venerdì 5 settembre 2014

IL CASTELLETTO DEL PARCO SIGURTÀ: MEMORIA STORICA DI SCIENZIATI E PREMI NOBEL

Per chi si trovi nelle vicinanze di Valeggio sul Mincio, presso Verona è d'obbligo una fermata allo splendido scrigno che è Parco Giardino Sigurtà. Con ha una superficie di 600.000 metri quadrati  si estende ai margini delle colline moreniche, nelle vicinanze del Lago di Garda, a soli otto chilometri da Peschiera. Nel 2013 ha ricevuto il riconoscimento come Parco più bello d’Italia 2013 nella categoria "parchi privati"

Parco Giardino Sigurtà 
Il parco ha origine nell'anno 1617, giardino dell'attuale Villa Sigurtà che nel 1859 fu il quartier generale di Napoleone III e di Francesco Giuseppe I d'Austria e continuò a crescere grazie alle cure di Carlo Sigurtà che lo acquistò nel 1941.
Fu solo nel  marzo del 1978 che il Parco venne aperto al pubblico.

I giardini acquatici 

Ospita innumerevoli attrazioni naturalistiche e storiche: nei mesi di marzo ed aprile si possono ammirare un milione di Tulipani, che rappresentano la fioritura più importante in Italia e la più ricca del Sud Europa; il Viale delle Rose, che da maggio a settembre accoglie 30.000 rose rifiorenti; uno straordinario Labirinto (inaugurato nel 2011) che, con i suoi 1500 esemplari di piante di Tasso si snoda su una superficie di 2500 metri quadrati; 18 specchi d'acqua dove tra giugno e luglio fioriscono fantastiche Ninfee e il Grande Tappeto Erboso, un immenso tappeto verde dove al centro sorgono i Laghetti Fioriti.

Ma forse l'attrazione più curiosa è il Castelletto, fatto edificare dal marchese Antonio Maffei, e in passato antica sala d'armi. Oggi vi sono conservate le memorie storiche, letterarie e scientifiche della famiglia Sigurtà: qui infatti sono ricordati gli scienziati e i Premi Nobel, ospiti in passato del Parco: Selman A. Waksman (Premio Nobel nel 1952 e scopritore della Streptomicina), Alexander Fleming (Premio Nobel nel 1945 e scopritore della Penicillina), Gerhard Domagk (Premio Nobel nel 1939 e scopritore dei sulfamidici), Konrad Lorenz (Premio Nobel nel 1973 e fondatore dell'etologia) e Albert B. Sabin (scopritore del vaccino orale contro la poliomielite).

A sinistra dall’entrata nel Castelletto sulla pietra tombale romana è scritto il Messaggio della fratellanza ispirato dal filosofo Seneca:

“LA TERRA E’ UN SOLO PAESE
SIAMO ONDE DELLO STESSO MARE
FOGLIE DELLO STESSO ALBERO
FIORI DELLO STESSO GIARDINO”


Sulla facciata del Castelletto 

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