venerdì 30 settembre 2016

ARGENTO COLLOIDALE: PERCHÉ È DIFFICILE PARLARE DI SALUTE

È successo ieri. Sono uscito di casa per fare due commissioni veloci, al limite dell'orario di chiusura dei negozi. L'ho visto dall'alto, ma lui mi ha guardato dal basso e mi ha imposto di fermarmi. Era un cartello, su cui si leggeva: "Argento colloidale - Il più potente antinfiammatorio naturale antibiotico". Mi sono suonati nel cervello, contemporaneamente, una decina di campanelli d'allarme. "Naturale"? Come si fa a definire qualcosa "naturale"? "Il più potente"? E' evidente che occorre depurare l'affermazione da qualche tonnellata di marketing. (1)


Allora, carissimi consumatori indecisi, avete fatto un pensierino sull'argento colloidale? Significa che vi siete persi un post di Medbunker, che ha già scritto (tempo fa) tutto quello che vi serve sapere. In questi casi, c'è sempre un fondo di verità, in quanto l'argento colloidale, in passato, è stato utilizzato con scopi terapeutici. Ma poi, come farmaco, è stato proibito. Ha trovato però una strada libera: la scorciatoia degli integratori alimentari. Poi, in seguito all'assunzione di argento colloidale, si sono verificate intossicazioni e decessi. Ed anche spiacevoli effetti collaterali irreversibili. Eppure, i seguaci delle medicine alternative non desistono. E siccome sono clienti ed hanno potere d'acquisto, le aziende non se lo fanno ripetere due volte: si produce ciò che il pubblico desidera. Ma "la tanto invocata libertà di scelta terapeutica mi sembra la libertà di farsi del male", scrive il Dott. Salvo Di Grazia. (2)

Inoltre, non tutti sanno cosa sia il collodio. L'apprendista chimico Louis Ménard fu incaricato - nel 1846, da Théophile Pelouze - di studiare la solubilità della nitrocellulosa. Dopo mesi di tentativi, Ménard riuscì a sciogliere la pirossilina in una miscela di etere ed alcol. Così ottenne il collodio, "una gelatina liquida che, una volta evaporato il solvente, produceva un film resistente, elastico e trasparente". Alfred Nobel (sì, proprio quello che ha istituito l'omonimo premio, per non essere ricordato come "il mercante di morte": così l'aveva definito un giornalista, dato che Nobel fabbricava esplosivi) si procurò in laboratorio un taglio profondo ad un dito ed utilizzò un rimedio inventato nel 1848 da John Parker Maynard, studente di medicina ad Harvard. Applicò sulla ferita una soluzione di collodio. Una volta asciutta, sul dito rimase una pellicola protettiva. Il dito gli faceva malissimo. Non chiuse occhio per tutta la notte.... (3).

E qui arriviamo al punto: perché è difficile parlare di salute? Uno dei tanti motivi è che non conosciamo mai la storia (di un certo fenomeno) per intero: ne ricordiamo solo una parte, a volte l'inizio oppure ciò che la pubblicità vuole mettere in evidenza. Chi invece la storia la racconta tutta e ci consente finalmente di capire è Silvia Bencivelli, che - insieme a Daniela Ovadia - ha scritto: "E' la medicina, bellezza! Perché è difficile parlare di salute" (Carocci editore, 2016).  Le autrici, grazie alle loro competenze mediche e giornalistiche, raccontano storie di eventi esemplificativi dell'era in cui viviamo: quella della disinformazione.

Il problema è analizzato a 360 gradi, perché non esistono solo i disinformatori e i cittadini sprovveduti, ma anche i medici (talvolta premi Nobel) che - anche dopo una carriera esemplare - cominciano a dare i numeri, magari a causa di una combinazione di demenza senile e medicine alternative. E non dimentichiamo che esistono anche i medici disonestiDi conseguenza, il lavoro del divulgatore scientifico - nell'ambito medico - è molto difficile. Bisogna anche parlare degli errori dei medici, che non sono divinità infallibili, ma contemporaneamente occorre fornire al cittadino che voglia informarsi strumenti utili a valutare strade terapeutiche e prendere decisioni.

Non è neanche facile spiegare alle persone che - nel momento in cui succede un disastro (ad es. la diossina di Seveso del 1976) - non è detto che la scienza sappia dare indicazioni perfette ed esaustive ai cittadini. Non si tratta di complotti: semplicemente non lo sanno neanche gli scienziati. E se la medicina differisce dalla fisica galileiana, non è per questo che dobbiamo perdere fiducia nella medicina: occorre sapere che essa è costituita da tantissime variabili e tantissime interazioni (non solo fra uomini, ma anche con gli animali e con l'ambiente).

Bencivelli e Ovadia vogliono farci ragionare soprattutto sul concetto di causa. Stabilire quale sia la causa (di una malattia) è molto difficile; diffidate quindi di chi ritiene di saperlo senza avere numeri, né sperimentazione.

Un'ultima nota sull'ottima scelta di struttura del libro: una storia ben raccontata dall'inizio alla fine (ad es. quella dell'AIDS o della diossina di Seveso) e poi la spiegazione dei principali elementi concettuali per capire che cosa è andato storto. Spesso questi elementi appartengono alla statistica medica e all'epidemiologia. E sono molto utili (4).


FONTI
(1) Silvano Fuso - "Naturale = buono?" - Carocci editore, 2016
(2) Salvo Di Grazia (Medbunker) - "Grigio argento", 2009
(3) Eleonora Polo - "C'era una volta un polimero" - Apogeo editore, 2013
(4) Silvia Bencivelli, Daniela Ovadia - "E' la medicina, bellezza! Perché è difficile parlare di salute" - Carocci editore, 2016

“PREMIO LAGRANGE” ALL'EPIDEMIOLOGO CHE RIVELÒ L'EBOLA CON I BIG DATA

È John Brownstein il vincitore del Premio Lagrange - Fondazione CRT 2016. Il riconoscimento – il primo e più importante in ambito internazionale per la Scienza della Complessità – viene consegnato giovedì 6 ottobre alle ore 18, presso il Teatro Regio di Torino (Foyer del Toro) alla presenza del presidente della Fondazione ISI Mario Rasetti e del Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci. 
John Brownstein, che oggi è responsabile per l’innovazione del Children’s Hospital di Boston e insegna alla Harvard Medical School, ha utilizzato  modelli predittivi tipici dei Big Data, e altri strumenti in grado di affiancare i tradizionali sistemi di sorveglianza sanitaria John Brownstein ha potuto interpretare l’immensa quantità di informazioni che in ogni minuto vengono lasciati dai social network, dai blog e siti web e sui servizi di geolocalizzazione degli smartphone, analizzando così lo spostamento alla ricerca del diffondersi dell'epidemia. Siamo, in un certo senso, tutti noi inconsapevolmente a lasciare queste "tracce", che oltre a essere comunemente utilizzate dagli operatori del marketing, possono anche avere una valenza scientifica e medica, per anticipare il diffondersi di una patologia medico infettiva. 

