domenica 22 maggio 2016

SDL CENTROSTUDI: UNA SUA PERIZIA FA INDAGARE LA BANCA PER USURA

Grande successo legale ottenuto per mezzo di una perizia dell'Avv. Biagio Riccio di SDL Centrostudi (www.sdlcentrostudi.it) che ANSAil FATTO QUOTIDIANO online, REPUBBLICA, riportano a fronte della chiusura di indagini per il reato di usura e di estorsione, ai danni dei massimi vertici di Unicredit SpA. Vessato dalla banca in questo caso lo sciatore Giuliano Besson, campione di sci della "valanga azzurra" negli anni '70. 



Scrive oggi il quotidiano La Stampa:

"Non ero in difficoltà. Non sono andato io a chiedere qualcosa: è la banca che mi ha proposto i derivati, presentandolo come strumento di tutela. Invece, è come se fossi andato al casino e avessi perso tutto". Giuliano Besson, ex campione di sci della "valanga azzurra" negli anni '70, poi diventato imprenditore nell'abbigliamento tecnico sportivo, si è ritrovato una quindicina d'anni dopo aver sottoscritto i derivati con un patrimonio pignorato dalla banca, senza essere più in grado di far fronte ai decreti ingiuntivi. E aveva già pagato centinaia di migliaia di euro. 

È uno degli imprenditori strozzati dai derivati composti dalle banche. Uno dei pochi che hanno avutola forza di denunciare: anche la forza finanziaria, perché alle vie legali si passa in genere quando si è perso tutto. E non è facile sobbarcarsi le spese di tre gradi di giudizio contro una banca. Quella che Besson ha denunciato è l'Unicredit: il pm torinese Cersare Parodi, che ha condotto le indagini, ha indagato per usura sei persone, tra i quali gli ex amministratori delegati di Unicredit 
Alessandro Profumo e Piergiorgio Peluso, e lo constesta ai vertici dell'Istituto bancario.

"Era un prodotto che nessuno capisca - spiega l'ex campione - abbiamo cercato di chiuderlo: avremmo dovuto sborsare altre centinaia di migliaia di euro". 

"AnziBesson" è una lina di abbigliamento fondata dal discosta di Sauze, poi entrato anche nel ramo del turismo alberghiero. La banca ha spostato i derivati anche sulle nuove società. Contratti che erano una "bomba a orologeria", come li definisce la consulente Cinzia Pezzana, che ha affiancato l'avvocato Biagio Riccio nel lungo e difficile lavoro che ha portato alla denuncia. Una bomba esplosa quando sono arrivate ipoteche e decreti ingiuntivi che hanno paralizzato le attività di Besson. Sbloccate dal pm Parodi che ha sospeso i termini. "Tanta gente mi chiedeva se ero matto a mettermi contro una banca. Ma è importante denunciare - osserva Besson - perché tutto soffoca l'impresa. Prima ancora di arrivare al punto in cui ti prendono tutto, ti ritrovi nelle sabbie mobili, distolto dalla tua attività,  costretto a pensare ai soldi quando dovresti pensare a creare e vendere il tuo prodotto". 

"BRUTALE, DIVORANTE E FAMELICA"

Unicredit ha messo in atto una speculazione "brutale, divorante e famelica": questi sono gli aggettivi utilizzati dall’avvocato Biagio Riccio (qui la sua pagina Facebook) per dimostrare come la Banca avesse vessato lo sciatore Besson.

L'Avv. Biagio Riccio 

L'osservazione è contenuta in una delle querele, consegnate nel 2014 dall'ex campione azzurro di sci alla procura di Torino, che hanno portato a un'inchiesta chiusa nei giorni scorsi. Fra i 5 indagati di usura c'è l'ex amministratore delegato Alessandro Profumo. Le persone offese, secondo quanto si apprende, sono quattro. Il pm Cesare Parodi ha notificato i provvedimenti e ha cominciato a mettere gli atti a disposizione delle parti.

