sabato 27 settembre 2014

NOTTE DEI RICERCATORI 2014 A TORINO: 7 RISPOSTE DELLA SCIENZA

Se vi è capitato di passeggiare amabilmente fra gli stand della Notte dei ricercatori 2014,   sicuramente vi siete posti delle domande. Alcune le avevate già in mente e non vedevate l'ora di trovare la persona competente a cui porle, ed altre vi sono sorte parlando con i ricercatori.

Struttura dei virus

Le domande che trovate qui sotto sono le mie e spero siano di vostro interesse. Le risposte sono dei ricercatori.

Il raffreddore comune è causato da un virus?
Sì, dal rhinovirus.

I neuroni persi a causa di traumi o decadimento dovuto all'età si rigenerano "allenando" il cervello?
No, sono persi. Con l'allenamento si possono tenere attive le connessioni (fra neuroni) o generare maggiori connessioni, ma non nuovi neuroni. Con maggiori connessioni si rallenta il decadimento. Per chi vuole approfondire, esistono però le "staminali del cervello".

Neuroni


Le cellule staminali possono curare qualsiasi malattia?
No, però al N.I.C.O. (Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi) mi hanno detto che c'è una speranza per la SLA. Le cellule staminali mesenchimali potrebbero rallentare il decorso della malattia. Sui topi funziona. Vedremo i risultati sulle persone.

L'economia, intesa come disciplina, in futuro ci riserverà delle novità?
Sì, già oggi sono disponibili molti più dati in forma digitalizzata rispetto al passato. Grazie all'analisi statistica di questi dati si potranno elaborare nuove teorie. E speriamo che la nuova (futura) politica economica migliori la situazione delle persone.

NICO


Si possono risparmiare batterie?
Sì, quelle dei treni che alimentano sensori utili per segnalare preventivamente anomalie.

Come risparmiare batterie

Il dispositivo nell'immagine è una sorta di piccola dinamo con un contrappeso tenuto fermo (verso il basso) dalla forza di gravità.

Tutto il resto (a parte il contrappeso) ruota grazie alla ruota del treno (o a quella del ventilatore): si trasforma così l'energia cinetica in energia elettrica che alimenta il sensore che - a sua volta - funziona come campanello d'allarme per il macchinista.

Posso sapere quante proteine ci sono in una determinata sostanza?
Sì, basta utilizzare il reagente di Bradford. Verso qualche goccia di sostanza nel reagente, agito la provetta e poi osservo il colore del risultato ottenuto. Più è scuro, maggiore è la quantità di proteine.


Qual è la differenza fra una lampadina normale ed una a risparmio energetico?
Reagente di Bradford

Lo sanno (quasi) tutti: quella normale emana anche calore.

Ma come posso "vedere" il calore? Basta un sensore collegato ad un PC per osservare che la lampadina a risparmio energetico ha uno spettro di emissione molto più ristretto rispetto a quello della lampadina tradizionale. Detto alla buona, nella lampadina tradizionale, lo spettro di emissione è più ampio poiché è compreso anche il calore e non soltanto la luce visibile.



N.B.: tutte le foto sono state scattate da Walter Caputo a Torino, presso la Notte dei ricercatori 2014 il 26 settembre.


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