martedì 24 agosto 2010

NICOLA CABIBBO: 1935-2010



Qual è stato l'evento italiano e internazionale più significativo in questa estate del 2010? Senza ombra di dubbio la triste scomparsa del fisico italiano Nicola Cabibbo avvenuta il 16 agosto di questo mese.

Stavo passeggiando per le stradine pedonali di Rovigno, in Croazia, quando ho appreso della sua scomparsa. E' stato per me come un fulmine a ciel sereno!

Ero collegato con il mio iPod a uno dei tanti free HotSpot gratuiti presenti in Croazia e ho appreso la notizia da uno dei blog scientifici che consulto con regolarità.

Nicola Cabibbo, era sicuramente sconosciuto alla maggior parte degli italiani, ma a torto: è stato infatti uno tra gli scienziati del XX secolo ad aver dato tra i più importanti contributi alla conoscenza della fisica contemporanea.
Membro, tra l'altro, della prestigiosa e ambita National Academy of Sciences, della quale gli unici italiani a farne parte sono Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Giorgio Parisi.


Nel 2008 anche i più distratti si interessarono a lui per una polemica legata alla mancata assegnazione del Premio Nobel consegnato invece solo ai due giapponesi Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa, che con lui condivisero la paternità della matrice di Cabibbo-Kobayachi-Maskawa, uno degli strumenti più utili e originali della moderna fisica delle particelle.

La mancata assegnazione del premio suscitò enorme scalpore nell'intera comunità scientifica. Una mancanza di tatto nei confronti di colui che ha fornito, con i processi con cambiamento di stranezza, che contiene i cosiddetti "angoli di Cabibbo", alcuni fondamentali elementi del futuro Modello Standard delle particelle elementari.

Curioso l'articolo che spiega come anche con la teoria delle reti e il Google PageRank (il sistema di Google che si basa sul calcolo delle referenze) si potessero calcolare i primi dieci nomi lodevoli del Premio Nobel per la fisica, e che solo il primo della lista, proprio Nicola Cabibbo, era l'unico escluso dall'Accademia di Svezia:

Nel 1974, proprio con Kobayashi e Maskawa, mostrò come la violazione della simmetria congiunta di coniugazione di carica e parità (simmetria CP) nelle interazioni deboli richieda 3 generazioni di quark: questa proposta, basata sulla cosiddetta matrice di CKM, porta a prevedere l'esistenza di sei quark rispetto ai quattro allora noti.

Di recente i suoi interessi scientifici si sono estesi all'applicazione dei supercomputer a problemi di fisica teorica. Ha diretto la realizzazione della famiglia dei supercalcolatori "paralleli" APE100, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni nelle simulazioni e nei calcoli di fisica teorica. È stato presidente dell'INFN dal 1983 al 1992 e dell'Enea. Dal 1993 è stato presidente della Pontificia Accademia delle Scienze.

Ricordiamo che l'attuale presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, Roberto Petronzio, e l'insigne fisico Luciano Maiani, attuale presidente del Cnr, sono entrambi stati allievi di Nicola Cabibbo.

Solo pochi giorni fa il Centro internazionale di fisica teorica aveva conferito a Nicola Cabibbo la prestigiosa medaglia Dirac per i suoi contributi sull’interazione debole, che riguarda le particelle elementari e che è una delle quattro forze-base della natura con l’interazione forte, la gravità e l’elettromagnetismo.

Nel suo abbracciare la fede e la scienza senza dogmatismi infine una curiosità: fortemente convinto che i due campi dovessero essere sempre tenuti ben distinti, non era affatto d'accordo con chi definiva la «particella di Dio» il bosone di Higgs che dà origine alla massa: «Chiamare il bosone di Higgs particella di Dio - diceva - è stata la trovata stravagante di un collega americano, ma con Dio non ha nulla a che fare».

Voglio infine ricordare le considerazioni che Cabibbo fece in occasione del Convegno anti-evoluzionista e pseudoscientifico organizzato a Roma dal (filosofo-teologo) vice-presidente del CNR Roberto De Mattei, che fu anche pesantemente criticato da tutta la comunità scientifica internazionale.

Noi ne avevamo parlato, in quel periodo, qui e qui.


I BLOGGER LO RICORDANO COSI':

Segnalo alcuni tra gli articoli più significativi apparsi il giorno dopo la sua morte che approfondiscono la figura di questo grande fisico italiano.


Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze, confessa sul suo blog che Nicola Cabibbo è una delle ragioni per cui decise di studiare fisica

Interessante e molto toccante la testimonianza di un suo ex allievo sul blog Discanto



ANCHE I POLITICI ...

Nel mondo politico ricordano la figura di Cabibbo anche esponenti del Governo Italiano e dello Stato del Vaticano, giusto per sottolineare l'importanza e l'influenza che lo scienziato aveva anche al di fuori dell'ambito scientifico.


IL CORDOGLIO NEL MONDO

Innumerevoli anche i siti stranieri che eprimono cordoglio e ricordano la sua figura. Non è possibile segnalarli tutti, eccone dunque solo un paio:

Michael Banks, news editor della testata Physics World

Marco Frasca, fisico teorico sul suo blog



2 commenti:

zavorka ha detto...

Caro Claudio,
anche io, in ritardo, ho commemorato la sua figura e la sua opera, post
http://czechfood.blogspot.com/2010/10/maiani-e-la-scuola-di-fisica-delle.html
grazie dei tuoi interventi

Palmiro

Claudio ha detto...

Grazie mille, zavorka.
Quando ho saputo della dipartita del prof. Cabibbo eravamo all'estero e ci ha colto tutti di sorpresa. Cosi' ho preparato il pezzo commemorativo al mio rientro.