domenica 24 gennaio 2016

A CACCIA DI ANTIMATERIA DENTRO. UN ENIGMA DEL BIG BANG

Che cosa ne è stato dell’antimateria primordiale uscita dal Big Bang? Che cosa costituisce la massa invisibile dell’universo? Risponderà a questi e altri affascinanti interrogativi Roberto Battiston, docente di Fisica sperimentale dell’Università di Trento e Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ospite di GiovedìScienza il 28 gennaio.





La conferenza “A caccia di antimateria. Dentro un enigma del Big Bang” inaugura gli appuntamenti “in trasferta” nelle sedi degli Atenei torinesi, novità della trentesima edizione della rassegna, tradizionalmente ospitata al Teatro Colosseo. GiovedìScienza fa tappa quindi all’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino, in via Verdi 9, sempre alle 17,45. 

La teoria che all’origine dell’universo ci sia il Big Bang ha trovato molte conferme, dalla radiazione cosmica di fondo, nota da cinquant’anni e misurata con estrema precisione dal satellite europeo “Planck”. Rimane però un enigma: nel Big Bang dovrebbero essersi formate in uguale quantità materia e antimateria, mentre oggi viviamo in un universo dominato dalla materia. Le particelle di antimateria, invece, sono rarissime eccezioni. 

Vari esperimenti indagano su questo problema. Uno dei più spettacolari - ideato proprio da Battiston - è AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), un rivelatore di particelle installato sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove è stato portato nel 2011 con l’ultima missione dello Shuttle "Endeavour". I dati più recenti sono per certi versi sorprendenti, ma non hanno risolto il problema. Il Big Bang lascia quindi alcuni enigmi ancora da svelare. 


Giovedì 28 gennaio 2016 – ore 17,45
Roberto Battiston
Università di Trento e Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana ASI
“A caccia di antimateria. Dentro un enigma del Big Bang”
Università di Torino
Aula Magna della Cavallerizza, Via Verdi 9 - Torino 

Roberto Battiston, trentino, laurea in Fisica alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dottorato all’Università di Parigi IX-Orsay, è diventato professore ordinario a Perugia e ora ha la cattedra di fisica sperimentale presso l’Università di Trento. Dopo aver contribuito a importanti esperimenti con gli acceleratori SPS e Lep del CERN di Ginevra, dal 1994 in collaborazione con il premio Nobel Samuel Ting si è dedicato alla fisica dei raggi cosmici, in particolare con il rivelatore AMS, in funzione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Autore di oltre 450 lavori su riviste internazionali, dal maggio 2014 è presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.





Il calendario completo degli appuntamenti e la diretta streaming su: www.giovediscienza.it


Ufficio stampa GiovedìScienza: 
Barbara Magnani 
magnanibarbara AT gmail.com

1 commento:

Elio Comin ha detto...


Affermare che nel Big Bang la quantità di materia è uguale all'antimateria , non è possibile. Facendo la proporzione fra le due cose , si evince la macroscopica differenza di spazio che esiste . --elio