto Stampa a indirizzo Tecnico-Scientifico

Successo della campagna creativa per ragazzi dagli 8 ai 14 anni.

Il telescopio spaziale CHEOPS sarà decorato esternamente da oltre 3000 disegni provenienti da tutta Europa.

Al concorso sono stati invitati a partecipare ragazzi dagli 8 ai 14 anni . Questi potranno partecipare creando un disegno ispirato alla missione.

La campagna “Manda il tuo disegno nello spazio con CHEOPSha lo scopo suscitare interesse verso il mondo della scienza e avvicinare i giovani alle discipline scientifiche attraverso uno strumento non ordinario. In Italia l’iniziativa è coordinata dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con l’INAF e l’Università degli Studi di Padova.

Stelle, pianeti, razzi, satelliti e alieni sono alcune delle fantasie che hanno caratterizzato i disegni realizzati dai giovani partecipanti.
I vincitori italiani sono 266 tra gli oltre 900 disegni ricevuti dall’Agenzia Spaziale Italiana.
Nei prossimi sei mesi, i 3000 disegni selezionati saranno miniaturizzati, cioè ridotti di circa mille volte, e impressi su due placche di metallo che voleranno nello spazio su CHEOPS.
I ragazzi potranno seguire CHEOPS online, su un portale loro dedicato. Sarà possibile monitorare l’orbita del satellite, il programma scientifico e i suoi risultati. 
L'obiettivo scientifico principale di CHEOPS è studiare la struttura di pianeti che hanno dimensione e massa simili alla Terra in orbita attorno a stelle a noi vicine. Il satellite verrà lanciato nella primavera del 2018.
Oltre alla comprensione dei pianeti extrasolari, CHEOPS cerca altri mondi abitabili con forme di vita già sviluppate o che si potranno sviluppare in futuro.
I partecipanti alla campagna Manda il tuo disegno nello spazio con CHEOPS sembrano non avere dubbi sul fatto che esista davvero la vita al di là della Terra. Loro rappresentazione di eventuali forme di vita differisce notevolmente da quella degli scienziati. Quest’ultimi concordano sulla possibilità che gli esseri umani potrebbero un giorno scoprire forme di vita più semplici; come cellule viventi; da qualche parte su un corpo celeste lontano.
I giovani partecipanti, al contrario, immaginano forme di vita con più braccia o gambe e con teste con caratteristiche particolari.  

In occasione del primo corso per responsabile addetto stampa scientifico-tecnico organizzato dalla nostra testata presso la sede della Scuola Internazionale Europea di Torino, pubblichiamo gli articoli dei nostri corsisti. Oggi Angela Caruso.

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