THE FUTURE OF SCIENCE, DIGITAL REVOLUTION: COME CAMBIERÀ LA NOSTRA VITA?

La pervasiva rivoluzione digitale è uno dei fenomeni più attuali del nostro tempo che determinerà profondi cambiamenti a livello sociale, culturale, medico e scientifico. Ogni fase della nostra vita sta subendo profonde trasformazioni con conseguenze in gran parte inesplorate.



La dodicesima edizione della Conferenza Mondiale "The Future of Science" ha cercato di svelare i segreti dell'era digitale. Dal 22 al 24 settembre, alcuni dei maggiori esperti mondiali si sono riuniti sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia per discutere le questioni più urgenti derivanti da questa rivoluzione.

THE FUTURE OF SCIENCE 2016 A VENEZIA: COME CAMBIERÀ LA NOSTRA VITA CON LA DIGITAL REVOLUTION

Dal 22 al 24 settembre, dall’isola di San Giorgio a Venezia, ci hanno affascinato gli speaker della dodicesima edizione di “The Future of Science” organizzata da Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Tronchetti Provera e Fondazione Cini. 

Tanti gli argomenti affrontati e tante cautele: Partiamo dalla Digital health.

MICHAEL SEEWALD, centro ricerche Novartis- Basilea assegna un ruolo importante alla gamification per migliorare la salute. Si è calcolato che il PokemonGo ha in media fatto camminare le persone il doppio rispetto le loro abitudini, percorrendo globalmente 30 volte la distanza Terra e Sole e le calorie bruciate sono state pari ad una torre di cioccolato alta 1000 chilometri! Il gioco ha anche migliorato la vita a pazienti depressi, agorafobici e schizofrenici che sono usciti superando i propri limiti.

Grandi sono le potenzialita dei big data, con gli analitycs si possono evidenziare criticità: ad esempio analizzando i 100 milioni di reclami raccolti dagli ospedali si possono migliorarele procedure interne.
Un altro dato, sempre dagli analytics si evidenzia che in Italia solo il 3,5% di persone che si presentano al pronto soccorso per disturbi al cuore muore dopo la prima cura, il valore più basso d'Europa, mentre in Svizzera ed Austria, la mortalità è tre volte tanto. I farmaci somministrati sono gli stessi, diversa è l'organizzazione e la formazione del personale medico.

Un esempio di correlazioni sorprendenti. Un'analisi del 2014 mostra uno stretto rapporto tra consumo di cioccolato procapite e numero di premi nobel per nazione:



Lo studio condotto è serio ma il risultato discutibile, quindi attenzione con gli analytics. Con la digital Health servono sempre esperimenti a convalidare le correlazioni.

Luisa Spairani

MEETmeTONIGHT2016 "ATTERRA" SULLA COMETA 67P

Venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre torna ai Giardini Montanelli e al Museo di Scienza e Tecnologia la due giorni milanese dove cittadini e ricercatori si incontrano in più di 100 attività gratuite fra laboratori, talk e conferenze. Il 30 settembre in diretta dai Giardini di via Palestro le ultime ore della missione della sonda Rosetta.



La quinta edizione di MeetmeTonight si presenta ancora una volta con un ricco programma, in occasione della Notte dei ricercatori. Come nella passata edizione, l’incontro con i protagonisti della ricerca si svolgerà su due giorni e due saranno le location: ai Giardini “Indro Montanelli” di via Palestro, venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre dalle 11 alle 22 e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di via San Vittore, venerdì 30 settembre dalle 18 alle 24. Tutte le attività sono a ingresso gratuito.

giovedì 29 settembre 2016

LA VACCINAZIONE? UN ATTO DI RESPONSABILITÀ VERSO I BAMBINI

"La vaccinazione è un atto di responsabilità verso i bambini ed è una scelta che puoi maturare da informazioni corrette e trasparenti". Scrive oggi Regione Toscana in un comunicato per il nuovo video presentato oggi sul canale Youtube..
Per saperne di più  www.regione.toscana.it/vaccinazioni





Sull'argomento abbiamo pubblicato: 

IL BISTURI SI FA DA PARTE NEL TUMORE AL POLMONE: BASTA CONCENTRARE CALORE E CHEMIOTERAPIA

Domenica 2 ottobre il dott. Gadaleta ritirerà un prestigioso premio internazionale 

paziente oncologica - Shutterstock
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Bari: tumore e procedure mininvasive per la cura non sono più un ossimoro. 
Anche una “bruciatura” (termoablazione percutanea) può mandare in fumo il cancro, ancor meglio se prima è stato avvelenato con chemioterapia concentrata e depositata in loco (chemioembolizzazione polmonare segmentaria), senza intossicare l’intero organismo.

mercoledì 28 settembre 2016

DA "COME DIMAGRIRE?" A "COME DIVENTARE UN VAMPIRO?" ECCO LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI (E CURIOSE) POSTE DAGLI ITALIANI SU GOOGLE

La rete è diventata ormai punto di riferimento per ogni tipo di informazione. Sono decine di migliaia le domande a cui si cerca di dare risposta online. SEMrush ha analizzato quali domande gli italiani hanno rivolto più spesso al web e quali sono gli interrogativi più insoliti. Un viaggio nella curiosità italiana online: da Che ore sono? a Come fare soldi?, da Come dimagrire? a Come diventare un vampiro?.




