domenica 22 novembre 2015

IMPRONTA DENTALE: COME EVITARE IL VOMITO?

L'articolo contiene riferimenti a prodotti commerciali   

Una delle preoccupazioni maggiori quando si va dal dentista, comune alle persone più sensibili è la cosiddetta emetofobia: ovvero i conati di vomito. Accade quando si utilizzano le impronte dentali, usate dai dentisti soprattuto per trasmettere all'ondontotecnico l'informazione 3D dei denti, ma anche per costruire gli apparecchi ortodontici, o infine per avere una copia della dentatura del paziente per una analisi successiva più precisa. 

L'impronta è realizzata con una pasta morbida che viene inserita i una specie di formina con un manico, che a sua volta viene inserito in bocca, immergendo così i denti nella pasta. Dopo poco tempo la pasta si indurisce e l'impronta dei denti rimane nello stampo che può essere estratto dalla bocca. 


impronta dentale  - Shutterstock



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Sono una ragazza di 35 anni, purtroppo predisposta alla carie, e devo applicare la seconda corona in ceramica a un premolare. Probabilmente dovrò sottopormi anche ad altre terapie ma la cosa che mi crea più fastidio è la presa dell'impronta dei denti: ogni volta sono colta da veri e propri conati di vomio.
Ci sono dei consigli utili per evitare che si ripeta? Il mio dentista mi ha suggerito di respirare con il naso e non con la bocca, ma non è sufficiente
Il problema è molto comune, ma non è certo insormontabile: certamente esistono farmaci antiemetici che qualsiasi odontoiatra dovrebbe conoscere, ma non a tutti danno il giusto sollievo.

Per fortuna esiste anche un nuovo metodo: L'IMPRONTA DIGITALE METODO CEREC

L'impronta dentale digitale* ha molti vantaggi. Primo fra tutti è l’acquisizione delle impronte dentali attraverso uno strumento senza l’utilizzo di materiale per l’impronta, che in alcuni casi poteva creare sensazione di soffocamento o vomito

Nelle cliniche Giovanni Bona si applica il metodo CEREC 


È di gran lunga uno strumento innovativo nel mondo dentale digitale del futuro. CEREC si integra molto facilmente all’interno della clinica dentale perché è proprio lì che si svolge tutto il lavoro, dall’impronta alla consegna del manufatto, raggiungendo in modo piacevole, sicuro e preciso il risultato desiderato. 

Con il sistema Cad-Cam CEREC della Sirona, ad esempio, si possono attuare, ottimizzando i tempi, ottimi restauri definitivi con minima invasività e numerosi vantaggi:

vantaggi per il paziente:
  • l’impronta digitale è meno invasiva del porta-impronte;
  • l’impronta digitale non provoca conati di vomito;
  • l’impronta digitale riduce l'utilizzo del filo retrattore: meno dolore post-operatorio;
  • l’impronta digitale riduce gli appuntamenti dal dentista;
  • il paziente "vede" sul monitor e può capire quale intervento sta subendo;
  • l’archiviazione senza limiti di tempo dei dati digitali dell’impronta.

vantaggi per l’odontoiatra
, come la riduzione delle fonti di errore, l’elevata precisione ed il facile controllo. Con il metodo digitale CEREC, il medico ha tutto a portata di mano e sotto controllo per offrire ai pazienti la possibilità di iniziare e concludere le sue cure in una sola seduta senza alcun fastidio. 

*L'utilizzo dell'impronta digitale viene valutata previo consulto medico e solo se sussistono le condizioni cliniche verificate nel corso della visita odontoiatrica.

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