lunedì 31 agosto 2009

I GIORNALISTI E LA SCIENZA VOLGATA

Oggi il sito di vignette "Saturday Morning Breakfast Cereal" pubblica una divertente striscia che illustra il cattivo rapporto che i giornali generalisti adottano nei confronti degli argomenti scientifici. Più alla ricerca di scoop che a un orientamento equilibrato e oggettivo della notizia.
(clic sull'immagine).


Traduzione:

1
Nella vignetta il ricercatore spiega a un cronista che in un esperimento sono riusciti a distruggere il 10% delle cellule cancerogene nella coda di un topo di laboratorio.

Titolo del giornale: "IL CANCRO E' DEBELLATO".

2
Di seguito il ricercatore cerca di spiegare, in una seconda intervista al giornalista, che non avrebbe dovuto scrivere quel titolo: "non abbiamo curato il cancro, ci siamo spinti più avanti nel tempo per un futuro trattamento"

Titolo del giornale: "SCOPERTO IL VIAGGIO NEL TEMPO".

3.
Infine il ricercatore, nuovamente intervistato, si scoccia e manda al diavolo il cronista.

Titolo del giornale: "SCIENZIATO BRUTALIZZA REPORTER".

domenica 30 agosto 2009

POTENZE DI 10: DAGLI ATOMI ALL'UNIVERSO







Abituati come siamo alle spettacolari scene cinematografiche zeppe di effetti speciali realizzate in computer graphic stentiamo a credere che "Potenze di 10", questo splendido documentario, sia stato realizzato addirittura nel lontano  1977 (e nelle sue linee generali ideato a fine anni '60).
La parte iniziale ricorda incredibilmente Google Earth. E rabbrividisco al pensiero che i due fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, inizassero appena a sgambettare quando Ray Eames e suo marito, Charles Eames, realizzarono questo video.

Nonostante la sua età,  questo documentario non ha perso nulla del suo smalto e della sua forza divulgativa. Il breve video ci accompagna in un viaggio immaginario dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo scalando una potenza di 10 ogni 2 secondi. Dai confini dell'Universo all'interno degli atomi.



Scritto e diretto dai coniugi Ray Eames e Charles Eames, il film è un adattamento del libro del 1957 Cosmic View scritto da Kees Boek.

Una curiosità, gli Eames sono stati di professione due importanti designer, tra i più prolifici e interessanti del XX secolo, e oltre a questo video realizzarono anche Mathematica: a world of numbers...and beyond (1961), sponsorizzato da IBM. The Mathematica Exhibition è ancor oggi considerata una delle prime e più riuscite mostre di divulgazione scientifica. A questa seguì "A Computer Perspective: Background to the Computer Age" (1971) e "The World of Franklin and Jefferson" (1975–1977) e molte altre.

Nella foto, la Eames Lounge Chair, una delle sedute più celebri della coppia.
Nel 1998, "Powers of Ten" è stato scelto dall'United States National Film Registry della Library of Congress come opera da preservare per la sua significativa importanza storica, culturale ed espressiva.


Qui in basso i due designer in una simpatica presentazione di una delle loro realizzazioni creative.


Per approfondire:




RARE ISOTOPE RAP

Kate McAlpin, dopo l'ormai celebre video The Large Hadron Rap, torna sulle scene dall'interno dell'NSCL (National Superconducting Cyclotron Laboratory), dopo l'annuncio che la Michigan State University è stata selezionata per progettare e realizzare il Fondo per il Rare Isotope Beams (FRIB).



Al link www.katemcalpine.com il testo e la musica per cimentarvi con il Karaoke.


La struttura prevista, con un costo stimato di 550 milioni di dollari, offrirà opportunità di ricerca per una comunità internazionale di circa 1000 universitari e scienziati di laboratorio, collaboratori post-dottorato, e studenti universitari. L'obiettivo della ricerca è aumentare le conoscenze sugli isotopi rari e sull'evoluzione del cosmo.

sabato 29 agosto 2009

COME SARÀ INTERNET TRA 40 ANNI?

Chiunque legga questo blog utilizza almeno un servizio di Google.
Google ha compiuto appena 10 anni e il Web, nato nei laboratori del Cern, è diventato maggiorenne con i suoi 18 anni il 6 agosto scorso. Si tratta di tecnologie giovani, che però hanno trasformato il nostro modo di vivere e di lavorare, e così quello delle future generazioni, per sempre!