Al primo posto, quasi incredibile, c’è la domanda Che ore sono? Gli italiani l’hanno digitata su Google mediamente 40.500 volte al mese nell'ultimo anno. In seconda posizione compaiono due grandi classici: Come fare soldi? e Come dimagrire? (più di 33 mila persone al mese). In quarta posizione (con 27 mila ricerche mensili) un altro interrogativo prevedibile Che tempo fa domani?, Cosa c’è stasera in tv? e Come scaricare musica/video da youtube? 

NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI, I LABORATORI E LE SEZIONI INFN APRONO AL PUBBLICO. LE ONDE GRAVITAZIONALI TRA I TEMI DEGLI INCONTRI

Anche quest'anno l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) apre ai cittadini le porte dei propri laboratori e strutture, in occasione dell'undicesima edizione della Notte Europea dei Ricercatori

L'appuntamento è fissato, come di consueto, l'ultimo venerdì del mese di settembre, quest'anno il giorno 30. La notte bianca della scienza è un'importante occasione d’incontro tra studiosi e cittadini, che possono confrontarsi in modo informale e divertente in piazze, teatri, vicoli e nei corridoi dei laboratori. In Italia il progetto vede impegnate 52 città con centinaia di eventi. 


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Le numerose iniziative organizzate in tutta Italia dalle sezioni e dai Laboratori Nazionali dell'INFN per la Notte dei Ricercatori comprendono esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, conferenze e seminari, spettacoli e concerti, visite guidate e mostre. Le iniziative s'inquadrano in grandi progetti divulgativi: MADE IN SCIENCESHARPERBRIGHTCLOSER e SOCIETY, finanziati dalla Commissione Europea nell’ambito delle Marie Curie Actions, programma che mira ad accrescere l’attività scientifica dei ricercatori in Europa. 

martedì 27 settembre 2016

A PERUGIA C'È SHARPER: LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI

Per il quarto anno consecutivo torna a Perugia SHARPER la Notte Europea dei Ricercatori. In programma oltre 60 appuntamenti, 23 location e 3 eventi speciali tra musica, videoproiezioni, incontri, laboratori aperti e molto altro per raccontare la ricerca e i suoi protagonisti.


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Vi aspettiamo venerdì 30 settembre in centro storico dalle 17 sino a tarda notte.
È possibile scaricare il programma completo della Notte Europea dei Ricercatori a questo link.

A partire dalle 17 alcuni dipartimenti universitari aprono le porte a curiosi di tutte le età che potranno partecipare alle attività e provare l'emozione di essere ricercatore per un giorno.
Scopri il programma degli Open Lab.

Vi segnaliamo inoltre 3 eventi speciali che animeranno il centro storico:

European Run Night – Per il terzo anno consecutivo torna a Perugia la European Run Night, la gara podistica in notturna aperta a tutti gli atleti ispirata alla passione per la ricerca e al lavoro dei ricercatori. Le novità più importanti per questa seconda edizione sono il nuovo percorso di 8 chilometri e la manifestazione non competitiva di 3 chilometri.
Raduno in Via Pascoli ore 19.00 e partenza ore 20.30 Piazza della Repubblica, arrivo parcheggio universitario via Pascoli.
Per informazioni e iscrizioni www.europeanrunnight.eu

Light City Dress – Dopo il successo dello scorso anno, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori, la facciata di Palazzo dei Priori di Perugia ospita le immagini di un cortometraggio di animazione che ha per protagonista la ricerca. I personaggi e le storie si trasformano negli elementi architettonici del palazzo e viceversa in un esperimento di 3d-mapping per raccontare il senso di curiosità, scoperta e avventura del mestiere di ricercatore. Dalle ore 21.30.

Silent Disco – Per la Notte Europea dei Ricercatori la Silent Disco invade piazza IV Novembre dalle ore 22.30 alle ore 1.00. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Perugia is Open. Prevendita online noleggio cuffie su Eventbrite.

www.sharper-night.eu - info@sharper-night.it  - FACEBOOK: facebook.com/sharper.night


BIOTECHWEEK: LABORATORI APERTI PER RACCONTARE LE BIOTECNOLOGIE

Fino al 2 ottobre torna anche in Piemonte la #biotechweek: incontri, laboratori e porte aperte per raccontare le biotecnologie nei diversi settori di applicazione
Sono 3 gli appuntamenti nella Regione.

Ricercatore biotecnologo - Shutterstock 

Un viaggio alla scoperta delle biotecnologie attraverso dibattiti, laboratori, porte aperte, premi, mostre e spettacoli. E’ questa la European Biotech Week (EBW) che torna, dal 26 settembre al 2 ottobre 2015, per raccontare la biotecnologia ad un pubblico vasto ed eterogeneo e per celebrare il ruolo chiave che il biotech ha, e sempre più potrà avere, nel migliorare la nostra qualità della vita.

lunedì 26 settembre 2016

OLIO DI PALMA? LA SOLUZIONE ARRIVA DALLA TEORIA DEI GIOCHI

Stamattina ho assistito alla conferenza "Olio di palma: facciamo chiarezza". Ben cinque relatori si sono avvicendati - ciascuno nell'ambito delle proprie competenze - per far luce su un tema a dir poco bollente. Lo stato dell'arte dell'olio più discusso del web è stato delineato, come si usa dire, a 360 gradi. In questo articolo, tratterò soprattutto l'ultimo intervento, quello di matrice economica.

Il Prof. Carmine Garzia (Economia Aziendale presso l'UniSG) ha affrontato il tema dello spostamento del comparto dolciario verso i prodotti senza olio di palma. E' già da un po' di tempo che veniamo bombardati da messaggi pubblicitari che terminano con "....senza olio di palma": evidentemente i consumatori che non lo volevano saranno contenti. Ma molti altri saranno piuttosto confusi: perché prima sì ed ora viene tolto? Perché quelli che l'hanno sempre usato ora affermano che i loro prodotti sono da sempre senza olio di palma?