Besson si è rivolto alla magistratura subalpina facendosi assistere dell'avvocato Biagio Riccio, di Cardito (Napoli). Le sue denunce si riferiscono ai rapporti con l'istituto di credito - non coinvolto come persona giuridica - all'epoca in cui avviò un'azienda di abbigliamento sportivo a Sauze d'Oulx (Torino): lamentava non solo finanziamenti a tassi che hanno superato il limite consentito, ma anche la sottoscrizione di contratti derivati senza informazioni adeguate.
Lo ha compreso bene il PM Parodi, che sulla scorta delle perizie allegate, redatte dal SDL CentroStudi ha disposto la chiusura delle indagini contro i vertici dell’Unicredit, iscrivendo nei registri degli indagati Profumo e Peluso.

Viene riconosciuto dal PM anche l’elemento soggettivo del reato: il dolo perpetrato contro la vittima dell’usura e della estorsione.

Qui potete scaricare il documento con la querela dell’avvocato Riccio


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7 commenti:

Anonimo ha detto...

È triste che un grande campione si sia ritrovato coinvolto in una situazione così orrenda, ma ringraziare SDL per il salvataggio è decisamente troppo.

Tutta la vicenda nasce, a quanto è dato leggere, da quel frutto avvelenato che sono i derivati, e dal comportamento spregiudicato della banca nell'infliggerli a Besson e alle sue società. Solo successivamente è stata coinvolta SDL, le cui perizie, di cui millantano il valore legale come se fossero diretta della legge italiana, in diversi tribunali sono rigettate come carta straccia. Non mi stupirei quindi se il processo intentato per usura all'Unicredit venisse chiuso a favore di Unicredit stessa.

Luigina Luigina ha detto...

Niente affatto. Le perizie di SDL sono sempre più considerate per la loro precisione e per il loro corredo normativo una vera manna dai giudici di tutta Italia. Ogni giorno, nonostante l'esercizio di contrasto delle anomalie bancarie sia un percorso difficile e non certo privo di ostacoli, vengono emesse sentenze o ordinanze assolutamente in linea con l'azione di SDL, che ad oggi è la più grande realtà italiana in grado di frapporsi tra i clienti vessati e le banche stesse. Moltissimi sono le imprese e i clienti di SDL che sono stati tutelati da azioni assolutamente inique. Peraltro il Presidente, il Dott. Piero Calabrò è un personaggio notissimo oltre che un magistrato che a suo tempo - quando nessuno ancora sospettava il marciume bancario ora sotto gli occhi di tutti - ha ottenuto un risultato che è una pietra miliare sulla questione dell'anatocismo. Ed è uno che ha già dimostrato di non essere impensierito dall'idea di opporsi ai cosiddetti "poteri forti".
Guardi il sito www.sdlcentrostudi.it e verifichi lei stesso.

Celeste Nanni ha detto...

Caro Anonimo, consiglio caldamente di informarsi meglio prima di parlare. Giusto oggi SDL ha diffuso un'infografica su quanti sono i conti correnti che presentano criticità e reati commessi dalle banche. Consiglio caldamente di consultarla, prima di scrivere altre corbellerie. Date le percentuali presenti, è molto probabile che tu stesso possa fare causa alla tua banca, così come ha fatto Besson.

Infografica SDL sulle anomalie bancarie

Anonimo ha detto...

Luigina Luigina e Celeste Nanni sono senza dubbio collaboratori SDL. Inutile chiedere all'oste com'è il vino della casa. Io sono una cliente che ha letteralmente buttato soldi affidandosi ad SDL. Una volta incassati i soldi della perizia, non ho più saputo nulla. Calabrò afferma che le vecchie perizie andranno stracciate. Bene ma i soldi che vi ho dato per la mia vecchia perizia? Ve li ho richiesti indietro e fate finta di niente o vi inventate cos'è mai accadute. Non affidatevi a loro. Con i soldi della perizia se proprio volete spenderli andateci in vacanza.

Celeste Nanni ha detto...

Caro Anonimo, sei lo stesso del primo commento o un altro? Dal prossimo commento sii gentile, firmati con nome e cognome. Alla mia veneranda età, parlare con persone che si mascherano dietro la parola Anonimo scoccia alquanto. Non sono collaboratrice SDL, al contrario di quanto tu possa pensare, sono solo una persona che prima di esprimere un'opinione sente diverse campane, e purtroppo per tutti noi una delle poche campane che vanno contro la lobby delle banche e del loro pseudo controllori è proprio SDL.