Nel video seguente proveremo a immaginare quale possa essere il futuro dell'evoluzione di internet, delle applicazioni web e dei device, nei prossimi 40 anni. Immaginiamo un futuro in cui Google confermerà la sua supremazia nell'ambito di ricerca e sviluppo, diventando il maggior innovatore dal punto di vista delle applicazioni e dei device, fino a portare gli uomini alla perfetta integrazione fisica con la tecnologia.




Il video è stato realizzato durante il modulo sulla percezione umana dei nuovi media e sull'evoluzione dell'interazione dell'uomo con le tecnologie della rete, tenuto dal professor Derrick De Kerckhove (all'interno del Corso di Teoria e Metodo dei Mass Media del Prof. Francesco Monico, rivolto agli studenti della scuola di Media Design & Arti Multimediali - Naba.


Se vi siete divertiti a immaginare come potrà essere il futuro dei prossimi 40 anni, proviamo a vedere ora come immaginavano, nel lontano 1967 in un documentario USA, quello che sarebbe stato possibile in un futuro lontano (1999): fare acquisti a distanza e controllare le operazioni della vita di tutti i giorni con l'ausilio dell'informatica .



Grazie a paleo-future per la segnalazione.

venerdì 28 agosto 2009

SOTTO LE IMPOSTE OGGI, COME NEL MEDIOEVO

Nel Medioevo i contadini dovevano pagare le imposte al loro signore in cambio della sua protezione. Questa era la logica di base del sistema tributario medioevale. Oggi il fondamento alla base del sistema fiscale è per caso diverso ? Assolutamente no.

I cittadini in quanto tali appartengono allo Stato, che è il loro padrone, e dunque devono pagare le imposte, dando il loro contributo per finanziare le spese di mantenimento dello Stato stesso. Esattamente come accadeva nel Medioevo, quando i contadini “mantenevano” economicamente il padrone del feudo. Ma lo Stato ci protegge effettivamente ? E c’è qualcuno che – per ottenere servizi pubblici – pagherebbe comunque le imposte anche se non fosse obbligato ? Non apriamo questa parentesi perché ci porterebbe troppo lontano e continuiamo piuttosto ad analizzare il sistema tributario medioevale.

Quasi tutti conoscono le “corvées” (così si scrive correttamente in francese), il cui nome deriva dal fatto che esse cadevano sempre nel peggior momento dell’anno: durante la mietitura. Così capitava che i contadini fossero obbligati a lasciare i propri raccolti per mietere la terra personale del signore o per sistemare le mura e i fossati del suo castello. Naturalmente essi ne avrebbero fatto volentieri a meno, tuttavia le corvées erano compiti da adempiere gratuitamente per il signore e c’era poco da discutere.
Le corvées non esistono più ? Assolutamente no. Oggi si chiamano soprattutto tirocini e stage. In buona sostanza, alcuni percorsi di laurea prevedono l’obbligo del tirocinio, così come alcune professioni autonome richiedono un periodo di praticantato per potersi iscrivere all’albo professionale ed iniziare a lavorare (es. dottori commercialisti, avvocati, psicologi ecc.). Dunque anche oggi lo Stato obbliga molte persone a lavorare gratis per lui (perché sono norme emanate dallo Stato quelle che impongono i tirocini obbligatori), nel momento peggiore della propria vita, cioè quando si è giovani e si avrebbe un disperato bisogno di lavorare, guadagnare e mettere soldi da parte per il futuro.

