giovedì 12 giugno 2014

DA NOVARTIS NUOVE STRATEGIE CONTRO LA LEBBRA

Dalla collaborazione di Fondazione Novartis per lo Sviluppo Sostenibile e Netherlands Leprosy Relief nuove strategie per ridurre la trasmissione della lebbra.

La collaborazione fornirà evidenze scientifiche dell’impatto che hanno i trattamenti preventivi per gruppi di persone ad alto rischio, nel ridurre la trasmissione della lebbra in numerosi paesi di Asia, Africa e America Latina

Le ricerche mostrano che una singola dose preventiva dell’antibiotico rifampicina può dimezzare il rischio di contrarre la lebbra, nelle persone a contatto con pazienti che ne sono affetti
La Fondazione Novartis è impegnata nella lotta alla lebbra da oltre 25 anni, attuando costantemente interventi innovativi per eradicare la patologia

Netherlands Leprosy Relief (NLR) combatte la lebbra da quasi 50 anni e mira a controllare la malattia, in tutto il mondo, focalizzandosi su diagnosi precoce, trattamento tempestivo, prevenzione delle disabilità legate alla malattia e riabilitazione.

Origgio, 12 giugno 2014 - La Fondazione Novartis per lo Sviluppo Sostenibile e Netherlands Leprosy Relief (NLR) hanno annunciato la collaborazione, al fianco dei programmi nazionali per la lotta alla lebbra e agli altri partner della Federazione internazionale delle Associazioni anti-lebbra (ILEP), per interrompere la trasmissione di questa patologia negletta. Nei centri pilota di numerosi paesi di Asia, Africa e America Latina, questa collaborazione mira a introdurre misure di profilassi per le persone a contatto con pazienti di nuova diagnosi, al fine di ridurre il rischio che sviluppino la lebbra (progetto LPEP – Profilassi lebbra post-esposizione).

La collaborazione al progetto LPEP (Profilassi lebbra post-esposizione) si focalizza sulle persone che hanno contatti con pazienti di nuova diagnosi; ha l’obiettivo di fornire evidenze scientifiche relative all’impatto che la profilassi post esposizione ha sulle percentuali di casi di lebbra riscontrati e a dimostrare la fattibilità, l’accettazione e le implicazioni in termini di costi della chemioprofilassi, come strategia per interrompere la trasmissione della lebbra.

"Per ridurre ulteriormente il numero di nuovi casi, dobbiamo considerare ogni nuovo paziente come un evento unico” ha dichiarato Anne Aerts, Direttore della Fondazione Novartis per lo Sviluppo Sostenibile. "Possiamo sperare di ridurre la trasmissione della lebbra grazie ad un approccio maggiormente proattivo e ad un esame più attento delle persone con cui è in contatto ogni paziente di nuova diagnosi, unitamente ad una terapia preventiva”.

Il trattamento preventivo delle persone a contatto con i pazienti di nuova diagnosi fa parte della nuova strategia per contrastare la lebbra, annunciata, sul finire dell’anno scorso, dalla Fondazione Novartis. La strategia punta a eliminare definitivamente la malattia a livello globale, spostando il focus sull’interruzione della trasmissione della lebbra. Il modo per ridurre la trasmissione della lebbra, secondo quanto definito da un gruppo composto da alcuni dei massimi esperti, consiste in:

  • diagnosi precoce
  • trattamento tempestivo di tutti i pazienti
  • rilevazione e profilassi post esposizione per chi è a contatto con pazienti di nuova diagnosi
  • sviluppo di nuovi dispositivi diagnostici
  • rigida sorveglianza epidemiologica
  • monitoraggio costante dei risultati

La ricerca condotta dall’Erasmus MC, University Medical Center Rotterdam, in Olanda, mostra come una singola dose di trattamento profilattico possa ridurre il rischio, per le persone a contatto con pazienti di nuova diagnosi, di sviluppare la malattia nei due anni successivi, in una percentuale che va dal 50 al 60%. [1]

"Lavorando nel distretto di Sampang, in Indonesia, abbiamo visto che la chemioprofilassi per proteggere parenti, vicini e compagni di classe dei pazienti a cui viene diagnosticata la lebbra è una forma di intervento praticabile e accettata" ha sottolineato Jan van Berkel, Direttore del NLR. "Ora grazie alla collaborazione con la Fondazione Novartis potremo applicare questo metodo, che rappresenta una svolta, nel maggior numero di paesi possibile."

