mercoledì 24 febbraio 2016

L'INTERVENTO DI RINOPLASTICA OGGI

La rinoplastica è quell'intervento di chirurgia estetica che va a rimodellare il naso.

In particolare  modifica la sua forma strutturale esterna,  e questo intervento viene eseguito solo per ragioni estetiche, come anche per ragioni funzionali legate a disturbi respiratori.

La rinoplastica fu eseguita per la prima volta nella storia da Susruta, un medico vissuto in India nel VI secolo a.C.. Poi in tempi più recenti  fu il medico John Roe di New York che nel 1887 operò su  due casi di rinoplastica per via endonasale. Questa metodica fu poi diffusa e nota in tutto il mondo da Jacques Joseph che operò migliaia di persone a Berlino all’inizio del 1900.

La rinoplastica oggi è un intervento molto richiesto da uomini e donne di tutte le età.
Come per tutti gli interventi di chirurgia estetica, il bravo medico prima di tutto deve eseguire una visita per conoscere i pregressi del paziente, e le motivazioni per cui vuole operarsi.

Essenziale è che il medico capisca le vere motivazioni che sono sopratutto di carattere psicologico per il fatto di volere cambiare il proprio aspetto  per sentirsi meglio con se stessi e migliorare anche il proprio rapporto con gli altri.
La maggior parte delle persone che vogliono  rifarsi il naso infatti vogliono eliminare il difetto che  si ritrovano e ottenere un naso armonico che valorizzi il  loro viso in maniera naturale.  
Ovviamente esistono anche  persone che nonostante abbiano un bel naso vogliono perfezionarlo al meglio e qui il  chirurgo estetico acquisire un senso di estetica nel vero senso della parola e delle proporzioni che puntino a canoni di bellezza ideale  e quindi deve sapere individuare tutte le piccole  disarmonie  di cui  è richiesta la correzione.  Per questo motivo non tutti i chirurghi plastici sono capaci di ottenere subito dei  risultati perfetti, devono anche sviluppare oltre alla propria esperienza e competenza, un elevato senso “artistico”.
Anche la strumentazione utilizzata oggi si è diversificata molto in base a questo concetto,  capace di apportare modifiche anche più lievi e mirate e in uguale maniera anche le procedure anestesiologiche si sono  raffinate nel tempo  in modo che il chirurgo possa eseguire con calma i vari rimodellamenti richiesti.


Prima e dopo la rinoplastica - Shutterstock



L'intervento 

L'intervento viene effettuato in anestesia locale con sedazione, o generale, e le tecniche usate non sono invasive, sfruttano l'utilizzo del laser, e modificano la forma del naso agendo sullo scheletro osseo e cartilagineo.  

La durata dell'intervento va di solito dai 10 ai 40 minuti. 

Ci sono vari tipi di modalità di intervento come la rinoplastica aperta, la rinoplastica chiusa, con o senza tamponi, e per modellare varie parti del naso specifiche come il gibbo, la punta, le narici, la columella o il setto nasale.


Rinoplastica aperta
La rinoplastica aperta viene eseguita  scoprendo le cartilagini sulla punta. Il chirurgo fa una piccola incisione alla base della columella  tra il naso ed il labbro in modo da sollevare la pelle e vedere meglio le strutture da modellare.
Appare una piccola cicatrice che scompare entro una ventina di giorni e poi diventa impercettibile e il decorso postoperatorio  è simile a quello di una normale rinoplastica solo può esserci a volte un maggior gonfiore della punta che scompare però in tempi rapidi.

Rinoplastica chiusa

La rinoplastica chiusa oggi  rappresenta la tecnica più impiegata.
Porta un minimo trauma e la durata della rinoplastica chiusa è di circa una ora.
Tutto l’intervento avviene attraverso delle piccole incisioni effettuate all’interno di ciascuna narice.
Viene sollevata la pelle dalla cartilagine e dall’osso e questi vengono rimodellati con gli strumenti appositi. 
Vengono anche tolte le parti in eccesso e riposizionate  le parti da correggere  riavvicinando alla linea mediana le ossa del naso e le cartilagini. Le incisioni poi vengono  richiuse con fili riassorbibili.