L’imposta di base del sistema tributario medioevale apparve nel 1050. Essa era proporzionale ai redditi “supposti” e doveva essere pagata in denaro. I francesi la definiscono “taille” ovvero taglia o tacca, poiché – ogni volta che l’esattore prelevava l’imposta – incideva una piccola tacca (“entaille” in francese) su una bacchetta di legno. La taille nacque come imposta militare, da pagare una tantum (come si direbbe oggi), solo quando il signore veniva minacciato da un esercito nemico. In quel caso l’imposta serviva al signore per equipaggiarsi ed affrontare un’eventuale battaglia. A partire dal XII secolo l’imposta fu richiesta ogni anno.
Oggi quasi tutte le imposte che paghiamo sono proporzionali al reddito (esattamente come la taille) nel senso che ad un reddito doppio corrisponde un’imposta doppia, ad uno triplo un’imposta tripla e così via. L’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, è l’unica imposta progressiva nel nostro attuale ordinamento tributario. Progressiva significa più che proporzionale, ovvero tale che ad un reddito doppio corrisponde un’imposta più che doppia.
Non mancano oggi imposte da pagare su redditi “presunti”, e sono decisamente le più odiose. Ad es., chi possiede un terreno che non coltiva e non affitta, e da cui quindi non ricava alcun reddito, è comunque (se è una persona fisica) obbligato a pagarvi l’IRPEF. L’Amministrazione Finanziaria, come il signore feudale, ritiene che il proprietario del terreno possa potenzialmente ottenere un reddito, e per questa “potenzialità” deve pagare un’imposta.

I contadini del Medioevo pagavano anche le cosiddette “banalités”, che erano banali solo perché erano molto diffuse. In realtà si trattava di imposte particolarmente odiate dai contribuenti, in quanto erano dovute per l’uso di forni (per il pane), torchi e frantoi. Mezzi che non potevano (per disposizione del signore) essere posseduti di contadini. E così, ogni volta che volevano cuocere il pane erano obbligati a pagare una tassa: secondo l’uso terminologico odierno la tassa è la controprestazione dovuta per un servizio a domanda individuale (se vuoi cuocere il pane paghi la tassa, ma puoi anche evitare di cuocerlo e così non paghi nulla… ma mangi il pane crudo. Al contrario l’imposta sul reddito si paga comunque come controprestazione di servizi a domanda collettiva).
Oggi, in maniera analoga rispetto a quanto capitava nel Medioevo, se voglio ad es. un determinato certificato, devo pagare l’imposta di bollo, che in realtà è una tassa. Purtroppo le attuali leggi tributarie vengono elaborate da “non esperti”: gli esperti di diritto tributario, dopo che le leggi sono state emanate, cercano di trovar loro – a fini di studio – un’adeguata sistemazione e classificazione.D’altronde, se invece possiedo un bar e voglio aprire un dehors, devo pagare una tassa perché occupo il suolo pubblico, cioè il suolo del signore, ops… scusate, il suolo dello Stato.

Niente di nuovo neanche sul fronte dei pedaggi medioevali, che si pagavano ad ogni incrocio, su tutti i ponti e persino all’ingresso delle città. Anche oggi paghiamo il pedaggio sull’autostrada e nei tunnel (il Frejus costa 33,20 euro !!!). E quando entriamo in centro paghiamo il parcheggio…. Allora, cosa è veramente cambiato dal Medioevo ad oggi ? Bé, nel Medioevo, i contadini “evasori” potevano subire il taglio dei piedi o delle mani o essere privati della vista. Ai più fortunati venivano soltanto strappati i denti…
Oggi l’evasore può dimostrare le proprie ragioni all’Amministrazione Finanziaria e beneficiare di un regolare processo, alla fine del quale non sono comunque previste punizioni corporali; al massimo il colpevole incorre in restrizioni della propria libertà.

CHE LAVORO PUO' FARE UN LAUREATO IN MATEMATICA?


Quali lavori possono svolgere i laureati in matematica?
Come si sviluppa la loro carriera professionale?

Questi sono i principali interrogativi che molti giovani appena diplomati e appassionati di matematica si pongono proprio in questo periodo dell'anno, quando devono scegliere il corso di studi universitari.

I Mestieri del Matematico - un’azione del Progetto Lauree Scientifiche, promosso dalla Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze e Tecnologie, dal Ministero dell'Università e della Ricerca e da Confindustria – si propone di dedicarsi alla raccolta, all’analisi ed alla pubblicazione di storie professionali di laureati in matematica.

La raccolta, alla quale hanno collaborato i corsi di laurea in matematica di tutte le università italiane, rappresenta gran parte dei profili delle professioni del matematico esistenti nel nostro Paese.
Il progetto si rivolge in primo luogo al pubblico delle scuole superiori: agli studenti innanzitutto, ma anche ai loro genitori, ai professori ed ai responsabili dell'orientamento.
Ma non solo: i racconti dei laureati rappresentano una ricca fonte di informazioni, ed il loro percorso professionale può essere da esempio ed incoraggiamento per molti giovani in procinto di affacciarsi al mondo del lavoro.