Il Prof. Carmine Garzia durante la conferenza "Olio
di palma: facciamo chiarezza"

Se si adotta un approccio economico si scopre che in realtà i movimenti dei grandi player del settore non hanno a che fare con l'olio di palma in sé: le loro mosse strategiche  non sono legate alle caratteristiche chimiche e nutrizionali del prodotto. La questione non è se l'olio di palma sia salutare o meno, ma innanzitutto cosa ne pensano i consumatori e poi come agiscono sul mercato i leader del settore (ci sono anche i follower, ma questi ultimi si limitano a seguire il comportamento dei leader).

Dal mese di giugno 2015 quattro top player (su 8) del settore dolciario hanno introdotto sul mercato prodotti senza olio di palma. Hanno fatto partire la comunicazione ai consumatori, dalla quale è derivato un passaparola positivo, che ha quindi stimolato la crescita di prodotti senza olio di palma. Naturalmente, in situazioni del genere, possono esserci elementi di rinforzo al trend, ma possono anche innescarsi circuiti di bilanciamento che contrastano la crescita dei prodotti privi di olio di palma: può trattarsi ad esempio del costo delle materie prime (un sostituto dell'olio di palma potrebbe costare di più e magari richiedere una variazione della ricetta del prodotto dolciario), oppure anche della semplice informazione (come questa conferenza), che può portare i consumatori a decidere sulla base di criteri scientifici anziché farsi incantare dalle sirene del marketing.

Il Prof. Garzia ha adottato la teoria dei giochi per illustrare il futuro comportamento dei grossi produttori nel settore dolciario. Ha considerato due giocatori, o meglio due gruppi di giocatori: i leader di mercato e i follower. Ogni giocatore ha a disposizione solo due possibili mosse: eliminare l'olio di palma dai propri prodotti oppure no, nel senso di non cambiare la situazione in cui si trova. Dalle mosse derivano dei guadagni, che si chiamano pay-off. Ebbene, sulla base delle stime dei pay-off, abbandonare l'olio di palma risulta essere la mossa più conveniente, per ciascun giocatore, a prescindere dalla mossa dell'altro. La scelta di produrre senza olio di palma risulta essere l'unico equilibrio di Nash e - dato che ciascun giocatore ha a disposizione la stessa scelta ottima - si tratta anche di un equilibrio con strategia dominante.

SUI FONDAMENTI DELLA TEORIA DEI GIOCHI

La teoria dei giochi spiegata dal Prof. Robert J. Aumann

PER APPROFONDIRE

Hal R. Varian - Microeconomia - Cafoscarina editrice
Oskar Morgenstern - Teoria dei giochi - Bollati Boringhieri editore
Ferdinando Colombo - Introduzione alla teoria dei giochi - Carocci editore
Roberto Lucchetti - Passione per Trilli: alcune idee dalla matematica - Springer-Verlag editore

Walter Caputo

BIOUPPER: ULTIMI GIORNI PER CANDIDARSI

Ultimi giorni per candidarsi a BioUpper, il progetto per startup  nelle scienze della vita promosso da Novartis e Fondazione Cariplo. I 3 migliori progetti ricevono ciascuno un voucher di 50.000 euro. Gli ambiti di applicazione includono: biotecnologie orientate alle scienze mediche, strumenti digitali o dispositivi medicali al servizio della salute, servizi orientati al paziente o alla sanità. Fino al 30 settembre è possibile candidarsi compilando il form sul sito www.bioupper.com



Rush finale per BioUpper. Venerdì 30 settembre, alle ore 23.59, scade il termine ultimo per candidarsi alla seconda edizione del progetto a sostegno degli aspiranti innovatori che vogliono creare una start up nelle scienze della vita, promosso da Novartis Italia e Fondazione Cariplo in collaborazione con PoliHub e Humanitas. 

La call si rivolge a ricercatori, giovani talenti e a tutti coloro che progettano e sognano di tradurre un’idea biotech in impresa, con l’obiettivo di aiutarli a elaborare e presentare progetti innovativi di prodotto o di processo nel campo delle scienze della vita. I più meritevoli verranno accompagnati in un percorso personalizzato di formazione e accelerazione che consentirà loro di accedere a risorse, strutture e relazioni in un settore all’avanguardia come quello medico-scientifico. I tre migliori gruppi di lavoro riceveranno, inoltre, un contributo economico di 50mila euro ciascuno per accedere a ulteriori consulenze e a servizi/attività per lo sviluppo della loro idea imprenditoriale. 

Per candidarsi è sufficiente accedere al sito www.bioupper.com e inviare, compilando il formulario dedicato, una proposta che rientri in uno degli ambiti di applicazione: biotecnologie orientate alle scienze mediche, strumenti digitali o dispositivi medicali al servizio della salute, servizi orientati al paziente o alla sanità.

La prima edizione di BioUpper, conclusasi lo scorso aprile, ha riscosso un notevole successo grazie al carattere innovativo del programma e alla sua capacità di intercettare una forte domanda di sostegno, proveniente dai giovani startupper e ricercatori italiani nel settore delle scienze della vita, che rappresentano una realtà dinamica e spesso eccellente.

CLAUDIO PROI E L'ARCHITETTURA DELLA SOSTENIBILITÀ: CASACLIMA

Energia, clima: sono questi solo alcuni degli elementi fondamentali che dovremo considerare pietre miliari per il nostro futuro. Le risorse di petrolio e gas naturale tra non molto diminuiranno, ed inevitabilmente, senza l'energia fossile di cui disponiamo, non esisterà possibilità di gestire uno stile di vita simile a quello attuale. Senza energia dovremo riaccendere abitudini che ci eravamo dimenticati da secoli e saremo catapultati in una società arcaica. L'architetto Claudio Proi: "Per questo non possiamo perdere altro tempo". 

Casa e ambiente: ecosostenibilità - Shuttertock

Le prime misure per impedire il dispendio energetico degli edifici nascono agli inizi degli anni 80 in Alto Adige.  È verso il  ‘90 nascono numerose azioni di informazione e sensibilizzazione sul clima, il risparmio energetico e la necessità di sfruttare l’energia e le risorse, con la massima efficienza possibile.  Agli inizi del 2000 nascono i primi protocolli per il miglioramento dell’efficienza energetica e la sostenibilità delle abitazioni.

sabato 24 settembre 2016

GOOGLE ALLO: L'APP DI MESSAGGISTICA È ANCORA PIÙ SMART

Che si tratti di pianificare una serata o solo chiedere come va, tutti noi ci affidiamo ai messaggi ogni giorno per restare in contatto con familiari e amici. Ma troppo spesso dobbiamo interrompere la conversazione per fare altro, come ad esempio controllare lo stato di un volo o cercare online quel nuovo ristorante. Così Google ha lanciato un'app di messaggistica che vi aiuta a mantenere viva la conversazione, aiutandovi quando avete bisogno.

