lunedì 6 agosto 2012

IL COLOSSEO COME LA TORRE DI PISA. IMMINENTE RESTAURO SPONSORIZZATO DA TOD'S

Foto di Urse Ovidiu [Wikipedia]
Allarme lanciato dal CNR e La Sapienza. Il Colosseo, simbolo di Roma, pende come la Torre di Pisa. Le cause: le vibrazioni delle automobili e della metropolitana. A dicembre il restauro griffato di Tod’s. 

La notizia è  stata ufficializzata da Rossella Rea, il direttore del Colosseo, dopo gli studi condotti dagli esperti del CNR e della Sapienza. Le indagini accurate hanno evidenziato che il Colosseo pende di quaranta centimetri nella parte sud e l’inclinazione è quasi come quella della famosa torre a Pisa. 

L’inclinazione è la causa dell’attuale differenza di livello fra le basi degli anelli esterni nord e sud, non più allineati sull'orizzontale. Le cause? Sicuramente ce ne sono diverse. 

La principale e la più catrastofica è che la base di calcestruzzo, spessa 13 metri, su cui poggia il Colosseo potrebbe presentare una frattura al suo interno. Inoltre a questa si sommano le vibrazioni prodotte dal passaggio continuo delle automobili e della vicina metropolitana, dagli elicotteri e dal rumore in generale. Le automobili, motorini e bus producono i danni maggiori in quanto sottopongono il monumento a vibrazioni continue, Le vibrazioni sono una delle principali cause di scagliature e sfaldamenti lapidei, oltre a provocare la caduta di stucchi e intonaci. In risposta al lanciato allarme e’ iniziato un monitoraggio accurato del comportamento dinamico del monumento simbolo della citta’ eterna a cura di una squadra di specialisti. Verranno utilizzati moderni strumenti specialistici, come il georadar, velocimetri e accelerometri e ulteriori carotaggi mirati. L’obiettivo e’ di studiare l’impatto delle vibrazioni dinamiche sul monumento e sul terreno. 

Se la situazione venisse confermata ci potremmo trovare di fronte a due monumenti strutturalmente diversi con la necessità di ricollegarli per ripristinare la continuità. Inoltre per limitare i danni si sta pensando ad un progetto di pedonalizzazione dell’intera area circostante l'Anfiteatro Flavio, compresa via dei Fori Imperiali, vedi le foto del Colosseo e area interessata. Questa proposta è caldeggiata da Legambiente Lazio, che lo scorso giugno si era impegnata nella campagna di raccolta firme per pedonalizzare la zona dei Fori Imperiali. Non dimentichiamo che il Colosseo ha un impatto positivo su Roma valutabile a quattro miliardi d’indotto l’anno. E’ necessario capire l’entità del danno e le cause scatenanti prima di dicembre quando partirà il restauro sponsorizzato da Diego Della Valle (Tod’s)

I lavori dureranno tre anni (con un costo iniziale di 8 milioni e mezzo di euro), ma il monumento rimarrà aperto al pubblico. Erano 73 anni che non si faceva un restauro organico del Colosseo ma alla fine dei lavori il monumento sarà di nuovo bianco. 

 Guido Cocozza, autore del comunicato 


Postato da Marco Grappeggia 

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