venerdì 25 marzo 2016

MUTUI: COSA CAMBIA QUEST'ANNO?

Tra l’azzeramento dei tassi da parte della BCE e il nuovo disegno di legge in approvazione in parlamento, sono molte le novità per i mutui quest’anno


Mutui si fanno online  - Shutterstock 



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I mutui per l’acquisto di un immobile non sono mai stati così convenienti come ora. Infatti, i tassi d’interesse erano già al minimo storico per il momento al ribasso del mercato finanziario e di quello immobiliare. In più, è intervenuta la Banca Centrale Europea che, per dare slancio all’economia, ha deciso di azzerare i tassi sui mutui. Come ci spiegano sul comparatore online SuperMoney, richiedere un mutuo online non è mai stato così vantaggioso e facile, anche grazie a queste novità. Ma vediamole nel dettaglio.
La manovra della BCE: tassi sui mutui azzerati
Come dicevamo, la Banca Centrale Europea guidata da Mario Draghi ha adottato una nuova manovra economica che azzera i tassi sui mutui, già al minimo storico. Questa manovra interessa soprattutto chi ha un mutuo già attivo con tasso d’interesse variabile e chi, invece, ne vuole accendere uno nuovo sia con tasso variabile che con tasso d’interesse fisso. 
Infatti, il tasso variabile ancorato al tasso principale di rifinanziamento della Bce viene ridotto dallo 0,5% attuale allo 0%. Il costo della rata per i mutui a tasso variabile, così, si riduce, anche se non di molto. Chi ha attivo un mutuo a tasso fisso non vedrà riduzione, a meno che non decida di rinegoziarne i termini con la propria banca oppure richiedere una surroga del mutuo presso un’altra banca.
Per chi, invece, accende un mutuo adesso non potrebbe esserci momento migliore. Infatti, Mario Draghi, presidente della BCE, ha promesso che i tassi bassi di interesse della zona euro rimarranno su tali livelli per un prolungato periodo di tempo, almeno per 3 o 4 anni. Ciò significa che accendere adesso un mutuo sia con tasso fisso che con tasso variabile ti dà la sicurezza di un tasso d’interesse mai così basso da quando esiste l’Euro e che rimarrà tale almeno per qualche anno, senza variazioni verso l’alto inaspettate.
Il nuovo disegno di legge: cosa succede in caso di mancato rimborso della rata
Al vaglio in parlamento c’è un nuovo disegno di legge che vuole introdurre alcune novità che riguardano i mutui. Poco tempo fa, per esempio, aveva fatto parecchio scalpore la notizia per cui sarebbero bastati 7 mesi di rate non pagate per permettere alla banca di intervenire e pignorare l’immobile in questione. Per fortuna, le cose si sono ridimensionate.
Infatti, se il disegno di legge rimarrà così com’è, in caso del mancato pagamento delle rate del mutuo, la banca potrà intervenire solo dopo 18 rate non pagate, diventando proprietaria dell’immobile per il quale è stato acceso il mutuo. Questa clausola non sarà retroattiva, ma si applica solo per i mutui accesi dopo la data di entrare in vigore della legge. Questa possibilità, in ogni caso, potrà essere inserita nel contratto di mutuo come clausola e non sarà obbligatoria. Soprattutto, la banca non potrà utilizzare l’accettazione di questa clausola come condizione per erogare il mutuo.

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