Il libro Matematici al lavoro, che raccoglie più di 50 storie di laureati in matematica, racconta di come i matematici siano in realtà estremamente duttili e fantasiosi, mentre invece è purtroppo ancora oggi pensiero diffuso che risultino assolutamente privi di elasticità e di immaginazione.

Una buona occasione per sfatare un errato luogo comune ed orientarsi in modo consapevole alla ricerca del proprio percorso di studi!

Matematici al lavoro.
50 e più storie di laureati in matematica
A cura di Enza Del Prete, Alessandro Russo, Gabriele Anzellotti
Sironi Editore, 2008

giovedì 27 agosto 2009

EUROPEANA CHIEDE AIUTO A GOOGLE


Europeana è un grande progetto europeo: ha lo scopo di trasferire il patrimonio e l'accesso al contenuto culturale e scientifico europeo attraverso un portale trasversale.

Europeana è una biblioteca digitale europea che riunisce contributi già digitalizzati da diverse istituzioni dei 27 paesi membri dell'Unione Europea in 23 lingue.

La sua dotazione include libri, film, dipinti, giornali, archivi sonori, mappe, manoscritti ed archivi.

Al momento del lancio Europeana ha annunciato di aver messo a disposizione circa due milioni di opere, tutte già di pubblico dominio. Più di metà dei contenuti iniziali sono stati forniti dalla Francia, il 10 per cento dalla Gran Bretagna.

E l'Italia? L'apporto dell'Italia è stato finora solo dell'1,2%.

E così l'appello di Viviane Reading, Commissario europeo per la Società dell'informazione e i media, si è fatto sentire.

E l’Europa sta per cedere alle lusinghe di Google Books. Prima la direttrice della Biblioteca nazionale spagnola, Milagros del Corral, poi la Bibliothèque Nationale de France.

Intanto come volevasi dimostrare Google ce l'ha fatta anche in Italia, e ha avuto l'incarico dal Governo italiano di digitalizzare l'intero patrimonio delle quarantasette biblioteche gestite dal ministero, fra cui le due biblioteche nazionali quella di Roma e quella di Firenze.

Vedremo se questo accordo porterà, come spero, dei benefici. Finora Google ha sempre lavorato bene e in maniera molto efficiente. Anche Se c'è anche chi vede questo come un cedimento dell'Europa nei confronti del colosso americano.
Staremo a vedere...

mercoledì 26 agosto 2009

SCIENZA, NANOTECNOLOGIE E ARTE


Women & Technologies riporta oggi la notizia di un singolare connubio tra scienza e arte ad opera di un fisico, la dottoressa Luisa Zini, che utilizzando una tecnica propria delle nanotecnologie ha sviluppato un software di controllo del processo di microincisione che compone i testi in un raffinato disegno visibile a occhio nudo.

Lo sappiamo: un DVD-ROM non ha vita lunga e anche i supporti pià resistenti dopo pochi decenni rischiano di non poter essere più recuperati: lo abbiamo visto con le prime immagini dello sbarco lunare andate perdute (ci rimangono solo le copie in bassa risoluzione) o le copie di film d'epoca o libri la cui carta ingiallisce e si distrugge nel tempo.

La Zini ha portato a termine con successo un singolare progetto per la salvaguardia del patrimonio umani, commissionato da una monaca buddistha: comprimere tutti i 600 testi in 98 volumi del canone tibetano «Kangyur» in un pendente grande quanto una moneta, ideando così "Rosetta", che utilizza una tecnica di incisione nata nei laboratori di Los Alamos per memorizzare le informazioni sui siti di stoccaggio dei rifiuti nucleari che, per legge, vanno conservate per 10 mila anni, è un processo micro-fotolitografico: simile a quelli in uso nell’industria dei semiconduttori, è talmente preciso da permettere incredibili densità di scrittura

Rosetta sfrutta un metodo di archiviazione ad alta densità di dati, analogici e digitali, iscritti su superfici metalliche destinate a durare millenni. Realizzato attraverso il processo micro-fotolitografico che permette incredibili densità di scrittura. Su un disco di poco più di 5 centimetri di diametro possono essere incise fino a 200 mila pagine (se l’informazione è letta da un microscopio elettronico) o 20 mila (con un microscopio ottico). La dimensione di ogni pagina è cioè di 400 micron (meno di mezzo millimetro), con una risoluzione di 4 mila pixel per 4 mila.

la fisica artista ha poi iniziato un altro progetto che l'ha portata a ideare il "Disco di Rosetta" , una versione rivista e corretta della celebre stele che permise di decifrare i geroglifici egizi.

