mercoledì 12 marzo 2014

STEPHEN HAWKING, KATE UPTON E LADY GAGA: VIP A GRAVITÀ ZERO

La prima vera "star" fu proprio Stephen Hawking, lo scienziato più pagato del Regno Unito, vera icona internazionale. Era necessario il suo volo in Gravità Zero?
Risposta: era necessario in funzione degli obiettivi prefissati.
Quanto ha a che fare con la scienza tutto questo? E quanto con il marketing? 
Più o meno quanto hanno a che fare con la scienza personaggi come Kate Upton modella a gravità zero, o Lady Gaga, testimonial di Virgin Group del magnate Richard Branson.



Che piaccia o no tutto questo serve! Serve ad attirare attenzione su temi ben più importanti: lo scienziato su sedia a rotelle testimonial  di se stesso e dell'Università che rappresenta (Cambridge), una modella per una casa editoriale, una cantante per una major discografica... la differenza è minima.

Ricordate quando Fabio Fazio (e non finiremo mai di ringraziarlo per questo) invitò il Premio Nobel Renato Dulbecco alla conduzione del Festival di Sanremo? Il "festival dell'effimero" attirò per qualche ora l'attenzione sulla ricerca. E qualche persona in più oggi sa chi è Dulbecco, anche grazie a questo programma.
E quanti sanno, ad esempio, che Telethon, che tanto bene fa al finanziamento della ricerca mondiale sulle malattie rare è nato per iniziativa dell'attore comico Jerry Lewis? Quale esempio più chiaro di mondo dello spettacolo al servizio della scienza.

Usare il gossip per avvicinare il pubblico alla scienza serve. E non pensiamo che il gossip sia solo presente nel mondo dello spettacolo: di gossip beceri nel mondo scientifico ce ne sono più che su Novella 2000. Un solo esempio passato in sordina sui media italiani? Il sessismo in ambienti scientifico: come lo scandalo di  Bora Zivkovic accusato di molestie sessuali (Vip a Scientific American). Ma è solo l'ultimo di tanti eccessi. In Italia nessuno ne parlò. Tabù? Eppure  Zivkovic era fino a pochi giorni prima osannato dalla crema dei nostri giornalisti e blogger scientifici (dello scandalo che pur tenne avvinti i blogger scientifici anglosassoni, qui in Italia ne parlammo solo noi).

Una omertà che si spiega solo con una tendenza del mondo scientifico italico a "lavare i panni sporchi in casa". In Italia le cose si fanno ma non si dicono. Ma si raccontano sui blog come quello di Silvia Bencivelli.


IL MARKETING È UNA SCIENZA 

"Il marketing è una scienza": è stato definito così dall'AMA,  l’American Marketing Association. nonché  da eminenti membri della comunità scientifica e accademica internazionale. 
Forse è tempo che il mondo accademico se ne renda conto, e se ne appropri, invece di snobbarlo. Altrimenti lo farà qualcun'altro per loro, con tutti i vantaggi che ne conseguono.

La nostra idea è che ricercatori, scienziati, istituzioni e imprenditori debbano lavorare insieme, per la crescita di un Paese come l'Italia. In maniera trasparente e senza preconcetti.
Questo è la linea che in Gravità Zero cercheremo di portare avanti nei prossimi mesi.
E ora, chi vuole, si goda il volo in microgravità della modella Kate Upton.





L'autore è stato in Italia tra i primi ad prender parte
all'organizzazione di  una missione sostenuta da privati
 in microgravità su un aereo  Boeing A380  in collaborazione con ESA 


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