venerdì 21 marzo 2014

USANO DRONI NELLA RICERCA E VINCONO PREMIO INTERNAZIONALE BRUNELLO DI MONTALCINO

Due ricercatori dell'Ibimet-Cnr si sono aggiudicati il "Premio Internazionale Brunello di Montalcino Case Basse Soldera per giovani ricercatori" per i loro lavori sulla viticoltura.

Per il secondo anno consecutivo il vincitore del "Premio Internazionale Brunello di Montalcino Case Basse Soldera ed.2013 per giovani ricercatori" è stato il dottor Salvatore Filippo Di Gennaro, dell'Istituto di Biometeorologia, quest'anno affiancato dalla dottoressa Emanuela Pusceddu, collega dello stesso istituto classificatasi seconda.

Le due medaglie alla ricerca e all’innovazione in un settore d’eccellenza del made in Italy come la viticoltura sono state assegnate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano presso la Camera dei Deputati di Montecitorio.

Il titolo del lavoro vincitore è "La viticoltura di precisione in risposta al Global Warming: un sistema integrato di telerilevamento da drone e monitoraggio prossimale del vigneto per descrivere le dinamiche termiche del grappolo in un vigneto studio a Montalcino".
La ricerca si focalizza sul modo in cui i cambiamenti climatici interagiscono nello sviluppo del grappolo d’uva, fornendo anche indicazioni per contenere l’impatto delle variazioni di temperatura in agricoltura. Le informazioni sono state ottenute grazie all’utilizzo di un sistema a basso costo basato sull’utilizzo di droni, piccoli macchine volanti senza pilota.

La seconda classificata, la dottoressa Emanuela Pusceddu, ha ricevuto il premio per lo studio sulla "Tracciabilità geografica del vino mediante quantificazione ed identificazione neutronica di atomi lantanidi", che utilizza una tecnica innovativa, la diffrazione da neutroni,  per correlare dal punto di vista chimico-fisico il “legame” tra il vino e l’area specifica di produzione, contribuendo così alla tracciabilità geografica del prodotto.

Il prestigioso riconoscimento è promosso dall’Azienda Agricola Case Basse di Gianfranco Soldera con il patrocinio della Camera dei Deputati e premia l’approccio innovativo alla base di entrambi gli studi vincitori. L’iniziativa attira in ogni sua edizione l’attenzione di studiosi a livello internazionale sulle tecniche di coltivazione e produzione di una “punta di diamante” dell’agroalimentare made in Italy.

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