sabato 12 marzo 2016

LA MASTOPLASTICA OGGI

Tra gli interventi di chirurgia estetica più diffusi troviamo la mastoplastica, un intervento molto richiesto dalle donne ma in alcuni casi anche dagli uomini.
La mastoplastica consiste nel rimodellamento del seno, e  aumenta, riduce o risolleva  i volumi e l’aspetto dei seni. 

Si effettua sia per motivi puramente estetici che per motivi funzionali e per ridare armonia a questo importante punto del corpo della donna simbolo di femminilità e molto importante durante la maternità.
Il possedere un bel seno per una donna spesso aumenta anche l’autostima ed  la sicurezza di sè.

La mastoplastica si esegue quando i seni  presentano  imperfezioni, dovute a motivi genetici-congeniti o avute nel corso degli anni, anche dopo un intervento chirurgico al seno ad esempio.

La mastoplastica  riporta in modo corretto volumi, forma e proporzioni del seno per essere in armonia con il resto del corpo.

Ci sono due tipologie di mastoplastica  la mastoplastica additiva e la mastoplastica riduttiva.

La prima si esegue per aumentare il volume di un seno troppo piccolo che spesso porta la paziente a non accettarsi perchè il seno viene visto in contrasto con il resto del corpo e con le proprie proporzioni.

La seconda invece si esegue per ridurre  un seno troppo grosso, o svuotato e cadente (come dopo una gravidanza e l'allattamento o per l’età) che non è più in armonia con il resto del corpo, e  la paziente vuole quindi attraverso la mastoplastica, di ricreare armonia e migliorare l’immagine di se.


Mastoplastica - Shutterstock 



Mastoplastica additiva
Questo intervento viene eseguito per rimodellare e riempire un seno troppo piccolo  (ipoplasia mammaria)  o svuotato e cadente magari dopo una gravidanza e allattamento o se le mammelle sono diverse  una dall’altra (è presente asimmetria mammaria)o quando volume e forma del seno è alterata anche  in seguito ad un dimagrimento.
La mastoplastica additiva  è un intervento  collaudato e sicuro, in cui il seno viene rimodellato in modo naturale e in proporzione alla struttura fisica della paziente. Questo intervento ha molto successo anche per i risvolti psicologici positivi che offre alle pazienti perché esalta la femminilità e la sensualità insita in ogni donna.

Il chirurgo prima di questo intervento deve avere un colloquio e una visita personalizzata con la paziente in cui studia e valuta il singolo caso e vede cosa realmente si può realizzare consigliando al meglio la paziente e cercando di capire anche le motivazioni psicologiche che la spingono a eseguire tale intervento e le sue aspettative in merito.
Durante la visita specialistica analizza il  seno e anche la qualità della pelle,e poi  va a selezionare, illustrandole alla paziente, il tipo di protesi da inserire e anche la tecnica di intervento più adatta .

Attraverso la scelta di forma e  dimensione delle protesi e anche valutando il migliore tipo di intervento chirurgico il medico pianifica  la mastoplastica   più adatta alla singola paziente per dare un risultato personalizzato e naturale.
Anche le incisioni mammarie vengono scelte  dal chirurgo estetico durante la visita preoperatoria a seconda della tecnica operatoria decisa, e possono essere effettuate in tre diverse sedi:

Il solco sottomammario
Questa sede viene utilizzata per  protesi anatomiche. La ghiandola mammaria non viene toccata , la protesi scivola al di sotto  e le cicatrici sono  invisibili già dopo poco tempo.

La zona intorno all’areola mammaria 
Le cicatrici anche qui sono praticamente invisibili perchè qui il colore della pelle è più scuro.

La zona sotto l’ascella
Anche in questo caso si ottengono ottimi risultati ma la sostituzione può essere più difficoltosa perché si possono danneggiare a volte i vasi linfatici ascellari.

Prima dell’intervento, la paziente va a firmare un consenso informato dove sono descritte tutte le informazioni riguardo l’intervento: modalità, tecnica , anestesia, periodo di convalescenza, possibili rischi e  complicanze.

Mastoplastica - Shutterstock 


Intervento di mastoplastica additiva

L’intervento viene eseguito in modalità  Day Hospital, di solito in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda, e dura ca 30 minuti, con una degenza  di poche ore, al massimo una notte.

La protesi viene inserita attraverso delle tasche che sono state ottenute dopo aver praticato le incisioni,  che possono trovarsi dietro il complesso ghiandolare delle mammelle, o dietro il muscolo pettorale o ancora in sede intermedia.
Oggi si può anche realizzare un piano misto (detto Dual Plane) o sottofasciale (ovvero sotto la fascia del petto).

Una volta inserite le incisioni vengono suturate creando una cicatrice  nascosta, con  punti interni e graffette esterne,  semplici  da rimuovere e non dolorose e favoriscono anche una cicatrizzazione ottimale.

La fase chirurgica termina con un bendaggio  sopra le medicazioni. Dopo l’intervento la paziente deve indossare un reggiseno compressivo. 



Tipo di protesi

Tra tutti i tipi di protesi attualmente in commercio, sono le migliori e più utilizzate oggi quelle in gel di silicone coeso a superficie testurizzata sia da un punto di vista estetico come anche  sanitario (minori rischi di complicanze   grazie alla purezza di questo materiale  e alla  resistenza nel tempo  di queste protesi di ultima generazione).



Post operatorio

Dopo l'operazione un po' di dolore o gonfiore è normale, dopo  una settimana viene effettuata una visita di controllo.
Il gonfiore si dissolve dopo poche settimane e si possono riprende le normali attività.