Ieri è stato lanciato Google Allo, una nuova app di messaggistica smart per Android e iOS che vi aiuta a dire e fare di più, direttamente all'interno di una conversazione. Google Allo vi aiuta a pianificare, trovare informazioni ed esprimervi in chat in modo più semplice. E più lo usate, più impara e migliora col passare del tempo.

Rispondere velocemente con le Risposte rapide

Google Allo rende più facile rispondere velocemente senza interrompere la conversazione, anche quando siete in movimento. Con la tecnologia delle Risposte rapide potete rispondere ai messaggi con un semplice tocco.

Potete, per esempio, inviare un rapido "Sì" a un amico che chiede "Stai arrivando?" Le Risposte rapide offrono suggerimenti anche quando ricevete una foto. Se un amico vi invia una foto del suo cucciolo, i suggerimenti mostreranno risposte come "Che carino!". E, che siate tipi da "ahahah" o da "😂", le Risposte rapide miglioreranno nel tempo imparando il vostro stile di conversazione.




Esprimetevi con foto, emoji e adesivi

La chat non si limita al testo. Allo come una tela bianca su cui potete esprimere voi stessi. Potete rimpicciolire o ingrandire emoji e testo semplicemente trascinando in alto o in basso il pulsante "Invia". Personalizzare le vostre foto prima di inviarle. Lavorando insieme a studi e artisti indipendenti in tutto il mondo sono stati creati oltre 25 pacchetti di adesivi personalizzati.


Ecco il vostro Assistente Google personale

Google Allo è il primo posto in cui vedrete in anteprima l’Assistente Google. In Allo, l’Assistente vi permette di fare una conversazione con Google: fategli delle domande e lasciate che vi aiuti direttamente in chat. Non dovrete più uscire dalla conversazione per trovare un indirizzo, condividere il vostro video YouTube preferito o prenotare un ristorante. Basta digitare @google per far entrare l’Assistente nelle conversazioni di gruppo. E ovviamente potete anche chattare uno a uno direttamente con l’Assistente in Allo.

Ecco alcuni esempi di come l'Assistente Google può aiutarvi in Google Allo:

Fare programmi con gli amici. Con l’Assistente Google potete passare in un batter d'occhio dal proporre una cena tra amici al fare piani per la serata. Basta aggiungere l’Assistente alla chat di gruppo e chiedergli gli orari di un film, la lista dei ristoranti della zona e altro ancora. Potete anche cercare destinazioni di viaggio, sui voli e sugli alberghi insieme agli amici.
Ottenere risposte. Ricevete le informazioni più aggiornate su quello che conta per voi, che siano le notizie, il meteo, il traffico, lo sport o lo stato del vostro prossimo volo. Chiedete all'Assistente Google di mandarvi aggiornamenti quotidiani su quello che vi interessa di più.
Divertirsi. Chiedete all’Assistente di condividere gli amici quel video su YouTube o semplicemente di giocare direttamente nella chat di gruppo: per esempio potete indovinare i titoli dei film sulla base di emoji. L’Assistente Google è l’evoluzione di un percorso che Google segue da molti anni con l'obiettivo di affiancare le persone nella vita quotidiana. Oggi cominciamo con un’anteprima per mostrarvi uno dei modi in cui l’Assistente funziona in chat. Nei prossimi mesi, l’Assistente sarà disponibile in altri prodotti Google, per essere utilizzato facilmente in qualunque momento, a casa o in viaggio. L'Assistente Google sarà disponibile inizialmente in inglese, ma presto supporterà anche altre lingue.

Chattate in modalità Incognito

Tutte le chat di Google Allo sono protette con crittografia attraverso standard di sicurezza come Transport Layer Security (TLS). All’interno di Google Allo una modalità chiamata Incognito (grazie Chrome). Chattando in modalità in incognito, i messaggi sono protetti con crittografia end-to-end e offrono ulteriori funzionalità per la privacy, come notifiche discrete e scadenza dei messaggi.

Potete anche mandare un messaggio agli amici che non usano ancora Google Allo via SMS o, per chi usa Android, un messaggio di preview della app.

Google Allo è su Android e iOS

MATEMATICA CHE PASSIONE! IL 13 OTTOBRE A TORINO C'E MATH

Con un umorismo travolgente, il matematico Eduardo Sáenz de Cabezón ci darà la risposta a una domanda che fa impazzire studenti di tutto il mondo: a cosa serve la matematica? Così, ci mostra la bellezza della matematica, che non è altro che la spina dorsale della scienza. I teoremi, non i diamanti, sono per sempre.




In occasione del 21° anniversario degli Stage di Matematica "MATH" uno speciale GiovedìScienza OFF, organizzato assieme all'Associazione Subalpina Mathesis anticipa il classico ciclo di conferenze.  Ingresso libero 

venerdì 23 settembre 2016

MRSN - LA NOTTE DEI RICERCATORI AL MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI DI TORINO

Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino partecipa all’undicesima edizione de La notte dei ricercatori.




Dalle ore 17 alle 24, nello stand del Museo in via Roma a Torino verrà proposto un laboratorio sul riciclaggio delle materie prime contenute nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Verranno inoltre presentati i lavori del progetto sperimentale di alternanza scuola-lavoro “Dalla pietra al mouse”, realizzati dai ragazzi del liceo Albert Einstein di Torino, in collaborazione con Esperimenta.

L’evoluzione degli uomini e dei loro strumenti è il fil rouge che unisce tutte le attività che verranno proposte. L’iniziativa si pone l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico l’evoluzione dell’uomo, che fin dagli albori, attraverso la sperimentazione e la ricerca, è riuscito a dotarsi di quegli strumenti che gli hanno permesso di vivere e sopravvivere. Con il passaggio dalla sopravvivenza alla produzione di utensili via via sempre più sofisticati, dalla pietra al legno, arrivando fino al mouse e alle innumerevoli innovazioni tecnologiche e digitali, l’uomo ha tracciato la linea di demarcazione tra la preistoria e la storia.


Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino a EuromineralExpo

30 settembre - 2 ottobre
PalaAlpitour (Corso Sebastopoli 123, Torino)

Da numerosi anni è in corso la collaborazione fra il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e la mostra-mercato mineralogica Euromineralexpo, importante rassegna del settore giunta nel 2016 alla sua 45a edizione. L’“area culturale” presente all’interno del padiglione offre, di volta in volta, a istituzioni scientifiche e ad associazioni culturali significative occasioni di approfondimento su vari temi di scienze naturali, tra cui in particolare la valorizzazione di collezioni o di aree di specifico interesse dal punto di vista mineralogico.

Una selezione di 44 campioni mineralogici fra i più importanti ed estetici della collezione Falco verrà esposta nell’area tematica del 45° EuromineralExpo di Torino che si terrà al PalaAlpitour (Corso Sebastopoli 123, Torino) dal 30 settembre al 2 ottobre 2016.

Il pubblico potrà ammirare cristalli particolarmente appariscenti tra cui alcuni campioni di berillo var. smeraldo e var. acquamarina, varie rodocrositi ed ancora azzurrite, benitoite, elbaite, vanadinite, quarzo, ecc.

mercoledì 21 settembre 2016

A TORINO UN FRUTTO PER LA RICERCA DELLA CIA DI CANDIOLO

Torna "Un frutto per la Ricerca", l'iniziativa della Cia - Agricoltori Italiani a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo (Torino). Allegra Agnelli: iniziativa che sensibilizza su stile vita sano





Sabato 24 e domenica 25 settembre sarà infatti possibile acquistare cestini di frutta fresca nelle piazze di Torino, il cui ricavato andrà alla Fondazione di Candiolo per la Ricerca sul Cancro.

L'iniziativa solidale, che ha debuttato l'anno scorso, quest'anno si svolge in concomitanza con "Terra Madre Salone del Gusto" e potrà contare su un punto di distribuzione anche all'interno del Parco del Valentino, cuore pulsante dell'evento di Slow Food.

"E un'iniziativa importante non solo perché ci aiuta concretamente nella battaglia contro il cancro, ma anche perché sensibilizza le persone ad adottare un sano stile di vita, che rappresenta un primo baluardo contro questa malattia. Siamo grati alla Cia-Agricoltori Italiani per il suo rinnovato sostegno all'Istituto di Candiolo e siamo certi che i torinesi risponderanno con la consueta generosità. In questi anni le cure contro il cancro hanno fatto grandi passi avanti, ma la strada per sconfiggere questa malattia è ancora lunga" ha detto Allegra Agnelli, presidente Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro - Onlus.

"Per la prima volta 'Un frutto per la Ricerca' approda all'interno del Salone del Gusto e crediamo si tratti di una novità importante perché l'attenzione ad una corretta alimentazione non può che partire dalla scelta quotidiana per la nostra tavola di prodotti di qualità in grado di garantire anche la remunerazione corretta dell'agricoltore, come il movimento di Slow Food ha sempre sostenuto" ha fatto notare Roberto Barbero, presidente di Cia - Agricoltori Italiani di Torino

Inoltre nelle giornate di giovedì 22, venerdì 23, lunedì 26 e martedì 27 settembre, a partire dalle ore 10, saranno allestiti due punti di distribuzione all'interno dell'Istituto di Candiolo e presso il patronato INAC-CIA di Torino, in via Onorato Vigliani 123.

L'offerta minima per ogni confezione da 1 kg di frutta assortita (mele, pere e prugne) sarà di 10 euro.

FERTILITY DAY: LE "CATTIVE CAMPAGNE" DA ABBANDONARE

I buoni (fertili) sono biondi e belli e vanno al mare in belle giornate di sole.
I cattivi (sterili) sono neri di capelli e di pelle e tirano canne nei vicoli in un'atmosfera color caghetta. 
No, al Ministero non ce la possono proprio fare.

Una campagna del Governo (Ministero della Salute) per invitare a far figli il prima possibile continua ad  attirare critiche e commenti negativi in rete.

Ma, quali sono i motivi che trasformano una campagna virale in un flop, un boomerang per l'azienda che l'ha realizzata?

Ne abbiamo parlato nell'articolo:

"FERTILITY DAY": OVVERO GLI ERRORI DA EVITARE IN UNA CAMPAGNA DI WEB MARKETING


LA FOTO 

La foto che è utilizzata dalla campagna del Governo è una nostra vecchia conoscenza. Spesso utilizzata nelle pubblicità, come  in questo sito di servizi dentistici. 

Ma proviene più semplicemente da un sito di immagini a pagamento.


È di pochi minuti fa la seguente dichiarazione dell'ufficio stampa della Ministra sulla propria pagina Facebook:




PERCHÈ LA CAMPAGNA FERTILITY FAKE È UNA FARSA

E NON AIUTA LE DONNE E LE NEOAMME 

Domani a Roma si organizza il "Fertility Fake", un evento che in quanto a trasparenza e riconoscimento   sociale è pari forse solo al "Family Day". 


La prima cosa da chiedersi è: da chi è organizzata la campagna? 

È importante chiederselo, perché se la condividete, condividerete anche gli ideali di coloro che la propongono (e come vedremo non sono sempre condivisibili) 

Dovreste intanto sentire da lontano il tanfo di campagna marketing-politica. 
Spendete un po' del vostro tempo per cercare informazioni sul social ufficiali: non ci riuscirete!  

È QUESTA LA TRASPARENZA INVOCATA PER IL CITTADINO?

Non sapendo chi avesse organizzato questa farsa sono andato a fondo, e dopo numerose ricerche ho scoperto una cosa che non mi piace: perché personalmente amo la chiarezza, non mi piace essere preso in giro. 

Diciamo subito che la "signorina" Effe, presa a immagine della campagna, si presenta come "Sono al signorina e sono in attesa".  

SIGNORINA NEL VOCABOLARIO ITALIANO 

E qui piombiamo nel ridicolo. Provate a rivolgervi a una 18-30 enne con il termine "signorina". Come minimo vi identificherà come un sopravvissuto al Titanic! Siamo d'accordo che "signorina" sia un termine dell'epoca del giurassico? Si? Possiamo allora andare avanti. 

Dicevamo, questo è  il tutorial per partecipare al fertility fake! Che è ancora più triste di quello realizzato dalla Lorenzin!  Lo trovate qui https://www.facebook.com/SignorinaEffe/?hc_ref=PAGES_TIMELINE&fref=nf







Ne parla la Stampa ma di nuovo non viene soddisfatta la regola delle  5W del serio giornalismo: ovvero Who, Why, When, What, Where
Nell'articolo de LA BUSIARDA (così' chiamiamo noi piemontesi La Stampa) MANCA IL WHO! Il Chi!  Chi organizza la manifestazione? Ma soprattuto, quali interessi ha chi la organizza? 

Cercando e cercando finalmente un comunicato stampa da una agenzia ci informa che l'evento è organizzato da  Rete della Conoscenza (tranquilli il link è nofollow e non dà loro visibilità :-)  

Una domanda sorge spontanea: se l'avete  organizzata voi della Rete della Conoscenza, perché confondere il lettore e non vi dichiarate apertamente?

Nel "chi siamo" si scopre che: "La Rete è un’associazione di secondo livello (sic!) di rappresentanza sociale e di partecipazione politica, che coniuga l’ispirazione sindacale e l’ambizione di esprimere una soggettività politica di carattere generale".

Personalmente non mi sento rappresentato da quello che leggo nel loro statuto. Perché allora puntare su sentimenti ed emozioni condivise dagli italiani? Neppure a me piace come è stata condotta la campagna della Ministra Lorenzin. Ma perché dovrei condividere gli  interessi  di questa fantomatica "Rete della Conoscenza?" e dedicare il mio tempo partecipando ai loro eventi? Il loro comportamento ha un termine che non uso mai ma che stavolta è necessario: populismo.

La trasparenza? Pronti naturalmente al confronto, anche se il confronto andrebbe fatto a monte, senza nascondersi dietro una qualsiasi  "Signorina Effe". 





Sull'argomento:

ENCYCLOMEDIA, CURATA DA UMBERTO ECO, GRATIS PER TUTTI SU OILPROJECT

Oilproject e EM Publishers annunciano una delle più grandi liberazioni di sapere della storia di Internet in Italia.




Da oggi su Oilproject.org (www.oilproject.org/lezioni/encyclomedia) chiunque potrà trovare e leggere gratuitamente i 3.000 saggi di “Encyclomedia Online" sulla Storia della Civiltà Europea ideata e diretta da Umberto Eco.

Encyclomedia è una monumentale opera collettiva, un’enciclopedia che spazia attraverso 6.000 anni di storia: dalla civiltà babilonese a Maxwell, da Mahler a Duchamp.
Una rivoluzione dell’idea stessa di enciclopedia: non una lista di lemmi ma infiniti percorsi tra epoche e discipline, personaggi ed opere, affrontati con un taglio interdisciplinare che permette di vedere i collegamenti che uniscono ogni storia a tutte le storie.
“La vastità di Encyclomedia è impressionante” - dichiara Luca Ghirimoldi, responsabile della didattica di Oilproject - “Grazie a questo accordo non soltanto raddoppiamo la quantità di contenuti presenti sul sito, ma lo facciamo offrendo ai milioni di utenti di Oilproject un’opera collettiva pensata da uno dei più grandi intellettuali dell’ultimo secolo”.
Il comitato scientifico scelto e diretto da Umberto Eco ha coinvolto 400 tra autori, studiosi e consulenti. Lo stesso Umberto Eco ha presentato il progetto in una straordinaria lectio magistralis alle Nazioni Unite nel 2013, “Against the loss of memory” (Contro la perdita della memoria): http://webtv.un.org/watch/against-the-loss-of-memory-a-lecture-by-professor-umberto-eco/2759428883001#full-text.


Un video in cui Umberto Eco racconta Encyclomedia

CYBERBULLISMO: SAVE THE CHILDREN ESPRIME FORTI PREOCCUPAZIONI SULLA PROPOSTA DI LEGGE APPROVATA ALLA CAMERA

Save the Children accoglie con favore la scelta, compiuta dal Parlamento, di approvare una legge sul fenomeno del bullismo e cyberbullismo poiché essa risponde ad un bisogno reale ed urgente. Allo stesso tempo, l’Organizzazione esprime forti preoccupazioni sul testo approvato ieri alla Camera.

Cyber bullismo - Shutterstock 

“Alla luce della nostra esperienza, l’intervento legislativo dovrebbe essere centrato sulla promozione e il sostegno di azioni di prevenzione e presa in carico, soprattutto in ambito educativo (scuola e famiglia) dei ragazzi e delle ragazze. Accogliamo con favore la scelta di ricomprendere espressamente nella legge anche il bullismo - visto il legame inscindibile con il cyberbullismo - ma siamo invece molto preoccupati dal fatto che l’ambito di applicazione della norma è stata estesa anche agli adulti, modificando profondamente il testo originario”, commenta Fosca Nomis, Responsabile Advocacy Italia-Europa di Save the Children Italia.  
“Il fenomeno del bullismo e cyberbullismo è per sua stessa connotazione prevalentemente legato ai più giovani, e in modo particolare al gruppo dei “pari”, e l’approccio con cui affrontarlo è di carattere prioritariamente educativo e preventivo. Gli adulti – prosegue Fosca Nomis - in questo contesto dovrebbero essere considerati come destinatari delle previste misure di formazione per rispondere ai bisogni educativi dei più giovani”.
Rispetto agli aspetti sanzionatori, considerando la natura del fenomeno e il coinvolgimento di minori, sia tra le vittime che tra gli autori degli atti, l’Organizzazione raccomanda un approccio che privilegi azioni di carattere formativo, preventivo ed educativo.

martedì 20 settembre 2016

1000 MODI PER DIFENDERE IL PROPRIO DENARO

Mercoledì 21 settembre, a Torino, presso Rinascimenti Sociali, dalle 18 alle 20, in via Maria Vittoria 38, si terrà il convegno sul tema 1000 modi per difendere il proprio denaro”, organizzato da Quotidiano Piemontese per mettere a confronto i tanti suggerimenti offerti da esperti per scoprire i molti modi per difendersi per tutelare la propria esistenza nei diversi contesti.


