giovedì 31 luglio 2014

ENEA ENTRA NEL PROGRAMMA DI SHALE GASE DI EERA

Una decisione importante, in una fase geopolitica delicata che, per le concomitanti crisi russo-ucraina e libica, vede più che mai a rischio un Paese come il nostro, costretto a importare energia.

L’ENEA è entrata a far parte del programma di ricerca sul gas da scisto (shale gas) dell’Alleanza Europea per la Ricerca sull’Energia (EERA - European Energy Research Alliance).

Il Joint Programme sullo shale gas di EERA intende creare una piattaforma di ricerca sul potenziale, sull’impatto e sulla sicurezza delle attività di esplorazione e produzione di gas da scisto in Europa. Le tecnologie e le metodologie esistenti saranno valutate e migliorate per stabilire una base di conoscenze indipendente a livello europeo.

Lo sfruttamento dei giacimenti di gas da scisto è un tema controverso a causa dell’impatto ambientale legato alle pratiche estrattive che richiedono il ricorso a
lla tecnica del fracking, vale a dire la frantumazione fino a 1 chilometro di profondità della roccia madre nel quale il gas da scisto è intrappolato, attraverso l’immissione di considerevoli quantità di acqua ad alta pressione e di additivi chimici per facilitare il processo. Le maggiori preoccupazioni su questo tipo di pratica estrattiva riguardano la contaminazione delle falde acquifere, l’emissione di gas serra e l’insorgere di fenomeni microsismici.

La posizione di un giacimento di gas da argilla rispetto agli altri tipi di giacimenti

Le conclusioni a cui approderà il programma di ricerca serviranno come input sia per l’opinione pubblica che per le istituzioni nazionali ed europee chiamate a decidere sulle normative che regolano le attività produttive dello shale gas.

Il contributo dell’ENEA riguarderà lo sviluppo di sistemi innovativi per le prospezioni geologiche e per le analisi di laboratorio necessarie a identificare e classificare le riserve di shale gas, oltre allo studio dell’impatto ambientale e delle emissioni di gas serra associate alle pratiche di esplorazione e produzione.

Il Joint Programme sullo shale gas riunisce 26 partner provenienti da 15 Stati membri dell’Unione europea; il Dipartimento di Geologia dell’Università Roma Tre e il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia sono gli altri partner italiani che collaboreranno con l’ENEA.

I risultati del programma di ricerca possono essere seguiti sul sito www.eera-shalegas.eu


Fonte: DISTI 

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