Se la tua accusa di collaborazione con SDL è data dal fatto che ho inserito un link relativo a dati forniti da SDL, sappi che hai sbagliato tutto. Ho riportato quell'infografica per diffondere dati di cui quasi nessuno è a conoscenza. Li avesse diffusi la CONSOB li avrei diffusi ugualmente, anche se giusto in questi giorni l'organismo di controllo sulle banche è al centro di aspre polemiche per connivenza con le banche stesse... Almeno SDL è ben lungi da essere connivente con le banche!!!

SE , e ripeto, SE il dott. Calabrò ha affermato quanto tu dici, o Anonimo, potresti dare modo anche a noi di trovare questa dichiarazione, in modo da consultarla e farci un'opinione in merito. In merito alla frase

ma i soldi che vi ho dato per la mia vecchia perizia? Ve li ho richiesti indietro e fate finta di niente o vi inventate cos'è mai accadute

scritta qui ha ben poco senso. Questo non è un magazine legato a SDL, quindi è estremamente improbabile che chi lavora in SDL si preoccupi di visitarlo e raccogliere eventuali critiche. E ci va ben poco buonsenso per capirlo. Esistono sicuramente canali ben più efficaci per lamentarsi con SDL e approfondire la questione della vecchia perizia pagata e che dovrebbe diventare, forse (resto in fiduciosa attesa di fonti) carta straccia.

Sergio Acquati ha detto...

Sig. (o forse signora ?) ma perché non si presenta con nome e cognome? E' importante per capire che chi scrive non sia un concorrente impazzito che intendo solo screditare. Infatti ci sembra molto strano che lei non abbia mai avuto risposta perché SDL Centrostudi risponde di solito entro poche ore a qualsiasi richiesta venga fatta al numero verde o via Facebook, linkedin, twitter e altri canali social.


Mi spiace molto leggere queste frasi perché io ho avuto un esperienza diametralmente opposta alla sua e sembra quasi che stia parlando di altri, ovvero non mi sembra possibile: SDL e i suoi consulenti sono sempre stati molto corretti e presenti. Tuttavia c'è un'altra cosa che non quadra nel suo racconto: SDL si ferma alla perizia e non entra nel merito delle sentenze (che sono un rapporto tra avvocato e cliente).
Dunque il fatto che lei chieda una assistenza a SDL dopo che la perizia è stata emessa mi sembra strano.

Tra l'altro SDL avverte sempre che ognuno è libero di scegliere un proprio avvocato e da quando inizia il rapporto SDL non ha più voce in capitolo e può solo attendere la sentenza (che è a discrezione del giudice). Tenga presente che nessun avvocato può garantire di vincere una causa. Anzi, SDL non può proprio entrare nel merito perché si tratta di un rapporto privato tra lei e il suo avvocato (ci sono obblighi ci legge e una deontologia che impediscono di intromettersi tra questo rapporto)

Poi, se anche la banca vincesse la causa di primo grado il cliente è possibile andare nella fase di appello, e comunque le perizie comprendono la copertura assicurativae il cliente può decidere di non procedere con l’appello e farsi rimborsare dalla Compagnia di Assicurazione tutte le spese sostenute (comprendendo oltre alle spese per la controparte anche tutte le spese di parte, perizia compresa). Dunque se non le è stata restituita come dice la somma, chieda al suo avvocato.

Tenga presente che SDL le avrà offerto prima di questa perizia una preanalisi gratuita, solo dopo questa preanalisi lei ha deciso, probabilmente, di procedere. E Infine perché scrivere su questo sito, che non è neppure di proprietà SDL? Sembra quasi che ci sia sotto una volontà di danneggiare l'immagine di questa azienda.

Gabriele Ideaceramiche ha detto...

Caro amico SDL le vecchie perizie per chi vuole le ha gia tutte rifatte non perche' erano sbagliate, ma perche' le ultime sono migliori, e i clienti NON HANNO TIRATO FUORI UN SOLDO.

Buona giornata.

PS: Non rispondero' a nessun commento.