lunedì 29 giugno 2015

CONGIUNZIONE GIOVE-VENERE DI QUESTA NOTTE: 10 COSE DA SAPERE PER FARE BELLA FIGURA

Alle 22 di questa notte, anche a occhio nudo, osservando in alto verso ovest i due corpi celesti più luminosi del Sistema Solare (dopo Sole e Luna) si avvicineranno, ai nostri occhi, fino ad una distanza inferiore al diametro della Luna. Il processo è in corso da un mese e se avete anche un piccolo binocolo potrete ammirare meglio il fenomeno).  Il massimo avvicinamento si verificherà alle 6 ora italiana del primo luglio.

Venere e Giove alle 22.00 di questa notte  - Software: Stellarium 

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Giove e Venere in questo periodo dell'anno sono i due oggetti più brillanti nel nostro cielo dopo il Sole e la Luna.

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Visti a occhio nudo o con un telescopio i due oggetti sembreranno avere la  stessa dimensione, ma in realtà è un’illusione ottica, perché Giove, anche se molto più lontano, è decisamente più grande di Venere.

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Anche se i due pianeti sembreranno molto vicini alla Terra, in realtà li separerà comunque una grande distanza: Venere si trova a 77 milioni di chilometri e Giove a 909 milioni di chilometri.


Venere e Giove alle 21:30, visti dal centro Italia. Software: Stellarium

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Se osservati con un telescopio amatoriale o anche con un potente binocolo sono visibili le "lune" di Giove da destra a sinistra Ganimede, Europa, Io e Callisto.  Venere si presenta come una mezzaluna (anche i pianeti più lontani hanno fasi come quelle lunari) e apparirà molto più luminosa rispetto al più “opaco” Giove.


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Giove possiede oltre 70 lune, ma solo le 4 di cui sopra sono quelle visibili con un binocolo o telescopio amatoriale e sono le stesse scoperte dall'astronomo Galileo Galilei nel 1610 e che permisero di porre in  discussione la teoria della visione geocentrica. Un fatto che spianò la strada alla rivoluzione copernicana e alla teoria eliocentrica (il Sole al centro del Sistema Solare). 

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Giove è famoso per la sua Grande Macchia Rossa, un ciclone che perdura da 400 anni e che è visibile anche con telescopi amatoriali.

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Anche Giove ha gli anelli. Il pianeta possiede un debole sistema di anelli planetari, il terzo ad esser stato scoperto nel sistema solare, dopo quello di Saturno e quello di Urano. Fu osservato per la prima volta nel 1979 dalla sonda Voyager 1, ma fu analizzato più approfonditamente negli anni novanta dalla sonda Galileo e, a seguire, dal telescopio spaziale Hubble.


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Venere è più vicina della Terra al Sole. La sua densa atmosfera in continuo turbinio fa sì che la temperatura si di 460°C sia la notte che il giorno, sia al polo nord che all'equatore
Una delle rare immagini di Venere ottenuta da una delle pochissime sonde che siano sopravvissute abbastanza da rimandare dati data la pressione al suolo di 90 atmosfere: Venera 14. Credit: Roscosmos



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L'atmosfera di Giove è la più estesa atmosfera planetaria del sistema solare. È composta principalmente da idrogeno molecolare ed elio - con proporzioni simili alla loro abbondanza nel Sole - con tracce di metano, ammoniaca, acido solfidrico ed acqua;
La temperatura atmosferica di Giove e' di circa -150 gradi ma va aumentando verso l'interno, e negli strati più profondi, da cui arrivano radiazioni infrarosse, già sale a -50 gradi mentre il nucleo del pianeta è a temperatura elevatissima superiore a 700°C.


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Nell'alta atmosfera di Venere le masse di gas raggiungono facilmente i 350 km/h, mentre in prossimità del suolo i venti non spirano a più di 4-5 km/h maggiori di quelli registrati su Mercurio, che pure dista la metà di Venere dal Sole. Il gas di gran lunga predominante nell'atmosfera è il biossido di carbonio (96-97% circa) e poi è presente una discreta quantità di azoto e tracce di acidi (specialmente solforico). La presenza di una simile quantità di biossido di carbonio induce uno spaventoso effetto serra:

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