sabato 4 aprile 2015

AVRIL LAVIGNE: "HO LA MALATTIA DI LYME. PENSAVO DI MORIRE"

"Mi sentivo come se non riuscissi a respirare. Non riuscivo a parlare e non riuscivo a muovermi: pensavo di morire. Mi sentivo come se tutta la vita fosse risucchiata fuori di me" . Così la canadese più famosa al mondo Avril Lavigne parla della malattia che l'ha bloccata a letto per cinque mesi: la malattia di Lyme.

Avrile Lavigne
Avril Lavigne  - Tinseltown / Shutterstock.com

Ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di fan la celebre cantautrice, attrice e stilista canadese Avril Lavigne. C'erano state voci circa la salute del cantante in quanto non si faceva vedere in pubblico da mesi. Poi, il 7 dicembre 2014, in redazione leggemmo il suo messaggio rivolto a un fan in cui scriveva "I feel bad because I haven't been able to say anything to the fans to let them no [sic] why I've been absent, I'm torn as I'm quite private…. I'm not feeling well. I'm having some health issues. So please keep  me in your prayers."

Una malattia, la sua, non facile da diagnosticare, soprattutto se interferisce con altre cure antibiotiche.
Ma la cantante afferma che ha ripreso l'80% delle forze, e anche grazie al sostengo della madre e del marito, Chad Kzoeger, sta pian piano riprendendo a vivere, tanto che ha recentemente annunciato di aver scritto una canzone per gli Special Olympics, che si aprono a luglio a Los Angeles. Un vero sollievo per tutti noi.

Ma cosa causa questa subdola patologia?  E come ci si può difendere?

La malattia di Lyme (borreliosi) è una malattia di origine batterica presente anche in Italia soprattutto nel Carso, nel Trentino e nella Liguria. I sintomi includono rash e sintomi influenzali, come stanchezza, mal di testa e dolori muscolari o articolari.
È causata da zecche infettive nel Regno Unito, Europa e Nord America. Si può contrarre più facilmente se si passa del  tempo in zone boschive o brughiera dove gli animali come i cervi e topi vivono.

Il primo sintomo della malattia di Lyme in genere è un eritema cutaneo di piccole dimensioni. Nel giro di qualche giorno o settimana la caratteristica macchia si estende fino a diventare un eritema circolare, triangolare o ovale che può avere le dimensioni di una moneta oppure può diffondersi su tutto il dorso.


zecca Lyme
La zecca portatrice dell'infezione della malattia di Lyme - Shutterstock 

La causa della malattia di Lyme è un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi, chiamata così in onore al suo scopritore, Burgdorfer, che infesta le zecche, le quali possono trasmetterlo all'uomo e agli animali.  L'origine del nome della malattia si riferisce alla cittadina di Lyme (Connecticut), dove si verificò un'epidemia nel 1975, che portò a un inspiegabile aumento dei casi di artrite, soprattutto infantile.
L'artrite si esprimeva con eritemi cutanei sul torace, addome, dorso e natiche, che si ingrandivano fino a raggiungere una dimensione variabile tra i 10 e i 50 cm, mal di testa e dolori articolari.

Se non si passa alle cure antibiotiche circa il 20% delle persone  sviluppano l'artrite cronica che provoca difficoltà a camminare. La malattia può, più raramente, anche influire sul sistema nervoso con diverse patologie gravi.

Nei casi più avanzati e trascurati della malattia è possibile soffrire  di perdita di memoria, instabilità comportamentale. Molto pericolosa nelle  donne in stato di gravidanza in cui l'infezione può essere trasmessa al nascituro e può aumentare il rischio di aborto spontaneo.

10 CONSIGLI UTILI PER DIFENDERSI DAL PARASSITA 

1) Se camminate in zone infestate da zecche (zone boscose, ad esempio), tenetevi al centro dei sentieri

2) Indossate indumenti lunghi e berretto; infilate i pantaloni nei calzettoni, e portate scarpe che non lascino scoperta nessuna parte del piede.

3) Indossare indumenti di colore chiaro rende più facile scoprire le zecche.

4) Una volta rientrati in casa controllate che né voi né i bambini abbiate zecche, specialmente nelle parti del corpo coperte da peli. Fatelo con attenzione, perché le zecche immature sono minuscole, e si possono scambiare facilmente per particelle di sporco. Se avete animali domestici controllate anch'essi prima di farli entrare in casa.

5)  In caso di riscontro di una zecca adesa alla cute, questa va eliminata afferrandola con delle pinzette e tirando verso l'alto fino a che non lascia la presa, senza schiacciarla (un leggero movimento rotatorio può a volte favorire il distacco).

6) Il tentativo di estrazione di una zecca con la pinzetta, se fatto nella maniera sopra descritta, raramente esita in una rottura del parassita.

7) Nel caso non si riesca ad estrarre completamente la zecca, rivolgersi al medico.

8) È assolutamente sconsigliato usare dell'olio di oliva o altri liquidi che provochino il distacco della zecca perché questo potrebbe irritare il parassita spingendolo ad aumentare l'emissione di saliva e aumentando così notevolmente le possibilità di infezione.

9) Una volta eliminata la zecca, si può procedere alla disinfezione della cute colpita.

10) Tenere sotto controllo la parte per 30-40 giorni per verificare se il rossore della puntura si modifica assumendo un andamento di espansione centrifuga con schiarimento centrale. In questo caso recarsi dal medico per una eventuale terapia antibiotica.

Liberamente tratti da Wikipedia 

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