Bisogna stare molto attenti a fare passare per "scientifiche" dichiarazioni personali, non supportate da uno studio scientifico serio, che sia cioè stato pubblicato e messo a disposizione e al vaglio (e anche alla critica) della comunità scientifica internazionale. Si tratta insomma di pseudoscienza.Vorrei che leggeste quanto scrive oggi Gianluigi Filippelli in Associazioni Precarie.
In sintesi quello che dice Filippelli è che non si dovrebbe dare spazio ad "improvvisatori della comunicazione scientifica" su argomenti importanti come questi.
Il danno collettivo consiste nel fare credere, e influenzare, il grande pubblico facendo passare affermazioni non rilevanti come avessero qualcosa di fondato scientificamente, mentre, come avevamo già avuto modo di dire pochi giorni dopo il sisma, avvenuto a l'Aquila lo scorso anno, è sempre e solo la solita fuffa riscaldata.
La responsabilità dei giornalisti è qui evidente e un uso sconsiderato della spettacolarizzazione, delle false speranze, dei falsi allarmi. genera solo miti, allontanando la gente dalla ricerca scientifica e generando confusione, perdita di soldi di sicurezza.
Giudicate voi dalle dichiarazioni sul Radon e sul terremoto, montate in questo video, riprese in giorni diversi.




















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