NLR è impegnata nella lotta alla lebbra da quasi 50 anni. L’organizzazione lavora a stretto contatto con 15 programmi nazionali per la lotta contro questa malattia in Africa, Asia e Sud America: promuove una migliore consapevolezza e proattività a livello locale per il controllo della patologia, incoraggiando partner nazionali e locali a dedicare il personale e le risorse necessarie ai programmi da sviluppare.

La Fondazione Novartis per lo Sviluppo Sostenibile è attiva nella lotta alla lebbra da oltre 25 anni. Oltre alla nuova strategia per interrompere la trasmissione della malattia, la Fondazione Novartis favorisce la donazione di terapie multi-farmaco (MDT) da parte di Novartis, che dal 2000 ha contribuito al trattamento di oltre 5 milioni di pazienti affetti da lebbra. La Fondazione Novartis riunisce i maggiori esperti e gli interlocutori coinvolti nell’eliminazione della lebbra nel corso di eventi chiave, con l’obiettivo di portare nuovo slancio nell’ultima e decisiva tappa del percorso per eliminare la lebbra.  

Si tiene in questi giorni a Surabaya, in Indonesia, il workshop per il lancio del progetto LPEP, Profilassi lebbra post esposizione. Partecipano i responsabili dei programmi nazionali di numerosi paesi, in cui la lebbra ha diffusione endemica, con l’obiettivo di definire la roadmap LPEP e mettere a punto piani da attuare in ciascun paese.

Fondazione Novartis per lo Sviluppo Sostenibile
La Fondazione Novartis per lo Sviluppo Sostenibile è un’organizzazione no profit le cui attività fanno parte del portafoglio Corporate Responsibility del Gruppo Novartis. La Fondazione Novartis lavora per creare modelli sanitari sostenibili e migliorare l’accesso alle terapie per chi ne ha più bisogno, valorizzando l’esperienza sul campo e le partnership e offrire soluzioni messe a punto dal settore privato per rispondere a problemi di sanità pubblica. La Fondazione inoltre valuta costantemente interventi innovativi per rendere sempre più vicino il traguardo dell’eliminazione definitiva, a livello mondiale, di lebbra e malaria. Per maggiori informazioni, www.novartisfoundation.org; www.youtube.com/novartisfoundation.

Novartis

Novartis fornisce soluzioni terapeutiche in grado di far fronte alle esigenze, in continua evoluzione, dei pazienti e della società. Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis offre un portafoglio diversificato per meglio rispondere a queste esigenze: farmaci ad alto contenuto di innovazione, prodotti per la cura dell’occhio, farmaci generici a costi competitivi, vaccini preventivi, prodotti per automedicazione e specialità veterinarie. Novartis è la sola azienda al mondo a detenere una leadership in tutte queste aree. Nel 2013, le attività del Gruppo hanno registrato un fatturato di 57,9 miliardi di dollari, mentre circa 9,9 miliardi di dollari (9,6 miliardi di dollari escluse le svalutazioni e gli ammortamenti) sono stati investiti in Ricerca & Sviluppo. Le società del Gruppo Novartis contano circa 135.000 collaboratori e operano in oltre 150 Paesi del mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili nei siti www.novartis.it e www.novartis.com

Riferimenti bibliografici

[1] Moet FJ, Pahan D, Oskam L, Richardus JH. Effectiveness of single dose rifampicin in preventing leprosy in close contacts of patients with newly diagnosed leprosy: cluster randomised controlled trial. BMJ, 2008; 336: 761-764.

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