Salvatore Aranzulla - foto Linkedin

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Siamo circondati da servizi, conti correnti, banche, ecommerce e altro che possono essere sia uno strumento per risparmiare e vivere meglio, sia pericolosi trabocchetti in grado di portarci via denaro e tempo. Dall’esperienza di Sos Consumatori e de I Vostri Soldi, Quotidiano Piemontese organizza un incontro dal titolo 1000 modi per difendere il proprio denaro che si terrà mercoledì 21 Settembre 2016, dalle 18:00 presso Rinascimenti Sociali, in via Maria Vittoria 38 a Torino.

Relatori Salvatore Aranzulla (divulgatore informatico e autore del blog Salvatore Aranzulla),
Gianluigi De Marchi (giornalista finanziario, autore di libri sulla finanza e sulle banche), Silvano Trucco (autore del blog Svegliamoci bene) e Vittorio Pasteris (esperto di media, comunicazione, tecnologia, fondatore di Quotidiano Piemontese). 

Modera Franco Becchis, economista e direttore scientifico di Fondazione per l’Ambiente.


Per informazioni info@quotidianopiemontese.it e sul sito web del quotidiano.  

MEDICINE ALTERNATIVE: NO DALL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ AL CONVEGNO AL SENATO

Walter Ricciardi (Iss) contro il convegno al Senato: “Non si promuovano pratiche antiscientifiche in luoghi istituzionali”.  Il riferimento è al convegno indetto dal senatore Maurizio Romani insieme all’ Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS per il prossimo 29 settembre



Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, pur nell'assoluto rispetto delle più alte Istituzioni parlamentari, accoglie l’appello alla richiesta fatta dal CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) al Presidente Piero Grasso di non promuovere pratiche antiscientifiche nei luoghi istituzionali.

L’evidenza e l’efficacia dimostrate attraverso il metodo scientifico e l'interesse dei cittadini devono essere la stella polare che guida le azioni di promozione della salute e dell’offerta pubblica dei servizi sanitari. Non bisogna confondere, infatti, la libertà di cura con i criteri con cui deve essere garantito un equo accesso alle cure per tutti i cittadini e che deve riguardare terapie e metodi di provata efficacia, condivisi dalla comunità scientifica, in modo da evitare sprechi di risorse a danno della collettività. 

È evidente che il Parlamento ha il diritto-dovere di discutere e dibattere ogni argomento attenga alla vita dei cittadini, ma sul tema della salute è necessario prestare grande attenzione. La promozione di cure antiscientifiche significa, infatti, fare un’operazione culturale che va in direzione contraria alla costruzione di un sistema sanitario equo e sostenibile.

È anche per questo che tra i compiti del nuovo ISS ci sarà quello di creare strumenti perché si diffondano informazioni validate e basate sulle evidenze scientifiche, in modo da favorire scelte consapevoli nei cittadini soprattutto quando sono più fragili e quindi maggiormente preda di marketing terapeutico.

TEATRO E SCIENZA 2016: IL BALLO DEGLI INCOERENTI

Dal 27 settembre al 25 novembre le colline torinesi vestono la scienza con il linguaggio del teatro.  Gravità Zero è media partner dell'iniziativa. INGRESSO LIBERO a tutti gli spettacoli.  


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Dopo “Classica e Scienza” (2007) “Donna e Scienza” (2008) “L’Astronomia” (2009) “i Confini” (2010) “Teatro e Scienza per Italia 150” (2011) “Teatro e Scienza: i Numeri” (2013) “Teatro e Scienza: l’Albero della Conoscenza” (2014) “Teatro e Scienza: Crimini e magie” (2015), la nona edizione 2015 s’intitola “Il Ballo degli Incoerenti”.

La Direzione Artistica è sempre affidata all’ex-matematica, ora drammaturga, Maria Rosa Menzio, impegnata nella diffusione della scienza con varie modalità espressive. 

In programma moltissimi appuntamenti ad ingresso libero: un percorso singolare dove il linguaggio del teatro si fonde con le varie arti sceniche, continuando a usare i video, la danza, la musica anche dal vivo. In apertura, la presentazione si chiude con l’evento gastronomico “Vatel 2016” su piatti ispirati agli spettacoli della Rassegna. Nella seconda giornata, invece, un calendario fittissimo: una Mostra di Strumenti Tecnici, una serie di Esperimenti, un concerto di organo e tromba, un recital con musica d’organo. 

Spettacoli, caffè scientifici, un seminario, un convegno e due mostre: una tecnologica, una artistica.

SITO WEB  www.teatroescienza.it
FACEBOOK  teatroescienza 
TWITTER @teatroescienza

A BRESCIA C'È SUPERNOVA: IL CREATIVE INNOVATION FESTIVAL

Terza edizione per Supernova, il festival bresciano dell’innovazione e della creatività, un evento pensato espressamente per far nascere sinergie e contaminazioni mettendo a confronto e in contatto i protagonisti dell’innovazione, le aziende e le persone. 

Un’esplosione che racconta cosa vuol dire cambiamento e come l’uomo può viverlo al meglio.

Quattro giorni, 29-30 Settembre e 1-2 Ottobre 2016, di conferenze, laboratori esperienziali, exhibition e giochi per rispondere alla domanda: “Qual è l’impatto di tecnologia, innovazione e creatività sull’ambiente?”

COSì I BAMBINI IMPARANO A PARLARE DELLE QUANTITÀ

I bambini imparano le espressioni che esprimono quantità (tutti, alcuni) in un ordine predicibile universalmente. Lo dimostra uno studio internazionale cui ha collaborato l’Università di Milano-Bicocca, pubblicato sulla rivista PNAS. La scoperta potrà aiutare in futuro a diagnosticare più correttamente i deficit linguistici nelle situazioni multilingue.

Bambini e calcolo - Shutterstock

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I bambini imparano a parlare di quantità allo stesso modo, a prescindere dalla loro lingua madre.