venerdì 20 luglio 2012

THE 2012 FORTUNE 500 SOCIAL CEO INDEX

Le società internazionali utilizzano sempre più i social network per comunicare con gli utenti. Ma cosa possiamo dire dei loro rispettivi CEO?

Come vengono utilizzati i social media da parte degli amministratori delegati delle 500 più influenti aziende al mondo?

Da una recente analisi condotta da ceo.com si scopre che, ad esempio:
  • solo 19 dei CEO (il 3.8%) possiede un account su Twitter, e di questi solo 3 si sono collegati quest'anno. In particolare: Rupert Murdoch con oltre  288.000 follower (al momento in cui scriviamo) è il più attivo, con una media di  2 tweet al giorno
  • appena il 7,6% (ovvero 38) sono su Facebook.
  • 129  (25.9%) hanno un profilo su  LinkedIn
  • Non più di  6 (1,2%) gesticono un blog ma solo uno (John Mackey) ne possiede uno personale

Il restante 70% non trova collocazione su nessun social media. Un panorama piuttosto desolante.

Perché i CEO dovrebbero interessarsi di più ai social media?

Secondo un recente sondaggio dell'importante società di analisi Brandfog condotta sui dipendenti delle maggiori imprese, il  77% crede che un amministratore delegato "social" contribuirebbe a migliorare i profitti della propria azienda; l'81% ritiene che i CEO "social" siano anche leader migliori; l'82% che siano più affidabili; il 93% che siano meglio attrezzati per la gestione delle crisi e il 94%  auspicano che possano aumentare il  valore del brand della società in cui operano (qui è disponibile il CEO Social Media Survey)

Mentre i 500 amministratori delegati più influenti devono ancora fare molta strada per la comprensione delle dinamiche dei social media, si stima che questo numero raggiungerà il 57% entro 3-5 anni, proabilmente aiutato anche dal cambio generazionale.

Tanto più vero, considerando anche che, secondo la 3a edizione dell’indagine Global Social Media Check-up, l’87% di 100 tra le società selezionate da Fortune utilizza almeno una delle principali piattaforme social per comunicare online anche con i propri stakeholder e, in media, conta più account aperti per ogni piattaforma: 10,1 account Twitter, 10,4 pagine Facebook, 8,1 canali YouTube e 2,6 pagine Google Plus. (Su Business People qualche dato in più).

Oltre ai dipendenti anche i consumatori chiedono a gran voce maggiore disponibilità di dialogo e trasparenza da parte delle aziende, con CEO che si impegnino a dialogare attraverso i nuovi media.

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