lunedì 8 dicembre 2014

GANGNAM STYLE: ECCO COME SPRECA IL SUO TEMPO L'UMANITÀ

È dell'Economist questa grafica che fa riflettere sullo spreco di tempo legato a Gangnam Style, il più popolare video mai apparso su YouTube, che pare abbia raggiunto in questi giorni i due miliardi di visualizzazioni  dal giugno 2012.

4:12 minuti a testa, che equivalgono a più di 140 milioni di ore-uomo, ovvero oltre 16000 anni sprecati davanti a un solo video (senza contare tutti gli altri dello stesso tenore). Quelli dell'Economist hanno poi confrontato alcuni dei compiti più monumentali dell'umanità, confrontandoli con il tempo necessario per costruirli avendo a disposizione lo stesso tempo utile.

Nello stesso tempo che l'Umanità ha speso per vedere GangNam Style, si sarebbero potuti costruire:

20 Empire State Building, 6 Burj Khalifa, 4 grandi piramidi di Giza, 3 Gerald R. Ford-Class supercarriers, 1 Wikipedia e mezzo!

Questo è ciò che l'umanità avrebbe potuto costruire se avesse investito il tempo che hanno speso solo nel guardare Gangnam Style in attività più produttive.

La cosa peggiore, però, non è questa. 

La cosa che rammarica è che tra le stesse persone che hanno sprecato così inutilmente il loro tempo ci sono anche quelle che si lamentano per gli investimenti in ricerca: come ad esempio i lanci spaziali,  l'uomo sulla Luna o su Marte, gli studi al CERN e tanti altri.  

Eppure è documentato che i paesi che investono in ricerca scientifica ottengono i massimi benefici in termini economici e di progresso sociale e imprenditoriale. Per ogni euro speso in missioni spaziali o ricerche di frontiera si è stimato che i ritorni generati per le imprese siano almeno 3 volte tanto. Le imprese risultano più solide e competitive, e si genera ricchezza.

PERCHÉ "SPRECHIAMO" SOLDI PER ANDARE NELLO SPAZIO? 

Il solo programma Apollo (che ha portato l'uomo sulla Luna) ha avuto come ricaduta circa 30.000 oggetti ora di uso quotidiano e che per ogni dollaro speso dalla NASA ne siano stati prodotti almeno tre. 
Queste ricadute vanno da materiali come il Goretex, al Nomex (usato nelle tute "antifuoco" dei vigili del fuoco), Mylar, Teflon, Kevlar, dai navigatori satellitari, GPS  alle telecomunicazioni come telefoni  cellulari e TV, dalle Celle a combustibile, ai pannelli fotovoltaici.
Poi ci sono anche interessanti ritorni nel campo medico, alimentare, un elenco interminabile e difficilmente stimabile. Continua a leggere.


QUALCHE DATO

Il bilancio annuale della NASA si aggira in circa 17,7 miliardi di dollari, cifra che rappresenta circa lo 0,5% del PIL statunitense. Attenzione: la NASA non è solo agenzia spaziale ma si occupa anche di ricerca aeronautica, cioè per il volo atmosferico, per esempio sulla sicurezza degli aerei. 

E l'Italia? L'Italia esattamente come gli altri paesi europei operano contemporaneamente in campo spaziale sia con una agenzia nazionale (come ASI, CNES, DLR, SSO, SNSB) sia tramite una agenzia unitaria che è l'ESA.  Nel 2010 l'Italia ha finanziato l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) con 700 milioni di € ed ha anche contribuito per 350 milioni di € al budget di ESA. 
Il totale del budget ESA nel 2010 è stato di 3,7 miliardi di € e quindi il contributo Italiano vale circa il 9,5% del totale. 
L'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ha attualmente circa 200 dipendenti, e un budget annuale al 2014 di circa 1300 milioni di euro
Il PIL Italiano è di 2000 miliardi di € e quindi parlando in percentuale sul PIL le spese spaziali italiane si aggirano attorno al 0,06% (6 decimillesimi del PIL!).

Dai dati delle spese spaziali italiane dividendo per la popolazione si ottengono circa 17 € annui pro capite (poco più di 1,4 € al mese)... i cittadini USA invece circa 57$ annui procapite (meno di 5$ al mese) 

Una spesa notevolmente inferiore a quella del parrucchiere. 



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