lunedì 6 dicembre 2010

LA GEOMETRIA RACCONTATA DA PIERGIORGIO ODIFREDDI



L'ultimo libro di Piergiorgio Odifreddi, come spesso accade nei libri di ogni notevole divulgatore, possiede il consueto stile, leggero e divertente, che, visto il tema trattato, ci accompagna attraverso un viaggio delle illusioni e dell'architettura delle forme.

Piergiorgio Odifreddi trasforma quello che è stato uno dei peggiori incubi scolastici per gli studenti di ogni generazione in un viaggio attraente e sublime, ricco di colpi di scena che non mancheranno di stupirci.

Apprenderete come "sua altezza" Talete di Mileto capì, oltre 2600 anni fa, come si misura l'altezza di palazzo semplicemente dalla sua ombra (pag. 58 e segg.). Sapreste rifarlo con il solo uso di un bastone e con la vostra mente?

E che dire delle intuizioni del grande Archimede (considerato tra i più grandi matematici del passato) che oltretutto offre il volto alla prestigiosa medaglia Fields, una onorificenza pari eventualmente solo al Premio Nobel. Nel libro si sfatano alcune leggende "urbane" di allora, come quella ben nota sull'applicazione di un metodo, da parte dello scienziato, per stabilire se l'oro di una corona fusa per Gerone II fosse stato mescolato con dell'argento. L'idea - narrarono i detti popolari - gli sarebbe venuta in vasca da bagno, e per l'eccitazione Archimede si sarebbe messo a correre per la città, nudo, e grondante, urlando: "Eureka, ho trovato!" (pag. 155).
Episodio leggendario, questo, che identificò definitivamente, nell'immaginario collettivo, ogni matematico come persona avulsa dalla realtà e dedita solo alla concentrazione dei propri pensieri.

O della convinzione che la Terra fosse piatta? Nessuno, dai tempi di Eratostene, fondatore peraltro della geografia matematica, credeva più ormai che la Terra non fosse curva. Anche un marinaio da quattro soldi sapeva che una nave percorreva un arco di cerchio durante la sua rotta. Ma fu proprio il matematico greco a misurare con precisione la dimensione della Terra (pag. 218). Nel 300 a.C misurò la circonferenza terrestre con la precisione che fu scelta nel 1791 dall'Accademia delle Scienze francese per definire il metro (un quarantamilionesimo della circonferenza terrestre).

Perché dovremmo leggere questo libro?

Uno dei motivi è che ci risveglia dal torpore dei pregiudizi con cui osserviamo il mondo e lo spazio: checché se ne dica noi non non vediamo con gli occhi, ma con la mente.

La mente rielabora la realtà dello spazio e ci ritorna una geometria che è dettata dall'esperienza e non da una caratteristica oggettiva del mondo: ogni specie vivente ha la propria visione del mondo e la propria geometria percettiva (pag. 17). Pensiamo agli occhi composti degli insetti, chiamati ommatidi, che sono 4000 nelle mosche, 5000 nelle api, 15.000 nei lepidotteri, 30.000 nelle libellule... Un mosaico di immgaini percepite come uno specchio infranto.

Un viaggio attraverso le tracce della civiltà umana, attraverso le opere lasciate dai popoli di tutte le epoche, dalle piramidi degli Egizi al misterioso culto indiano dello Sri Yantra. Passando per le strutture nascoste dell'arte contemporanea di autori come Salvador Dalì, Kandinsky e Mondrian.

Un libro che vi lascerà di stucco e che vi permetterà di abbandonare timori e stereotipi, appassionandovi ed entusiasmandovi alla conquista di questo meraviglioso mondo che influenza la nostra abilità percettiva: lo spazio.

Piergiorgio Odifreddi
C'è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria
Rilegato: 266 pagine
Editore: Mondadori - 2010
ISBN-10: 8804603313
ISBN-13: 978-8804603313

3 commenti:

ilcomiziante ha detto...

dimenticate un dato, il prezzo:
22 euro

Non vi sembra alto, come prezzo? (non solo di questo volume, ma di molta saggistica scientifica)

Alice Della Puppa ha detto...

sono appena più di 0,08 centesimi a pagina (e meno di 0.085), perchè sembra tanto spendere 22 euro per un libro?
E' un edizione con sovracoperta, scritta con un font che non ti fa perdere gli occhi, ricca di immagini.
C'è il lavoro dello scrittore, l'editing, la stampa a colori, la rilegatura,...
E' tanto, alla fine, 22 euro per un libro?
Anzichè comprarlo via internet a poco più di 14 euro, dove puoi vedere solo la copertina, magari vai in una libreria, te lo sfogli lo confronti con altri, magari ne leggi qualche stralcio, e poi decidi.

ilcomiziante ha detto...

@alice
Non vorrei sembrare uno che lesina 22 euro per un libro. Per libri che mi interessano ne ho spesi molti di più e spendo centinaia di euro l'anno in libri.

I 22 euro sono solo in parte frutto di un lavoro e della carta e una piccolissima parte ne va all'autore. Il grosso è politica editoriale. Penso che si possa fare di meglio in questo campo, magari prevedendo da subito edizioni economiche e/o digitali.