sabato 29 marzo 2014

TORNA L'ORA LEGALE: SPOSTIAMO GLI OROLOGI AVANTI

Tra sabato 29 e domenica 30 marzo ritorna l’ora legale, ricordatevi di spostare un’ora in avanti le lancette di tutti gli orologi.


Con la primavera è arrivato il momento di impostare l'ora legale che dilaterà ulteriormente le ore di luce serali. 

Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo gli italiani dovranno spostare di un’ora in avanti le lancette di tutti gli orologi tra le 2 e le 3 di notte.
L’ora solare ritornerà nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2014.

Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 556,7 milioni di kilowattora.  Si tratta di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200 mila famiglie. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2014 è pari a circa 92,6 milioni di euro.  Dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 6,6 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 950 milioni di euro di minor costo.
Anche se secondo Assoelettrica i consumi possono variare in funzione della zona geografica di appartenenza.

Spostando in avanti le lancette di un’ora, infatti, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe i risultati sono meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.


LA STORIA DELL'ORA LEGALE

Già nel 1784, Benjamin Franklin, l'inventore del parafulmine, pubblicò un'idea sul quotidiano francese Journal de Paris sotto consiglio del collega inventore francese Jacques Légal. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo, nel 1907, l'idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet, e questa volta trovò terreno fertile nel quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità.

Fonte: Wikipedia

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