Rischi e complicanze

L’incisione non prevede il taglio dei dotti galattofori e quindi non viene inibita la capacità d’allattamento della paziente senza alcun fattore di disturbo nella normale funzione del seno di allattare.

Nel normale processo della guarigione, spesso si forma una capsula attorno alla protesi che in alcuni casi si contrae, restringendo l’impianto, e il seno diventa un po' più duro.
Questo avviene con una frequenza di ca il 10%, quindi viene consigliato di sostituire le protesi ogni 10-15 anni proprio per questo motivo.

In caso   con il tempo l’aspetto del seno si vada a modificare, e ci sia anche un abbassamento questo si potrà risolvere con una mastopessi.



Mastoplastica riduttiva

Questo intervento va a ridurre il volume delle mammelle che risultano troppo grandi e pesanti,  causando anche problemi funzionali nella vita quotidiana come mal di schiena e macerazione della cute sotto mammaria.

L'aumento del volume dei seni è dovuto sia a un eccessivo tessuto adiposo (ovvero ipertrofia adiposa) che  ghiandolare (l'ipertrofia ghiandolare), e spesso anche di entrambi.   

L’intervento viene sconsigliato a alcuni tipi di pazienti, ovvero in presenza di malattie cardiache, di obesità, di diabete, di insufficienza venosa.
Anche qui prima dell'intervento si deve avere una visita personalizzata col chirurgo estetico per capire le aspettative della paziente e valutare come intervenire al meglio. Infatti esistono varie tecniche operatorie e sarà il chirurgo a decidere quale sia quella più appropriata. Ogni tipo di intervento produce infatti degli effetti estetici diversi, anche come cicatrici.


Nelle pazienti più giovani prima dell'intervento si fa un’ecografia, mentre sopra i 35-40 anni la mammografia.
Gli esami del sangue e  l’elettrocardiogramma e anche la radiografia del torace sono esami del pre operatorio.
 contenenti acido acetilsalicilico e antinfiammatori devono essere sospesi fino a 14 giorni prima dell’intervento e lo stesso non si fa a partire da 4-5 giorni prima del ciclo mestruale.
si deve anche fare una terapia antibiotica dal giorno prima e per almeno quattro giorni dopo dell’intervento.


Intervento di mastoplastica riduttiva

L’intervento di mastoplastica riduttiva  avviene in anestesia totale e dura ca 2  ore, ma   necessita anche di un paio di giorni di ricovero.

Il chirurgo incide lungo un disegno predisposto per ridurre il volume dei seni, trasportare l’areola ed il capezzolo nella nuova posizione corretta e rimodellare la forma del seno.
Completata questa fase si inseriscono i drenaggi e si fa la sutura della ghiandola residua e della pelle. Alla fine  si avrà una cicatrice circolare posta attorno all’areola, una cicatrice verticale fino al  solco mammario ed una lungo il solco mammario.

Post operatorio

Dopo che sono tolti i drenaggi la paziente può essere  dimessa e continua però la terapia antibiotica .
Appena dopo l’intervento viene applicata una medicazione di sostegno, che dopo pochi giorni va sostituita con un reggiseno particolare, modellante che va indossato sia di giorno che di notte per tre settimane e solo   di giorno per altre due.
I punti di sutura vanno tolti dopo 8-10 giorni , e la paziente in questi giorni deve stare a  riposo limitando  qualsiasi sforzo e attività fisica .

Complicanze 


Le principali possibili complicanze a cui può andare incontro una paziente sottoposta alla mastoplastica riduttiva, anche se avvengono solo in una piccola percentuale di casi, sono una cattiva cicatrizzazione (ovvero cicatrici ipertrofiche o cheloidi), la perdita di sensibilità del capezzolo, delle possibili infezioni, il rischio anestesiologico dell’anestesia generale, e problemi o anche impossibilità nell’allattamento  a causa della rimozione per gran parte della ghiandola mammaria.

In alcuni casi assieme all'intervento di mastoplastica riduttiva viene eseguita anche una pessi mammaria o  mastopessi per evitare la eccessiva lassità dei tessuti. 



Mastopessi

E' un intervento al seno che mira a ridurre la lassità e lo svuotamento dello stesso dovuto all'età alle gravidanze o dopo una eccessiva perdita di peso o dopo operazioni di mastoplastica. 
Un seno cadente speso comporta  problemi a livello psicologico e diventa fonte di disagio.  L'abbassamento del seno, ovvero la ptosi, viene risolto con o senza l'utilizzo di protesi  e sarà il chirurgo  a consigliare alla paziente la tecnica migliore, considerando il tipo di pelle   e  quanto questa voglia ottenere dall'intervento. 

Questo intervento è detto anche lifting del seno e viene eseguito con una tecnica operatoria  simile a quella della mastoplastica riduttiva, anche se con incisioni meno evidenti. 

Qui non viene asportato il tessuto ghiandolare, ma  viene rimodellato e spostato attraverso varie incisioni e con punti di sutura interni e viene asportato solo l'eccesso di cute.

L'intervento di mastopessi avviene in anestesia totale e si fanno incisioni  lungo delle linee disegnate dal chirurgo durante la vistia pre-operatoria e concordate con la paziente stessa. Questo  trasporta  l'areola e il capezzolo nella posizione corretta e rimodella  il resto. Successivamente, vengono inseriti i drenaggi e si procede anche con le suture interne.
Il post operatorio è simile a quello della mastoplastica riduttiva.



Nessun commento: