domenica 21 giugno 2015

JURASSIC WORLD RACCONTATO DALL'ITALIANA CHE UN DINOSAURO LO HA SCOPERTO DAVVERO

Tiziana Brazzatti è l'unica donna italiana ad aver scoperto un dinosauro, oltretutto perfettamente conservato e unico al mondo: un adrosauro di 4 metri di lunghezza. Abbiamo chiesto proprio a lei di raccontarci le sue impressioni sul nuovo film Jurassic World, in questi giorni nelle sale cinematografiche.

Tiziana Brazzatti di fianco al dinosauro da lei scoperto

ATTENZIONE SPOILER!
Se non avete ancora visto il film qui troverete delle anticipazioni. 


COSA TI È PIACIUTO DI PIÙ DEL FILM JURASSIC WORLD? 

Senza ombra di dubbio mi è piaciuto l’Indominus rex. Sono stata affascinata da questo mostro cattivo perché ha portato la mia immaginazione oltre i rigidi confini della scienza attuale.  Questa nuova specie fantascientifica è il risultato di una manipolazione genetica tra il DNA del primo Tyrannosaurus rex di Jurassic Park e altre specie animali; è dotata di caratteristiche di mimetizzazione insospettate, può nascondersi ai rivelatori di calore e possiede un’intelligenza superiore ai consueti rettili mesozoici. Riesce a sfuggire al suo recinto rinforzato con uno stratagemma per poi scatenare il panico sull’intera isola. Non scorderò mai la terrificante scena finale del combattimento tra l’Indominus rex e il Tyrannosaurus rex. Mi ha lasciato senza fiato e con l’adrenalina in vena.

COSA TI HA DIVERTITO DI PIÙ?

Sicuramente l’inseguimento del vecchio Tyrannosaurus  rex alla protagonista del film, la bellissima ed impeccabile manager del parco dei dinosauri dell’Isla Nublar. Certo, il T-rex non può correre come una Ferrari, ma neanche essere più lento di un essere umano. Pertanto, mi aspettavo che se la mangiasse, ma evidentemente il T-rex aveva qualche dolorino alle ginocchia che non gli permetteva di correre velocemente.  Da simulazioni fatte al computer si è supposto che un T-rex possa correre ad una velocità massima di 29 Km/h, velocità che sarebbe stata superiore a quella della protagonista che tra l’altro scappava con scarpe con tacco altissimo!

I VELOCIRAPTOR ERANO VERAMENTE COSÌ GRANDI E FEROCI?

Così come rappresentati nel film sono dinosauri del mondo della fantascienza. Dai ritrovamenti in Asia i Paleontologi hanno stimato che erano alti non più di 1 metro e che pesavano all’incirca 15 chilogrammi, all’incirca come un grosso tacchino. Quelli del film sono stati modificati nelle loro dimensioni, sono alti come un uomo, forse per esigenze sceniche. Inoltre, l’immagine cinematografica li mostra ancora con delle squame come gli attuali rettili. Ma lo sanno anche i bambini che i Velociraptor erano ricoperti da piume!

IN FUTURO SARÀ POSSIBILE CLONARE UN DINOSAURO? 

Penso di no! La clonazione intesa come replicazione dell’intero genoma di un dinosauro è fantascienza. La tecnica usata per clonare la pecora Dolly nel 1997 risulta impossibile da applicare per i dinosauri. Come si clona? Si Preleva un campione di DNA dall’animale in vita per poi trasportarlo in una cellula-uovo che viene impiantata nell’utero di una cosiddetta “madre in affitto”. Il futuro nascituro è una copia identica all’animale da cui si è preso il DNA. Beh, è chiaro, dove troviamo il DNA di un dinosauro vivente? Questi rettili sono estinti da 65 milioni di anni. Qualcuno potrebbe obiettare che, come nel primo film della saga di Jurassic Park, del sangue di dinosauro si potrebbe ritrovare in un insetto intrappolato nell’ambra. Probabilmente questo sarebbe possibile, ma attualmente nessun ricercatore ha mai trovato DNA conservato al 100% in alcun resto fossile, perché queste molecole biologiche si deteriorano dopo 100.000 anni modificandosi attraverso processi chimici che avvengono durante la fossilizzazione. 

È VERO CHE I DINOSAURI SONO ANCORA TRA NOI? 

Sì, i dinosauri ci hanno lasciato in eredità dei parenti: gli uccelli. Lo studio accurato dei resti fossili svolto con il metodo della cladistica (metodo di classificazione degli organismi che stabilisce le loro relazioni evolutive con il confronto tra caratteri simili) ha reso possibile classificare gli uccelli come i diretti discendenti dai dinosauri. Difatti, certe caratteristiche esclusive degli uccelli come le piume, le ossa cave e le uova allungate si ritrovano anche in un gruppo di dinosauri chiamati dromeosauridi. Testimonianze fossili di questi dinosauri piumati sono venute alla luce già nel 1999 in Cina e a cancellare ogni perplessità sul legame tra teropodi e uccelli, infine, come non ricordare la straordinaria scoperta in Russia di un dinosauro ornitischio del Giurassico che possedeva sia le squame che delle protopiume. 


L'intervista di Tiziana Brazzatti al Paleontologo Pascal Godefroit: TUTTI I DINOSAURI AVEVANO LE PIUME


Per porre domande a Tiziana Brazzatti
LinkedIN  it.linkedin.com/pub/tiziana-brazzatti/42/686/451

Tiziana Brazzatti su National Geographic e su National Geographic Kids.

Al minuto 6:00 trovate l'intervista eccezionale (così è stata definita da Serena Giacomin) di una delle più importanti scoperte nel nostro Paese. 



Tiziana Brazzatti, già ospite in precedenza in numerosi programmi televisivi, rivela come ha scoperto il più grande, meglio conservato  e importante Adrosauro, un dinosauro che porta il soprannome di "Dinosauro Antonio".


TIZIANA BRAZZATTI: COME HO SCOPERTO UN DINOSAURO 

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