giovedì 19 maggio 2016

I VINCITORI DEL PREMIO GIOVEDÌSCIENZA PER RICERCATORI UNDER 35 - 5ª EDIZIONE

Un podio tutto al femminile per la quinta edizione del Premio GiovediScienza. Riabilitazione: con la realtà virtuale è un gioco da ragazzi: Vince Dalila Burin del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Gravità Zero è media partner dell'iniziativa. 


Dalila Burin, Vincitrice della 5a Edizione del Premio GiovedìScienza - Credits: GiovedìScienza


Il premio GiovediScienza Futuro a Valentina Giannini dell’IRCCS di Candiolo con un sistema innovativo di supporto alla diagnosi di tumori alla prostata.


Valentina Giannini - Premio GiovedìScienza Futuro



Podio tutto al femminile dunque per la 5ª edizione del Premio GiovediScienza, il riconoscimento per i ricercatori under 35 che - insieme al merito scientifico - premia la capacità di comunicare e coinvolgere il pubblico, trovando in pochi minuti il giusto mix di sintesi e chiarezza.

Tra i dieci finalisti in gara - con a disposizione appena 6 minuti e 40 secondi per raccontare i loro progetti di ricerca - Dalila Burin, classe 1988, del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino ha conquistato la giuria composta da cinque esperti del panorama scientifico-divulgativo e da un centinaio di studenti delle scuole superiori torinesi con la sua presentazione “Realtà virtuale: la riabilitazione è un gioco da ragazzi”.

il video realizzato da INAF TV

Un viaggio in un mondo dove tutto diventa possibile, grazie all’unione della neuropsicologia con l’innovativa tecnica della realtà virtuale immersiva e la sua applicazione nel campo della riabilitazione neuromotoria. Basti immaginare un paziente che - a seguito di un danno cerebrale come un ictus - non possa più muovere parte del suo corpo: immerso nel mondo virtuale potrà vedere e sentire il corpo virtuale come suo, compiendo movimenti con le parti del corpo affette da paralisi. Il senso di possesso di quegli arti è tale da indurre cambiamenti a livello psicofisiologico e motorio che inducono una maggiore plasticità nel cervello del paziente, facilitando e velocizzando la riabilitazione fisioterapica.

Dalila Burin, premiata all’Accademia delle Scienze di Torino, riceve 5mila euro e sarà inserita nella programmazione della prossima edizione di GiovedìScienza, con una conferenza dedicata.


Dalila Burin, Vincitrice della 5a Edizione del Premio GiovedìScienza 

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IL PREMIO FUTURO


Novità di questa 5ª edizione è il Premio GiovedìScienza Futuro, introdotto per accompagnare i ricercatori anche nella fase di trasferimento al mercato dei risultati della ricerca accademica. 

L’impegno di 2i3T Incubatore d’imprese dell’Università di Torino, I3P Incubatore di Imprese innovative del Politecnico di Torino, Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino, Unicredit, Club degli Investitori - coinvolti dall’Associazione Centro Scienza Onlus in questa iniziativa - evidenzia la volontà dei partner nel supportare i giovani interessati a intraprendere un percorso che li porti a sperimentare la portata della loro innovazione proprio sul tessuto industriale e sociale di riferimento, oltre a rappresentare una testimonianza concreta dell’ecosistema dell’innovazione che il nostro territorio è in grado di esprimere. 

Il progetto proposto da Valentina Giannini dell’IRCCS di Candiolo sulla diagnosi del tumore prostatico per mezzo dell’imaging radiologico si colloca in un settore ad alta intensità di innovazione che è alla costante ricerca di nuove tecnologie in grado di supportare in maniera efficiente ed efficace le prestazioni diagnostiche ed al contempo contenere i costi per il servizio sanitario.


LA GIURIA “TECNICA”

  • Valentina Cauda, ricercatrice del IIT di Torino, vincitrice II edizione Premio GiovedìScienza Stefano Bagnasco, INFN
  • Chiara Albicocco, RAI NEWS 24
  • Michele Bellone, WIRED
  • Attilio Ghiglione, Deputy regional manager Area nord ovest Unicredit


PARTECIPANTI e FINALISTI

31 giovani ricercatori candidati (l’età media è 31 anni) provenienti da Università di Torino e del Piemonte Orientale, Politecnico di Torino, Istituto di Candiolo - IRCCS, INRiM, IIT, INFN e CNR.
Oltre 50 referees, sulla base del merito scientifico, hanno selezionato la rosa di dieci finalisti che il 10 maggio hanno partecipato alla competizione al Molecular Biotechnology Center dell’Università di Torino, con sei minuti e 40 secondi a disposizione per raccontare i loro progetti di ricerca. 


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