Si tratta di un progetto voluto dalla «The Long Now Foundation» di San Francisco: diretta dalla linguista della Stanford University Laura Welcher, che prevede la collaborazione internazionale tra università, biblioteche, linguisti, antropologi e piccole comunità e mira a preservare la «biodiversità» linguistica del mondo.

Siccome si prevede che buona parte delle 6 mila lingue attualmente parlate scompariranno entro un secolo (e molte non lasceranno traccia), la «Long Now» ha avviato diverse iniziative di salvaguardia, dalla creazione di un archivio permanente online. Il Disco di Rosetta diventa così uno dei supporti più quotati per la salvaguardia di questo patrimonio.



martedì 25 agosto 2009

2012: LA FINE DEL MONDO E' VICINA?

Oggi, passando in biblioteca, ho trovato su uno scaffale questo vecchio libro. Il titolo la dice lunga su come, allora come oggi, alcuni autori giocassero sulle paure ancestrali della gente fornendo previsioni catastrofistiche e pubblicando libri sulle profezie.

Nel 1982 si vendettero nel mondo milioni di libri con titoli simili a questo: questi signori profetizzavano grandi sciagure a causa dell'allineamento dei pianeti e l'avvicinamento (peraltro periodico) della cometa di Halley, episodi poi verificatisi senza particolari problemi.

Oggi, in previsione di una data che, per ragioni editoriali, hanno pensato di collocare dopo il dicembre 2012 (così si vendono più copie) vedrete sulle bancarelle e in alcune librerie libri che parlano di nuove grandi sciagure.

Qui in basso l'incipit del libro:




Oggi questi signori hanno solo cambiato il titolo di copertina, invece di 1982 ora scrivono 2012 ma il contenuto è lo stesso. Confrontate voi stessi l'indice dei libri "catastrofisti" pubblicati in passato con l'indice con quelli odierni. Gli argomenti sono sempre gli stessi: Nostradamus, i Maya, i teschi di cristallo, gli alieni, collisioni planetarie con asteroidi, ecc. ecc.



Uno dei motivi per cui non parlo mai di questi libri (neppure in negativo) è perché non intendo far loro pubblicità, dato che sono una raccolta di affermazioni pseudoscientifiche. Cioè spacciano per scienza e divulgazione (e usano un linguaggio apparentemente scientifico) ipotesi strampalate che la scienza ufficiale non si sognerebbe mai di prendere neppure in considerazione.

Sorridiamo tutti al pensiero che i Galli Asterix e Obelix temessero solo una cosa, che il cielo potesse cadere sulla loro testa, eppure le stesse persone che sorridono a questa innocua credenza sono indotte ad acquistare libri sulla fine del mondo nella speranza di trovare risposte.


Per difenderci da quello che Paolo Attivissimo chiama in modo ironico "il business dei menagramo" vi segnalo l'ottimo libro di Silvano Fuso "Pinocchio e la scienza - Come difendersi da false credenze e bufale scientifiche".

Su Google Libri potete leggerne una anticipazione.

Citando un noto divulgatore scientifico, questo libro non si rivolge a chi vuole credere, ma a chi vuole capire. A chi vuole capire la realtà in cui viviamo attraverso la ragione e a chi pensa sia doveroso cercare di modificarla per rendere meno penosa l'esistenza di chi essa vive.

Silvano Fuso, dottore di ricerca in scienze chimiche.

Nel libro si affrontano, e si illustrano, fenomeni solo apparentemente inspiegabili come il presunto paranormale, i luoghi misteriosi (stonehenge, Area 51) o la fanta archeologia (teschi di cristallo, pila di Bagdad, Antichitera, ecc), fino ad arrivare alle leggende dei nostri giorni e quelle basate sul complotto (creazionismo, il codice da Vinci, l'11 settembre) e alle false informazioni trasmesse dalla stampa sulle nuove tecnologie (elettrosmog, nucleare, energie alternative, OGM, ecc).

