martedì 26 agosto 2014

È POSSIBILE "PREDIRE" LE NOVITÀ?

Le nostre vite quotidiane sono costellate di tante piccole novità. Ascoltiamo una nuova canzone, assaggiamo un nuovo alimento, impariamo una nuova parola. 

Di tanto in tanto una di queste esperienze accendono altri interessi, correlando in tal modo una novità appresa in precedenza con una successiva. 
Scoprendo una canzone che ci piace, per esempio, possiamo essere spinti a cercare altra musica dallo stesso artista o della stessa sonorità.  
Analogamente, imbattersi in una pagina web che troviamo intrigante può spingerci a esplorare altri universi digitali ad essa collegata. 

Un mondo di novità ci circondano. Queste non sono solo una parte familiare della nostra vita, ma sono anche fondamentali per l'evoluzione dei sistemi biologici, della società umana e della tecnologia. 

In “The Dynamics of Correlated Novelties”, un nuovo lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, i ricercatori Francesca Tria, Vittorio Loreto di ISI Foundation, Vito Servedio della Università Sapienza di Roma e Steven Strogatz (della Cornell University) propongono un semplice modello matematico che simula empiricamente il processo di novità.

Lo studio, si basa sulla teoria dell'“adiacente possibile” [1] [2]  del biologo teorico Stuart Kauffman [3] e costruito sull'analisi di quattro insiemi di dati dell'attività umana (l'enciclopedia online Wikipedia,  la comunità musicale Last.fm, il servizio web di social bookmarking Delicious e la raccolta di ebooks del Gutenberg Project). Il modello sviluppato dagli autori predice leggi statistiche per il tasso al quale avvengono le novità e per la distribuzione di probabilità sullospazio esplorato, nonché informazioni sul processo attraverso il quale una novità pone le basi per un altra. 

Quantificando le dinamiche di questi processi si ha un punto di partenza per una più profonda comprensione dell'adiacente possibile e del suo ruolo nell'evoluzione biologica, culturale e tecnologica.




NOTE

[1] Adiacente possibile:  è il meccanismo mediante il quale l’insieme delle specie molecolari di una biosfera può evolversi in configurazioni che ancora non esistono, cui si arriva attraverso un singolo cambiamento o passaggio nell’insieme. L’adiacente possibile è il meccanismo mediante il quale sorgono nuovi elementi nella biosfera. Gli organismi possiederebbero come proprietà immanente la possibilità di modellarsi verso uno o più possibili adiacenti, verso nuove e inedite forme. 


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