mercoledì 8 aprile 2015

QUANTO COSTA EFFETTIVAMENTE UN PRODOTTO?

Uno degli aspetti più conosciuti del controllo di gestione è la determinazione del costo di un singolo prodotto o di un servizio. In sostanza, si tratta di rispondere a domande di questo genere: quanto costa la penna con cui sto scrivendo? Quanto costa il computer con cui sto pubblicando questo articolo?

Tale questione è ampiamente trattata nell'ebook "Le basi del controllo di gestione", soprattutto per quanto riguarda le modalità che possono essere utilizzate per ripartire i costi indiretti. D'altronde, i costi diretti sono di semplice attribuzione al prodotto, ad esempio la plastica di cui è fatta la mia penna: basta conoscere quantità e costo unitario.

Ma per i costi indiretti il problema è più serio: quale criterio conviene scegliere per suddividere (fra i prodotti) i costi generali di struttura (ad es. l'affitto degli uffici in cui si lavora)? Qualunque sia il criterio scelto, esso sarà sempre e comunque soggettivo.

Cento watt per il prossimo miliardo di anni
Occorre poi considerare un'altra questione: il controller possiede le necessarie basi scientifiche per determinare il costo di prodotto? Il difficile dialogo fra fisica ed economia viene ben narrato nel libro "Cento watt per il prossimo miliardo di anni", scritto da Luigi Sertorio ed Erika Renda e pubblicato da Bollati Boringhieri.

Prendiamo ad esempio l'energia: quella che si ottiene dal petrolio non può essere conteggiata (in denaro) solo fino all'utilizzo della risorsa fossile. Infatti, i prodotti di combustione immessi nell'atmosfera sono i residui proprio di quel petrolio usato per ricavare energia. Certo, in economia esiste il concetto di esternalità negativa, ma il costo del danno alla salute delle persone non è incluso nel costo del barile di petrolio. Così come non è incluso qualunque altro costo connesso alla modifica della composizione percentuale dell'atmosfera.

Ecco quindi che gli strumenti dell'Economia sono inadeguati, mentre la Fisica prende anche in considerazione ciò che succede dopo, nell'atmosfera, fornendo una migliore visuale di osservazione, che rientra nella cosiddetta Ecofisica.

Un altro limite dell'Economia è ipotizzare la sostituibilità delle risorse. Per sostituire effettivamente una risorsa con un'altra, dovrei poterla cancellare come si fa con una scritta sulla lavagna (ma senza produrre polvere di gesso). Cancellare completamente e sostituire con un'altra risorsa - dicono i fisici - non si può fare. Infatti, una volta che le scorie sono state prodotte, non si può più tornare indietro: dopo che il particolato si è diffuso nell'aria, è partito un processo irreversibile.


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