lunedì 13 aprile 2015

EMOZIONI OLFATTIVE: LA SCIENZA AL SERVIZIO DEL MARKETING

Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che quando un’azienda adotta un aroma legandolo al proprio marchio, i suoi prodotti vendono più di quelli di un’altra azienda che non ha una propria fragranza. Maristella De Marchi, di Emozioni Olfattiveterrà un intervento sul marketing olfattivo presso la Business School dell'Università di Bologna in Villa Guastavillani.

Brand olfattivo
Brand olfattivo: nuova frontiera del marketing - Shutterstock


Uno studio della Rockefeller University di New York ha dimostrato che le persone possono ricordare il 35% di quanto annusano, rispetto a solamente il 5% di ciò che vedono, il 2% di ciò che sentono e l’1% di quello che toccano.

Sempre lo studio pubblicato sulla rivista Science nel 2014 dimostrerebbe che il naso degli esseri umani può discriminare oltre mille miliardi di stimoli olfattivi differenti, e avrebbe quindi una capacità percettiva molto superiore a quella della vista e dell’udito.

Anja Stör dell’Università di Paderborn ha scoperto che persone intervistate dopo che una stanza era stata profumata con fragranza al limone erano il 14,8% più inclini all’acquisto rispetto a quelle intervistate in una stanza non profumata.

Altri vantaggi includevano un incremento del 18,8% nella disponibilità a comunicare, un incremento del 15,9% nella permanenza ed un incremento del 14,8% nella volontà di toccare i prodotti.

Il Marketing Olfattivo si basa sull’impiego di particolari fragranze studiate con l’obiettivo di alimentare diverse emozioni nelle persone, agendo positivamente sul morale dei pazienti, influenzando il comportamento d’acquisto dei clienti (aumentando il loro tempo di permanenza e imprimendo il ricordo di un’esperienza piacevole all’interno di un negozio) o associando l’azienda o marchio ad un particolare aroma. 

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