domenica 27 marzo 2011

PREMIO ABEL AL MATEMATICO JOHN WILLARD MILNOR


Perché, quelli dell'Accademia si ostinano a svegliare un'ottantenne alle 6 del mattino per comunicargli che ha vinto un Premio pari al Nobel? Se ti svegliano alle 6 del mattino vuol dire che loro si saranno svegliati quantomeno un'ora prima!

Cosa li spinge a tanta crudeltà?




E' quello che deve avere pensato John (alias Jack) Willard Milnor il 23 marzo scorso, mentre riceveva la telefonata dell'Accademia norvegese delle Scienze e Lettere, che gli comunicava di avere vinto il Premio Abel 2011. Un riconoscimento assegnato ogni anno dal Re di Norvegia ad un eminente matematico straniero. L'ammontare del riconoscimento in denaro è di circa un milione di dollari, una cifra simile a quella del Premio Nobel, assegnato in Svezia e Norvegia, che però esclude proprio i matematici.

John Willard Milnor ha vinto il Premio «per le sue pionieristiche scoperte in topologia, geometria e algebra» e la telefonata dell'Accademia "lo sveglia" con due mesi di anticipo (il riconoscimento sarà infatti consegnato a Milnor dal re di Norvegia in una cerimonia a Oslo il 24 maggio prossimo.).

Sono passati ben duecento anni dalla nascita Niels Abel, il geniale matematico norvegese morto a soli 27 anni che ha esercitato un'influenza enorme sullo sviluppo della matematica contemporanea. E se la prestigiosa Medaglia Fields premia giovani, brillanti matematici con meno di quarant'anni, il premio Abel viene invece assegnato a chi si sia particolarmente distinto per la sua straordinaria carriera matematica.

LEVATACCE MATEMATICHE

Milnor, di telefonate alle 6 del mattino, ne ha ricevute più di una nel corso della sua lunga carriera!

Nel 1962, a soli 31 anni, aveva perso già alcune ore di sonno per la Medaglia Fields per i suoi lavori in teoria dei nodi e la scoperta dell'esistenza in dimensioni superiori di sfere che egli stesso definì "esotiche".

Poi, altra levataccia: quella dell'annuncio della vincita del premio Wolf (1989).

E di seguito altre tre bruschi risvegli con altrettanti Steele Prize dell'American Mathematical Society.
«Uno è sempre sorpreso da una telefonata alle sei del mattino» ha dichiarato Milnor, con flemma anglosassone, al giornalista del «New Scientist» che gli chiedeva come avesse preso notizia.
Più che altro rimane un dubbio: perché proprio alle 6 del mattino?






1 commento:

chik67 ha detto...

Non so perché lo abbiano svegliato alle sei di mattina, ma Milnor questo premio lo meritava, non solo per le sue scoperte, anche per la qualità della sua scrittura matematica. I libri di Milnor sono apprezzati dai matematici di tutto il mondo per la loro unica combinazione di chiarezza e sinteticità. E così pure i suoi articoli. Due delle sue maggiori scoperte sono in articoli di poche pagine. E' bello vedere nominare Milnor in un contesto divulgativo!