Insomma, un libro che insegna a pensare con la propria testa, e a non lasciarsi ingannare da chi vuole sbolognarci l'ultimo libro sull'ennesima apocalisse del 2012.


Silvano Fuso
Pinocchio e la scienza
Come difendersi da false credenze e bufale scientifiche

prefazione di Tullio Regge

novembre 2006 -

ISBN 9788822062949

pp. 384





lunedì 24 agosto 2009

TG2 BATTE RECORD DI INESATTEZZE SCIENTIFICHE

In questo video di appena 16 secondi si ha una chiara dimostrazione di come sia possibile fare cattiva divulgazione scientifica. Questo pezzo di telegiornale batte il record di errori scientifici trasmesso nel più breve tempo possibile.
Il video risale a un anno fa, ma la segnalazione da parte di Comablog è di poche ore fa.
Dato che personalmente non ho TV in casa (dunque non seguo i TG nazionali, con errori grossolani come questi) devo affidarmi alle segnalazioni e a YouTube.




Qui trascrizione: "Al CERN vogliono provare a produrre anche la materia oscura, l'antimateria resa celebre da film e libri di fantascienza, formata solo da particelle di carica elettrica negativa, al contrario di quelle che formano il mondo a cui siamo abituati."


La confusione riguarda il termine materia oscura con antimateria, che non sono proprio la stessa cosa. Inoltre si parla di antimateria descrivendola come "composta solo da particelle di carica elettrica negativa" (assurdo). Dire poi che la materia oscura sia contraria rispetto al mondo a cui siamo abituati è un'altra inesattezza. Al Cern infine non si ha assolutamente come obiettivo di creare antimateria, dato che quest'ultima è stata già scoperta da quasi mezzo secolo, e anche sulla materia oscura ci sarebbe di che precisare.
Il giornalista che ha curato il pezzo ignora che l'antimateria è presente già da anni nei nostri più vicini ospedali attrezzati. Nella tomografia a emissione di positroni, infatti, si iniettano nel corpo dei pazienti isotopi che si trasformano in positroni (antiparticelle appunto) per realizzare immagini tridimensionali o funzionali del corpo umano.

Sono nozioni che in un qualsiasi liceo scientifico sono chiare ai ragazzi. Un po meno ai giornalisti.


domenica 23 agosto 2009

JET GIGANTI FOTOGRAFATI PER LA PRIMA VOLTA IN USA

Sono stati fotografati e filmati i "jet giganti" (Gigantic jets): fulmini che vanno dal basso verso l'alto. Riuscire a vederli è rarissimo perché durano una frazione di secondo, ma i ricercatori americani della Duke University hanno catturato immagini e video e raccolto dati che hanno meritato la pubblicazione sulla rivista Nature Geoscience.





Nonostante le difficili condizioni di visibilità per la luna piena e la foschia, il 21 luglio 2008, un team guidato da Steven Cummer alla Duke University nel Nord Carolina ha avuto un colpo di fortuna: è riuscito a catturare le immagini del jet gigante.
Gli scienziati avevano istituito un sistema automatizzato di video in grado di studiare l'attività magnetica da temporali si spostano attraverso l'area attorno all'università.

"Il mio gruppo di ricerca stava effettivamente partecipando a uno studio sugli "sprite", un altro fenomeno dell'alta atmosfera," ha detto Cummer.

Qui sotto una immagine che illustra il fenomeno (clic per ingrandire)


"In pratica - spiega Cummer - sono lampi che partono dalle nubi temporalesche e che hanno una carica, proprio come i loro 'cugini' che vanno dalle nubi al terreno, i fulmini".

Questo jet si innalzava fino a un'altezza di 90 chilometri sopra la stessa tempesta.

I ricercatori hanno calcolato che il fulmine trasportava verso l'alto 144 coulomb di carica elettrica. Una quantità di energia da 100 a 1000 volte più grande di un fulmine qualsiasi.

La constatazione ha del tutto preso in contropiede il team di ricerca, in quanto è la prima chiara prova del fatto che una carica elettrica può passare direttamente dalla troposfera alla ionosfera, due strati di atmosfera della Terra.

Approfondimenti: National Science Foundation (NSF)

sabato 22 agosto 2009

EVA ERA AFRICANA: PAROLA DI RITA LEVI-MONTALCINI

Il 30 novembre 1974, ad Afar, in Etiopia, Yves Coppens, Donald Johanson, Maurice Taïeb e Tom Gray rinvennero i resti di un esemplare di femmina adulta, che venne chiamata Lucy, dell'età apparente di 25 anni, vissuta almeno 3,2 milioni di anni fa.

