mercoledì 13 febbraio 2013

MALATTIE NEURODEGENERATIVE, ANSIA E DEPRESSIONE: I PROGRESSI DEGLI STUDI SUGLI ORMONI STEROIDEI

Neuroscienze: 16-20 febbraio 2013, convegno internazionale a Torino
Oltre 150 studiosi riuniti all’Ospedale San Luigi di Orbassano (TO)


Sono oltre 150 gli scienziati attesi da tutto il mondo - la maggior parte da Stati Uniti e paesi europei - per il 7° convegno internazionale “Steroidi e sistema nervoso” che si svolgerà presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Ospedale San Luigi di Orbassano (Torino) dal 16 al 20 febbraio. Il convegno è organizzato dall’Istituto di Neuroscienze Cavalieri-Ottolenghi (NICO) dell’Università di Torino in collaborazione con l’Università di Milano.

Forte di una tradizione decennale - dalla prima edizione del 2001 si è svolto ogni due anni a Torino - il congresso è un punto di riferimento europeo e internazionale per gli studiosi del sistema nervoso interessati alle interazioni tra ormoni steroidei e circuiti nervosi; un’importante occasione anche per i giovani ricercatori di tutto il mondo, che possono confrontarsi con i più affermati scienziati presenti a Torino.

I più recenti e innovativi risultati clinici del settore riguardano gli steroidi e il loro utilizzo come marker diagnostici e molecole neuroprotettive. Alcune malattie neurogenerative presentano un’incidenza sensibilmente diversa tra i sessi, come il Parkinson - che colpisce di più la popolazione maschile - e la Sclerosi multipla, che ha maggiore incidenza sulle donne. Esiste quindi un collegamento tra queste malattie e le alterazioni nei livelli di steroidi circolanti (ad esempio il calo di estrogeni tipico della menopausa). L’ipotesi allo studio sostiene che estrogeni e androgeni abbiano importanti funzioni neuroprotettive: gli studi in corso cercano dunque di chiarire come e quanto gli ormoni steroidei possano limitare l’insorgenza di malattie neurodegenerative.

Particolare attenzione verrà poi riservata agli studi legati alla depressione e all’ansia. Risale ad appena 20 anni fa la scoperta che la sintesi di steroidi avviene anche nel cervello (prima si credeva fossero prodotti unicamente dalle ghiandole endocrine). Da qui un importante filone di ricerca sugli effetti di alcuni neurosteroidi, tra cui l'allopregnanolone, che possono essere fondamentali nella regolazione della depressione e dell’ansia.

Altri interventi del convegno riguardano infine il legame tra invecchiamento e estrogeni: è ormai confermato infatti come questi ultimi abbiano effetti sulle capacità cognitive, e il loro livello possa essere legato all’insorgere della demenza.

Fonte:  Ufficio stampa NICO - Neuroscience Institute Cavalieri-Ottolenghi
Barbara Magnani -  magnanibarbara@gmail.com


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