martedì 28 ottobre 2014

SU STREET VIEW I LABORATORI DOVE SI FA SCIENZA IN ITALIA

Si tratta dei  primi centri di ricerca italiani mappati da Google.
Tutti potranno visitare i luoghi dove si fa ricerca di frontiera in fisica delle particelle con un semplice click. I quattro Laboratori Nazionali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sono da oggi visitabili su Google Maps selezionando l’opzione Street View. 



I Laboratori Nazionali di Frascati, del Gran Sasso, di Legnaro e del Sud sono i primi centri di ricerca italiani fotografati e “mappati” da Google, un nuovo riconoscimento della eccellenza scientifica dei centri di ricerca dell’INFN che arriva a pochi mesi dall’emissione dei quattro francobolli a loro dedicati.

Grazie al servizio Street View sarà possibile entrare virtualmente nelle quattro grandi infrastrutture di ricerca dell’INFN e aggirarsi, con una vista a 360 gradi, tra acceleratori di particelle ed esperimenti alla caccia della materia oscura e degli inafferrabili neutrini.

Laboratori Nazionali di Frascati – LNF Vai su Google Maps
Fondati nel 1955, sono il primo centro di ricerca nucleare e subnucleare italiano. Ai LNF le attività di ricerca riguardano la fisica subnucleare e nucleare, la fisica delle macchine acceleratrici e della luce di sincrotrone. La caratteristica principale dei LNF è quella di saper costruire gli acceleratori di particelle. Qui fu costruito nel 1957 il sincrotrone (acceleratore circolare) e nel 1960 Ada (Anello di Accumulazione), antenato del gigantesco LHC.
Sito web: www.lnf.infn.it

Laboratori Nazionali del Gran Sasso – LNGS Vai su Google Maps
Sono il più grande centro sotterraneo del mondo in cui si realizzano esperimenti di fisica e astrofisica delle particelle, e astrofisica nucleare. Si trovano a 1400 metri di profondità, sotto il Gran Sasso, dove, grazie alla schermatura della montagna, nel silenzio cosmico, i ricercatori danno la caccia ad alcuni dei fenomeni più rari della natura, a particelle sfuggenti come i neutrini e quelle che compongono la materia oscura, e studiano i processi che avvengono all’interno delle stelle.
Proprio per le sue caratteristiche uniche, la mappatura dei LNGS ha richiesto più tempo anche per la difficoltà di geolocalizzazione delle immagini.
Sito web: www.lngs.infn.it

Laboratori Nazionali di Legnaro – LNL Vai su Google Maps
Centro di fama internazionale nel campo della fisica nucleare, sia per ricerche di frontiera sia per la capacità di coniugare efficacemente la ricerca di base con tecnologie avanzate e applicazioni di forte impatto sulla società.
Dedicato alla fisica del nucleo, agli acceleratori di particelle, e ai rivelatori di radiazione, dispone di particolari competenze sui trattamenti innovativi delle superfici e si sta dotando di un centro avanzato per lo studio e la produzione di radio farmaci
Sito web: www.lnl.infn.it

Laboratori Nazionali del Sud – LNS Vai su Google Maps
Istituiti nel 1976, a Catania, sono prevalentemente orientati allo studio della fisica nucleare e della fisica astroparticellare. Il più suggestivo dei nuovi progetti è l’osservatorio sottomarino per neutrini KM3NET. Presso i LNS sono attivi un centro per la cura del melanoma oculare e un laboratorio di analisi di reperti storico- archeologico attraverso tecniche non distruttive.
Sito web: www.lns.infn.it
"L'interesse che Google ha dimostrato per i nostri Laboratori, decidendo di realizzare il primo Street View in Italia dell'interno di strutture di ricerca, ci ha fatto molto piacere, - commenta Fernando Ferroni, presidente dell'INFN - in primo luogo perché è chiaramente un riconoscimento della loro rilevanza scientifica, ma anche perché ci offre l'opportunità di mostrare a tutti con un semplice click che quei luoghi, dove si fa la scienza di frontiera e che spesso nell'immaginario sono possono riecheggiare come misteriosi, sono in realtà curate ed efficienti cittadelle dove, nonostante tutte le difficoltà, i nostri ricercatori cercano di lavorare nelle migliori condizioni. E ci auguriamo che questa opportunità di una visita virtuale incuriosisca e sia uno stimolo per a venirci a trovare di persona!", conclude Ferroni
Per realizzare i quattro tour virtuali sono state scattate circa 1300 immagini panoramiche in sei gironi di riprese in cui i ricercatori dell’INFN hanno collaborato con il personale di Google. 

Le immagini sono state scattate e raccolte con tecnologie ideate per la Street View: il Trekker, uno zaino da 18kg che monta 15 fotocamere e lavora su piattaforma Android e il Trolley, un’apparecchiatura impiegata in ambienti interni e inizialmente progettata per catturare immagini all’interno dei musei. Una volta raccolte, le immagini sono state elaborate con programmi di computer grafica per ottenere la vista a 360 gradi che caratterizza Google Street View.

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