venerdì 13 settembre 2013

IL PREMIO IGNOBEL ASSEGNATO A UN ITALIANO PER UNO STUDIO SU COME CAMMINARE SULL'ACQUA (IN GRAVITÀ LUNARE)

Al Prof. Alberto Minetti, docente alla Università Statale di Milano, è stato conferito ieri all’Università di Harvard l’Ig Nobel Price, destinato ogni anno alle ricerche più originali, capaci di stimolare la curiosità del grande pubblico per la ricerca scientifica.

LA RICERCA 

Alberto Minetti, professore ordinario al Dipartimento Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti, ha ricevuto il premio per un lavoro svolto in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, pubblicato nel 2012 su Plos One. L’articolo premiato riguardava gli adattamenti della nostra camminata a gravità diverse dal quella terrestre, dimostrando in particolare che con la gravità lunare la corsa sull’acqua sarebbe possibile.

Questo tipo di locomozione sulla Terra è consentita solo a certe lucertole (Basiliscus basiliscus) e uccelli (Svasso cigno). Ma così come ci sono andature che una diversa gravità può rendere molto più difficili (il cammino sulla Luna, ad esempio) ce ne sono altre, precluse normalmente all'uomo, che potrebbero invece diventare possibili. Grazie all’ulteriore elaborazione di un modello matematico, sviluppato 20 anni fa alla Harvard University, è stato possibile predire sia la massima massa corporea che consente a un animale di correre sull'acqua sulla Terra che la massima gravità che lo permette all'uomo.

Le predizioni teoriche sono state confortate da esperimenti di galleggiamento sul posto mentre un'imbragatura computerizzata rimuoveva una quantità impostata di peso corporeo, in modo da simulare la forza di gravità sui diversi pianeti.

Il risultato è che con la gravità lunare (e anche di poco superiore), la corsa sull'acqua è possibile. Inoltre, misure cinematiche hanno mostrato che come i cigni riusciamo a mantenere la testa ad un'altezza praticamente costante durante l'intera manovra (10 secondi), in modo da minimizzare il
lavoro meccanico compiuto. 

L'articolo premiato è stato pubblicato su PlosOne nel 2012. 

Il Premio. Destinati a ricerche che, benché pubblicate su riviste serissime, stupiscano per originalità e spesso anche per qualche aspetto decisamente umoristico, una sorta di parodia del Nobel, gli Ig Nobel sono in realtà stati concepiti per richiamare l’interesse anche del largo pubblico sulla ricerca scientifica “per divertire prima e far pensare poi” come recita il motto del Premio.

La premiazione si è svolta alla presenza di cinque veri premi Nobel: Dudley Herschbach (chimica nel 1986), Roy Glauber (fisica nel 2005), Eric Maskin (economia nel 2007), Sheldon Glashow (fisica nel 1979), e Frank Wilczek (fisica nel 2004).
I Premi vengono conferiti ogni anno nel corso di una cerimonia al Sanders Theatre dell’Università di Harvard.

Non è escluso che tali ricerche siano l'anticamera dei Premi Nobel, che verranno assegnati durante la cerimonia di Stoccolma a partire dall'8 ottobre 2013.

In passato è successo infatti che un vincitore del premio per ricerche improbabili sia stato anche insignito del Premio Nobel. Si tratta di Andrej Gejm, Nobel per la fisica 2010, premiato con l'Ig Nobel nel 2000, insieme a Sir Michael Berry, per la loro dimostrazione della rana volante, derivante dalle ricerche sulla levitazione diamagnetica. Gejm ha vinto il Nobel per le proprie ricerche sul grafene.

Qui l'elenco dei vincitori delle edizioni passate con le motivazioni del premio. 

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