Lucy, così chiamata dai suoi scopritori in onore della canzone "Lucy in the Sky with Diamonds" dei Beatles, in amarico è Dinqinesh e significa "Tu sei meravigliosa".

Parte dalla storia di questa "prima donna africana" il libro che Rita Levi-Montalcini dedica alle bambine di tutto il mondo.

Percorrere la storia di una piccola donna, Lucy, offre lo spunto di parlare della storia di tante donne che, oltre all’impossibilità ad accedere agli studi per motivi ambientali e familiari, vivono e soffrono in un continente che, all’inizio del terzo millennio, è ancora in ombra. Mette in luce le potenzialità enormi, inesplorate ed inutilizzate di queste giovani donne.

Riporta la situazione attuale di donne che in 14 stati africani ricoprono cariche importanti e che hanno realizzato il desiderio di utilizzare le risorse intellettuali a loro disposizione non soltanto per se stesse, ma anche per il futuro del Paese dove lottano per la sopravvivenza dei connazionali.

La ristampa alla prima edizione del libro è appena uscita nelle librerie.
La professoressa Levi-Montalcini ha istituito una fondazione a suo nome (Fondazione 'Rita Levi-Montalcini Onlus) che si pone come obiettivo la scolarizzazione e l'avviamento alla formazione professionale di giovani ragazze africane con lo scopo di favorirne l'emancipazione attraverso l'istruzione.

In particolare, quest'anno, in occasione del suo centesimo compleanno, la professoressa ha donato 100 borse di studio ad altrettante bambine orfane africane per il loro avviamento alla scolarizzazione.

IL LIBRO:
Eva era africana (2009)
Coautrice: Giuseppina Tripodi
Editore: Gallucci
Collana: Universale d'Avventura e d'Osservazioni
Pagine: 90

venerdì 21 agosto 2009

L'UOMO SULLA LUNA NELLE FOTO DELLA SONDA LRO

Sono arrivate le nuove immagini della sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter che mostrano il luogo di allunaggio dell'Apollo 14, nella zona di Fra Mauro, un cratere lunare dedicato a un geografo italiano del XV secolo.

Guardate il video e poi le foto nei link seguenti (a più alta risoluzione). Sono così chiare che è possibile scorgervi le impronte lasciate dagli astronauti Alan Shepard e Edgar Mitchell ben 38 anni prima!



QUI la scheda tecnica, QUI la foto ingrandita dell'area in cui gli astronauti hanno lasciato le loro tracce visibili; il video ad alta risoluzione (155 Mb) e l'immagine della mappa fotografica completa di LRO (250 Mb).

giovedì 20 agosto 2009

IN ITALIA LA RICERCA E' MALTRATTATA

Parola di Nicola Cabibbo, fisico già più volte candidato al Nobel, che spiega alle pagine del Messaggero come l'Italia stia diventando il fanalino di coda nella ricerca mentre Cina e Corea ci stanno superando.

E parla della Fisica, una delle branche in cui noi italiani, con Fermi e Carlo Rubbia, eravamo tra i più forti.

« (i giovani ricercatori) partono, molti sono andati in Spagna e in Svizzera, dove trovano guadagni più alti e contratti stabili. E’ ora di accorgersi che questo esodo è una grande perdita».

Sono le stesse parole che disse non molto tempo fa anche un Nobel italiano, questa volta per la medicina. Renato Dulbecco su Repubblica:

"HO LASCIATO il mio Paese nel 1947, a soli 33 anni, per gli Stati Uniti, per poter sviluppare le ricerche scientifiche che mi hanno fatto meritare il Premio Nobel per la Medicina, molti anni dopo, nel '75. Oggi mi fa male vedere che, dopo oltre 60 anni, la situazione di crisi della ricerca scientifica in Italia non è cambiata, anzi. Lo dimostrano i più di mille ricercatori italiani sparsi per il mondo che hanno già riposto all'appello di questo giornale e che hanno dovuto, come me, lasciare il Paese per dedicarsi alla scienza".

