venerdì 31 luglio 2015

FRITZ. LA STORIA DI UN ELEFANTE A CORTE

Con Fritz. Un elefante a corte rivive il "serraglio di animali esotici" alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, residenza reale dei Savoia.
L'elefante indiano, donato dal viceré d'Egitto Muhammad 'Ali al re Carlo Felice nel 1827, è il protagonista della mostra realizzata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e dalla Fondazione Ordine Mauriziano, a cura di Elisabetta Ballaira e di Pietro Passerin d'Entrèves.


 20 Maggio 2015 - 13 Settembre 2015Nichelino (To) | Palazzina di Caccia di Stupinigi - Piazza Principe Amedeo 7

Agli studenti dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino è stato affidato il progetto espositivo che mette insieme animali naturalizzati, provenienti dalle collezioni storiche del Museo Regionale di Scienze Naturali, e stampe d'epoca, dipinti e sculture; un percorso fra tesori archivistici e naturalistici delle più prestigiose istituzioni culturali torinesi. I modelli di alcuni animali in mostra sono stati realizzati dagli studenti di scenografia dell'Associazione Scuole Tecniche San Carlo di Torino.


La splendida residenza reale della Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO), sede della mostra
Il legame tra il Museo di Scienze Naturali e la Palazzina di Caccia di Stupinigi risale all'Ottocento. Intorno agli anni venti si costruì il "Serraglio delle Belve", destinato a ospitare una gran varietà di animali, molti dei quali mai visti prima a Torino. La curiosità e l'inclinazione verso l'esotico convissero nel tempo con l'interesse crescente verso le scienze naturali.
La storia dell'elefante Fritz, ricca di aneddoti, d'immagini e di letteratura relativa all'osservazione naturalistica, rappresenta al meglio il rapporto della casa reale con la collezione degli animali.


L'elefante indiano, regalo del viceré d'Egitto al re Carlo Felice, arriva a Stupinigi a piedi, transitando per nave da Alessandria al porto di Genova. Per custodirlo fu ricavato nell'ex scuderia della palazzina uno spazio interamente recintato, mentre nel cortile fu messa una vasca munita di scivolo.

Fritz divenne l'attrazione del luogo e icona del palazzo, appena giunto fu ritratto dal vivo dalla pittrice Sofia Giordano e la litografia ebbe larga diffusione. Nel 1835 Enrico Gonin dipinse l'elefante attorniato da una folla di curiosi durante una parata e infine ebbe l'onore di essere immortalato in un dagherrotipo, unico in Italia con un soggetto animale.

Casimiro Roddi, chef della Ménagerie, Franco Andrea Bonelli, Giuseppe Genè e Filippo de Filippi, che si avvicendarono alla direzione del Museo Zoologico torinese, registrarono con cura il suo comportamento, le cure mediche e l'alimentazione che consisteva in: "50 pani al giorno di 3 libre genovesi cadauno... 24 cavoli lombardi... o invece 4 libbre di butiro con 16 di riso cotto, zuccaro nell'acqua di libre 5, vino pinte una, due al giorno, tabacco da fumare, e fumo di persona fumante". Per mantenerlo in forma si consigliavano "4 libbre di butiro per ongerlo interamente ogni mese" dopo averlo ben lavato.

Tuttavia Fritz incappa spesso in indigestioni, una particolarmente pesante fu quella di castagne dalla quale però si riprese grazie a una robusta cura a base di vino di Malaga.

Soppresso nel 1852 dopo aver ucciso il proprio guardiano, l'elefante fu donato al Museo zoologico della Regia Università di Torino per essere tassidermizzato e studiato. Oggi l'animale è custodito presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Informazioni:

FRITZ. Un elefante a corte

PERIODO 20 maggio 13 settembre 2015
SEDE Palazzina di Caccia di Stupinigi | Piazza Principe Amedeo 7 Stupinigi (Nichelino - TO) | Tel. +39 011 6200634 |www.ordinemauriziano.it
ORARI Martedì-Venerdì dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17) | sabato e festivi dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18) | lunedì chiuso
INGRESSI mostra+museo: Intero 12 € - Ridotto 8 € (6-17 anni e over 65) - Gratuito per minori di 6 anni, Abbonamento Musei, disabili e loro accompagnatori
TRASPORTI da Torino centro: bus Sadem linea 275/282 Torino-Pinerolo-Perosa-Sestriere (Mar-Ven partenze ogni mezz'ora | Sab/Festivi ogni ora circa da Porta Nuova) o linea tram 4 fino al capolinea e bus 41 per tre fermate

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