venerdì 6 novembre 2015

POLIZZE AUTO: ATTENZIONE AI RINCARI DOPO INCIDENTI CON COLPA

L’Osservatorio SuperMoney analizza i rincari sul costi delle polizze auto annuali in Italia mettendo a confronto due automobilisti con classe di merito diversa.

Incidente auto con colpa - Shutterstock


Le polizze auto in Italia non sono affatto convenienti e superano di gran lunga quelle europee. Oltre alla profonda differenza tra il Nord e il Sud del Paese, le polizze auto annuali sono soggette ad ulteriori rincari nel caso di incidenti con colpa. Per approfondire questo aspetto, l’Osservatorio SuperMoney sulle assicurazioni auto ha deciso di condurre uno studio per valutare con esattezza di quanto possono aumentare le tariffe per l’assicurazione auto dopo uno o più incidenti con colpa, mettendo a confronto quattro città italiane: Milano, Roma, Napoli e Palermo.

Infatti oltre ai rincari sui costi delle polizze auto, le conseguenze derivanti da uno o più incidenti con colpa si riversano anche sulla variazione della classe di merito, annullando di fatti tutti i vantaggi introdotti con l’approvazione del Decreto legge n°7 del 31/01/2007. Meglio noto come Decreto Bersani, questo provvedimento permette di ereditare la classe di merito di un familiare con maggiore esperienza di guida alle spalle a condizione che questi siano conviventi. 

Polizze auto: ecco a quanto aumentano i rincari in Italia

Per valutare concretamente i rincari delle polizze auto annuali nelle quattro città prese in considerazione, gli esperti di SuperMoney hanno messo a confronto due diversi profili. Nel primo caso è stato infatti considerato un’automobilista con maggiore esperienza di guida e con classe di merito CU1, nel secondo caso è stata invece considerata la situazione di un’automobilista inesperto, con minore esperienza e quindi con classa di merito CU7. Per rendere ancora più completa l’analisi sono stati calcolati i rincari sulle polizze sia nel caso di un incidente sia nel caso di due sinistri con colpa.

I rincari per un’automobilista esperto

Provocare un incidente in Italia costa davvero caro. Per un automobilista esperto i rincari si aggirano su valori medi del 31% in riferimento all’intero territorio nazionale. Secondo i dati emersi dallo studio SuperMoney gli automobilisti più penalizzati sono quelli napoletani, costretti a sostenere rincari del 22% nel caso di un incidente e del 57% nel caso di due incidenti nel corso dello stesso anno, vedendo lievitare gli importi delle polizze fino a 1.154 euro. Decisamente più fortunati sono invece gli automobilisti milanesi, per i quali i rincari sulle polizze auto sembrano essere decisamente più contenuti.


E per un automobilista meno esperto?


Una distrazione o una manovra imprudente determinano conseguenze davvero pesanti per un automobilista inesperto. Anche in questo caso i più penalizzati sono i napoletani, per i quali gli aumenti delle polizze annuali raggiungono valori del dell’20% nel caso di un solo incidente e del 69% nel caso di due sinistri, passando dagli 802 euro in caso di zero incidenti ai 1.353 euro nel caso di due sinistri nello stesso anno. I milanesi sono anche in questo caso i più fortunati, seguiti con una significativa distanza dai palermitani e dai romani.


Questioni ancora irrisolte


I risultati dello studio realizzato dall’Osservatorio SuperMoney ha riportato alla luce alcune questioni critiche del mercato assicurativo italiano, come ad esempio il meccanismo per l’attribuzione della classe di merito. Un sistema considerato troppo penalizzante per gli automobilisti virtuosi e attenti al rispetto delle regole, che vedranno migliorare la loro classe di merito di un solo punto all’anno.

La seconda questione riguarda invece le soluzioni - attualmente disponibili – che permettono di non perdere la classe di merito maturata in seguito ad uno o più incidenti. Infatti le alternative sono: pagare i danni provocati di tasca propria oppure sottoscrivere una polizza kasko o una clausola di “bonus-protetto”. In entrambi i casi bisognerà accettare delle limitazioni e un nuovo aumento dei costi e a questo punto sarebbe opportuno chiedersi se ne valga davvero la pena.

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