Rinoplastica senza tamponi

Si collocano poi sulle parti operate dei cerottini microporici al posto dei tamponi e sopra una placchetta rigida che protegge e tiene stabile il naso .  Questo rende il periodo post-operatorio praticamente indolore.


Rinoplastica con tamponi

Nella rinoplastica con i tamponi invece alla fine dell'intervento chirurgico  vengono introdotti nelle fosse nasali dei piccoli tamponi per favorire il bloccare dell'emostasi e  mantenere saldi i frammenti di cartilagine rimodellati e vanno tolti ca due giorni dopo l'intervento.


Rinosettoplastica

La settoplastica è il rimodellamento del setto nasale dovuto a una alterazione a causa di un trauma o per deformità congenite o per uno sviluppo sbagliato che porta a difficoltà respiratorie nasali quindi corregge il naso da un punto di vista puramente funzionale.

Solitamente si parla di rinosettoplastica perché di solito chi fa una settoplastica poi  desidera risolvere anche l'aspetto della forma del naso (con la rinoplastica) e può farlo nello stesso intervento, denominato appunto rinosettoplastica.


Rinoplastica secondaria

La rinoplastica secondaria è un intervento che si fa dopo un primo intervento di rinoplastica e viene richiesto da persone che sono insoddisfatte del risultato estetico raggiunto la prima volta.

Molte volte si tratta di piccole imperfezioni estetiche e basta fare un piccolo ritocco magari sulla linea del dorso e la punta che è la parte più delicata e a volte rimane poco delineata, troppo rotonda o scesa. Queste situazioni si verificano anche se la rinoplastica viene eseguita da ottimi specialisti, e un ritocco è necessario nel 5-10% dei casi.

Purtroppo succede anche che la rinoplastica secondaria sia necessaria per interventi dove la rinoplastica è stata fatta male e magari da medici poco competenti e quindi si deve porre subito rimedio.

Prima e dopo la rinoplastica - Shutterstock


Il post operatorio

Dopo la rinoplastica possono insorgere dei lividi più o meno visibili,ed ematomi distribuiti sul viso, ma è la normale evoluzione dell'operazione e circa due settimane dopo, questi scompaiono del tutto.

Dopo l'intervento si deve stare a riposo e tenere la testa sollevata e anche mettere ghiaccio sulla fronte e sugli occhi in modo da ridurre il gonfiore. 
E' normale che nei primi giorni dopo l'intervento possa insorgere nel paziente una lieve depressione e anche stanchezza e febbre.
Se la febbre supera i 38° però si deve consultare subito il medico.

Anche sul labbro superiore ci può essere del gonfiore quindi la prima settimana dopo l'intervento si deve evitare di parlare a lungo o ridere troppo, e usare con cautela lo spazzolino e non mangiare gomma da masticare.

Inoltre dopo l'intervento per ca un mese non si deve prendere il sole a lungo e comunque usare un cappello e la crema solare, non soffiare il naso per le prime due settimane, e dopo farlo delicatamente.

Per starnutire si deve farlo con la bocca aperta, senza fare passare l'aria nel naso.

Non appoggiare nemmeno gli occhiali sul naso nelle prime due settimane e usare le lenti a contatto a partire dal giorno successivo all'intervento. 

L’automobile può essere guidata dopo 24 ore, e non si devono bere alcolici per almeno 2-3 giorni dopo la rinoplastica, e non fumare la prima settimana dopo l'intervento.

Da evitare per le prime quattro settimane ogni attività che provochi rapidi aumenti della pressione o svolgere lavori domestici faticosi.
Anche l'attività sessuale lo sport e l’attività fisica devono essere eliminate per le prime due settimane.
Si può fare una doccia ma senza bagnare le medicazioni sul naso.

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