giovedì 26 settembre 2013

UBI BANCA E I PROVENTI ALLA RICERCA SULL'ALZHEIMER

UBI Banca annuncia l’emissione del prestito obbligazionario “solidale” (Social Bond) “UBI Comunità per IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri”, per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, i cui proventi saranno in parte devoluti a titolo di liberalità all’Istituto stesso. 

Il contributo verrà utilizzato da IRCCS per lo studio della malattia di Alzheimer a livello di laboratorio e di clinica con il duplice scopo di identificare fattori di rischio e fattori preventivi, nonché mettere a punto terapie capaci di annullare o dilazionare la perdita di memoria e delle capacità cognitive.

Le obbligazioni, emesse da UBI Banca, hanno un taglio minimo di sottoscrizione pari a 1.000 euro, durata 2 anni, cedola semestrale, tasso annuo lordo pari al 2,1% e possono essere sottoscritte dal 16 settembre al 18 ottobre 2013, salvo chiusura anticipata o estensione del periodo di offerta. Le obbligazioni non sono destinate alla quotazione in nessun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione: saranno negoziate dai collocatori in contropartita diretta nell’ambito del servizio di negoziazione per conto proprio.

“La nostra attività di ricerca scientifica è orientata a incidere positivamente su alcune delle patologie diffuse in una società moderna e con le caratteristiche demografiche proprie di quella italiana”, sostiene Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. “Interpretiamo il sostegno del Gruppo UBI Banca come un riconoscimento alla capacità dei nostri ricercatori di continuare a perseguire risultati importanti sempre dalla parte degli ammalati”.


“Il Terzo Settore in Italia è una realtà di primaria importanza per la società civile e l'economia del Paese e in forte ulteriore sviluppo. Per il Gruppo UBI Banca è importante essere parte integrante di una società moderna e in cambiamento, anche attraverso il sostegno a Enti come l'Istituto Mario Negri, che si distinguono per la capacità di trasformare risorse economiche in progetti a elevato impatto sociale", commenta Rossella Leidi, Chief Business Officer di UBI Banca", commenta Rossella Leidi, Chief Business Officer, di UBI Banca. L’introduzione dei Social Bond in Italia rientra nella rinnovata strategia commerciale del Gruppo UBI Banca di accompagnamento del Terzo Settore - non profit, lungo un percorso di crescita, di innovazione sociale e di sostegno a progetti ad alto impatto sociale promossi da soggetti pubblici e privati nei territori di riferimento, avviata nell’ultimo trimestre del 2011 attraverso il lancio di UBI Comunità, piattaforma di servizi e di strumenti dedicati, inter alia, a organizzazioni non profit e istituzioni religiose. UBI Comunità è un innovativo modello di servizio che si propone di offrire risposte tempestive ed efficaci alle eterogenee necessità del non profit attraverso prodotti appositamente pensati per dare sostegno bancario e creditizio a fronte della gestione quotidiana dell’attività, alla progettualità ed agli investimenti. Da aprile 2012 a oggi sono stati collocati dal Gruppo UBI Banca 31 Social Bond per un controvalore complessivo di circa 324 milioni di euro, che hanno reso possibile la devoluzione a titolo di liberalità di contributi volti a sostenere iniziative di interesse sociale per circa 1,6 milioni di euro. La gran parte di queste obbligazioni è stata sottoscritta con largo anticipo rispetto al termine di chiusura del relativo periodo di offerta, a testimonianza della comunanza di intenti fra il Gruppo UBI Banca e i suoi territori di riferimento.

Prima dell’adesione, per un’illustrazione esaustiva delle caratteristiche delle Obbligazioni, e per maggiori dettagli sulle condizioni dell’offerta, si invita a leggere attentamente i vigenti Prospetto di Base, relativi Supplementi e Documento di Registrazione, le Condizioni Definitive con allegata Nota di Sintesi relative all’emissione, con particolare riguardo alla sezione “Fattori di Rischio”, disponibili gratuitamente nelle filiali e sui siti web dell’emittente (www.ubibanca.it) e dei collocatori da cui sono rilevabili i costi, le condizioni e i rischi tipici dell’investimento in oggetto.

IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

L’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ è attivo nel campo della ricerca biomedica e farmacologica dal 1963 su iniziativa di un gruppo di 22 persone operanti all'Istituto di Farmacologia dell'Università di Milano guidato dal Prof. Silvio Garattini. Oggi vi lavorano quasi 900 persone in quattro sedi. Oltre 13.000 pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali hanno riscosso interesse tanto che, tra i 50 ricercatori italiani di tutte le discipline scientifiche più citati nel mondo, quattro appartengono al Mario Negri.

Le difficoltà sono state molte, perché viviamo in un Paese dove la ricerca non è mai stata una priorità. L’Istituto ha sempre posto in primo piano la libertà, anche se ciò ha comportato sacrifici economici. I risultati delle ricerche vengono pubblicati e, per scelta, non vengono brevettati i risultati in campo terapeutico.

I settori di interesse riguardano: il campo delle malattie cardio-vascolari, psichiatriche/neurologiche e tumorali, a cui si sono aggiunti: ambiente e salute, malattie renali, trapianti d'organo, malattie rare, adattando le nostre ricerche agli sviluppi tecnologici e la formazione.

UBI Banca

Il Gruppo UBI Banca è il terzo Gruppo bancario Italiano (www.ubibanca.it) in termini di capitalizzazione di mercato. Opera sul territorio italiano tramite otto banche rete (Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Regionale Europea, Banca Popolare di Ancona, Banca Carime, Banca di Valle Camonica, e UBI Banca Private Investment, un network di promotori finanziari) e società prodotto specializzate. Al 31 giugno 2013, il Gruppo UBI Banca presenta indici patrimoniali fra i più solidi del sistema italiano con un Core Tier 1 ratio al 12,1%. Il Gruppo, con circa 4 milioni di Clienti, dispone di una rete di oltre 1.700 sportelli e conta circa 18.000 dipendenti. Nel 2013 sono stati assegnati a UBI Banca il premio per l’innovazione nei servizi bancari nella categoria “La banca solidale”, dell’Associazione Bancaria Italiana e il Premio Nazionale per l’Innovazione conferito dal Presidente della Repubblica.

Per informazioni:
UBI Banca Media Relations
Simone Zavatarelli
simone.zavatarelli@ubibanca.it

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