giovedì 11 settembre 2014

NUOVA FORMULAZIONE EFFICACE CONTRO LA BPCO

L'abbinamento di due farmaci apre nuove speranze per i malati di broncopneumopatia cronica istruttiva (BPCO), consentendo un miglioramento della qualità della vita, la prevenzione delle ricadute e benefici in termini di potenziale sopravvivenza a lungo termine. Si tratta - dell'indacaterolo/glicopirronio, i cui effetti per il trattamento dei sintomi della malattia sono descritti dagli studi Shine e Lantern, prentati dalla Novartis al Congresso Internazionale dell'European Respiratory Society (ERS), in corso a Monaco di Baviera.

DoingSpirometry.JPG
Paziente che si sottopone a spirometria 
"DoingSpirometry" di Jmarchn - Opera propria.
Con licenza 
CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.
Secondo lo studio Shine, condotto dallo pneumologo Eric Bateman dell'Università di Cape Town, l'indacaterolo/glicopirronio è la prima terapia in grado di fornire una duplice broncodilatazione con un incremento di 16 giorni liberi da sintomi nell'arco di 6 mesi.

Efficacia dimostrata anche dallo studio Lantern del dottor Zhong N, secondo il quale la mono somministrazione giornaliera del farmaco riduce del 31% le riacutizzazioni rispetto al trattamento a base di salmeterolo/fluticasone, e migliora la funzionalità polmonare per i pazienti affetti da Bpco.

L'utilizzo dell'indacaterolo/glicopirronio, secondo Girolamo Pelaia, professore ordinario di Malattie dell'apparato respiratorio dell'università Magna Graecia di Catanzaro, consentirà "un notevole miglioramento all'andamento della patologia, riducendo il rischio di riacutizzazioni ed il numero delle conseguenti ospedalizzazioni, rallentandone il progressivo peggioramento". 


Dai più recenti studi effettuati, il farmaco si è dimostrato efficace nel trattamento dei sintomi della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) sui pazienti, tra questi l’affanno, responsabile della difficoltà a svolgere le normali attività fisiche quotidiane e nella prevenzione delle riacutizzazioni della malattia.

La BPCO riduce progressivamente quindi anche la capacità di movimento dei pazienti: dalla fatica a salir le scale, all’affanno a passeggiare fino a dovere rinunciare a camminare per brevi tragitti, e a trovare molto difficoltose semplici attività quotidiane come vestirsi o lavarsi. La crescente fatica induce il paziente ad auto-limitarsi nell’attività fisica, con un conseguente aggravamento della patologia, un peggioramento della qualità della vita e della prospettiva di sopravvivenza.
“I pazienti con BPCO tendono ad "aggiustare" la propria attività, limitandola sempre di più con l’avanzare della malattia, in modo da non accusare affanno - afferma Francesco Blasi, Professore Ordinario di Malattie Respiratorie all’Università di Milano, IRCCS Fondazione Cà Granda Policlinico - Questo comportamento induce una progressiva riduzione dell'attività fisica che innesca il circolo vizioso per cui la diminuzione dell'attività riduce la capacità dei muscoli, che a sua volta determina una minore capacità di effettuare attività fisica.”
La co-formulazione indacaterolo/glicopirronio in monosomministrazione giornaliera, la prima che unisce due broncodilatatori con meccanismo d’azione sinergico e complementare, ha dimostrato di intervenire positivamente migliorando i sintomi, la qualità di vita e la capacità del paziente di compiere la normale performance fisica quotidiana.

“Negli studi scientifici l’effetto positivo di un trattamento farmacologico che si vuole osservare, oltre all’imprescindibile efficacia nel miglioramento della funzionalità polmonare, è la ricaduta positiva sulla vita dei pazienti – sottolinea Pierluigi Paggiaro, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio, l’Università degli Studi di Pisa – Dallo studio SHINE1 emerge che la monosomministrazione giornaliera della co-formulazione indacaterolo/glicopirronio, porta, rispetto al trattamento con la terapia con tiotropio, a un incremento di 16 giorni liberi da sintomi, durante i quali i pazienti sono in grado di svolgere le loro abituali attività quotidiane. Questo risultato è davvero molto importante: significa trascorrere giornate in cui è possibile svolgere la normale attività fisica, migliorando il tono muscolare, potendo riprendere la vita sociale e uscire dall’isolamento”.
I risultati dello studio SHINE confermano che la co-formulazione indacaterolo/glicopirronio in monosomministrazione giornaliera ha le potenzialità per diventare un’opzione terapeutica di riferimento nel trattamento della BPCO.

“Valorizzando i differenti e complementari meccanismi d’azione dell’indacaterolo e del glicopirronio, la co-formulazione consente di assumere entrambi questi farmaci contemporaneamente, tramite un’unica somministrazione effettuata attraverso lo stesso inalatore. – aggiunge Girolamo Pelaia, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio, all’Università Magna Graecia di Catanzaro – In tal modo viene massimizzata la broncodilatazione. Ciò consente di ottenere una rapida, stabile e persistente facilitazione del passaggio dell’aria attraverso i bronchi di grandi e piccole dimensioni. Massimizzare la broncodilatazione apporta un notevole miglioramento all'andamento della patologia, riducendo il rischio di riacutizzazioni ed il numero delle conseguenti ospedalizzazioni, e rallentando il progressivo peggioramento della malattia”.
L’efficacia di indacaterolo/glicopirronio nella riduzione delle riacutizzazioni è dimostrata anche dallo studio LANTERN, condotto head-to-head verso salmeterolo/fluticasone (SFC) , i cui risultati sono stati presentati da Novartis, per la prima volta, all’ERS.

I nuovi dati mostrano la superiorità di indacaterolo/glicopirronio in monosomministrazione giornaliera rispetto a salmeterolo/fluticasone in doppia somministrazione giornaliera, nel ridurre le riacutizzazioni e nel migliorare la funzionalità polmonare per i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) da moderata a grave. La riduzione dell’incidenza delle riacutizzazioni da moderate a gravi è risultata essere del 31% rispetto a SFC2 nei pazienti BPCO e storia di ripetute riacutizzazioni.

La BPCO
Si stima che, in tutto il mondo, siano circa 210 milioni le persone che soffrono di BPCO[8] ed è previsto che la patologia diventi la terza causa di decessi entro il 2009 [9]. Ha un andamento cronico ed evolutivo (solitamente si aggrava con il passare del tempo) e può avere conseguenze fatali [8,9]. La BPCO rende difficoltosa la respirazione, con sintomi, tra cui la dispnea, che hanno un grande impatto sulla funzionalità respiratoria dei pazienti (per esempio, limitazioni nell’attività fisica e quindi ridotta mobilità) e soprattutto sulla qualità della vita [8,9]. Viene spesso considerata come una malattia legata all’invecchiamento, ma le stime segnalano come il 50% delle persone affette da BPCO sia attualmente al di sotto dei 65 anni, e ciò si riflette in aumenti dell’assenteismo sul lavoro e dei pensionamenti anticipati e riduzioni della partecipazione alla forza lavoro [10,11].

Riferimenti bibliografici

1. Bateman ED et al. Dual bronchodilation with QVA149 versus single bronchodilator therapy: the SHINE study. Eur Respir J. 2013;42(6):1484-1494
2. Zhong N et al. Efficacy and safety of once-daily QVA149 compared with twice-daily salmeterol/fluticasone combination (SFC) in patients with COPD: the LANTERN study. [ERS abstract 700090; Session 281; Date: September 8 2014 Time: 12:50-14:40].
3. Ultibro Breezhaler EU Summary of Product Characteristics. [Online] 3 October 2013. Available at: http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/002679/WC500151255.pdf [Accessed 23 July 2014].
4. Vogelmeier C et al. Once-daily QVA149 provides clinically meaningful improvements in lung function and clinical outcomes versus placebo, indacaterol, glycopyrronium, tiotropium and salmeterol/fluticasone in patients with COPD. [ATS abstract 40759; Session C45; Date: May 21, 2013 Time: 8:15 -10:45]. 
5. Vogelmeier C et al. Once-daily QVA149 provides clinically meaningful improvements in lung function and clinical outcomes. [ERS 2013 abstract 851178; Session 82; Date: September 8, 2013 Time: 12:50-14:40].
6. Banerji D et al. Dual bronchodilation with once-daily QVA149 improves dyspnea and health status and reduces symptoms and rescue medication use in patients with COPD: the IGNITE trials. [ERS 2013 abstract 851388; Session 346; Date: September 10, 2013 Time: 8:30-10:30].
7. Pavkov et al. Characteristics of a capsule based dry powder inhaler for the delivery of indacaterol. CMRO 2010;26; 11:2527–2533. doi:10.1185/03007995.2010.518916.
8. Global Alliance Against Chronic Respiratory Diseases (GARD). Global surveillance, prevention and control of chronic respiratory diseases: a comprehensive approach. Available at: http://www.who.int/gard/publications/GARD_Manual/en/. [Accessed 23 July 2014].
9. Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD). Global strategy for the diagnosis, management, and prevention of chronic obstructive pulmonary disease. Updated 2014. http://www.goldcopd.org/uploads/users/files/GOLD_Report2014_Feb07.pdf [Accessed 23 July 2014].
10. Fletcher MJ et al. COPD Uncovered: An International survey on the impact of chronic obstructive pulmonary disease (COPD) on a working age population. BMC Public Health 2011;11:612
11. daCosta M et al. The burden of chronic obstructive pulmonary disease among employed adults. Int J Chron Obstruct Pulmon Dis 2012;7:211-219. Published online 2012 March 19. doi: 10.2147/COPD.S29280. [Accessed 23 July 2014].
12. Seretide® Summary of Product Characteristics [Online] Available at: https://www.medicines.org.uk/emc/medicine/2317/SPC/Seretide+100,+250,+500+Accuhaler [Accessed 1 August 2014]

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