Si tratta di una situazione di cui ci accorgiamo perfino noi, all'interno della nostra pur piccola redazione: tra i laureati che collaborano con Gravità Zero sono quasi la metà quelli che hanno scelto di emigrare all'estero nel settore della ricerca scientifica.


mercoledì 19 agosto 2009

FESTIVAL DELLA MENTE 2009


Riceviamo e segnaliamo la notizia che, ai primi di settembre a Sarzana (provincia di La Spezia), si terrà l'ormai annuale "Festival della Mente", che vi raccomandiamo vivamente.

Il programma della sesta edizione del Festival della Mente, diretto da Giulia Cogoli, prevede oltre 60 appuntamenti tra conferenze, spettacoli, incontri,e anche laboratori per bambini e ragazzi con scrittori, linguisti, artisti, musicisti, architetti, designer, psicologi e psicanalisti, matematici, storici, oltre a scienziati, filosofi e pensatori italiani e stranieri.

Maggiori informazioni sono sul sito internet
http://www.festivaldellamente.it

martedì 18 agosto 2009

FUTURE OF SCIENCE: THE DNA REVOLUTION

‘The Dna Revolution’ è il tema della Quinta Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza (Venezia, 20-22 settembre).

Il programma di conferenze ‘The future of Science’ è il più importante appuntamento internazionale in Italia sui temi più complessi che riguardano il rapporto scienza e società. Per questo nel 2009 le tre Fondazioni promotrici hanno scelto la decodifica del Dna, anticipando il suo decimo anniversario nel 2010. L’identificazione di tutti i geni che compongono la famosa molecola a doppia elica (scoperta appunto da Watson e Crick negli anni Cinquanta ) fu conclusa, per primo, da Craig Venter nel 2000, causando una delle più importanti rivoluzioni nella storia recente del pensiero umano. In tutto il mondo si stanno valutando i primi risultati a dieci anni, che la Conferenza di Venezia anticipa. Nei tre giorni sull’isola di San Giorgio verrà infatti analizzato l’impatto della rivoluzione del Dna sulle biotecnologie; sulla comprensione dell’evoluzione degli esseri viventi; sulla protezione della salute e la lotta alle principali malattie, come il cancro, con un seminario specifico organizzato dall’AIRC; sull’agricoltura e la gestione delle risorse biologiche e sulle nuove questioni bioetiche che le conoscenze genetiche sollevano.

“Grazie alla rivoluzione del Dna abbiamo scoperto le basi genetiche di molte malattie che ci hanno permesso di estendere la durata della vita dell’uomo, migliorandone anche la qualità”, ha affermato Watson. “Nei prossimi dieci anni, ci aspettiamo di arrivare a comprendere in particolare ‘l’essenza del cancro’. Oggi nel bersaglio delle terapie antitumore ci sono le cellule staminali che sono l’obiettivo giusto per sconfiggere la malattia. Inoltre, l’ingegneria genetica ci garantirà un più alto livello globale di salute e benessere, aiutandoci ad ottenere cibi migliori da animali e piante migliori. Fattore fondamentale sarà inoltre la riduzione dei costi della ricerca genomica, oggi elevatissimi. Il costo del sequenziamento del Dna individuale diventerà sempre più alla portata di tutti”.

“Dalla lettura del Dna abbiamo tratto tre insegnamenti”, ha commentato Umberto Veronesi: “il primo è che tutti gli organismi, dal filo d’erba al virus, alla mosca, all’uomo, hanno un’uguale struttura del loro Dna. Il secondo è che il Dna, che è il codice della vita, è costituito da sole quattro lettere (A-C-G-T) che si compongono in varie forme per creare tutte le proteine degli esseri viventi. E il terzo, di conseguenza, è che possiamo trasferire geni da un organismo all’altro per avere nuove cure, nuovi farmaci e vaccini o nuove piante e metodi di produzione alimentare. Per la prima volta nella storia l’uomo può interferire direttamente con la struttura stessa della vita, fino a clonarla o a crearne una completamente artificiale, e questo pone interrogativi etici che non possiamo più rimandare”.

“La scienza offre di continuo nuove soluzioni a molti problemi, ma pone anche nuovi quesiti di ordine etico, sociale, culturale, ambientale e quindi politico ed economico”, ha commentato Giovanni Bazoli. “Al contempo le inter-relazioni che uniscono uomini e nazioni diventano sempre più nette e più forti e se da un lato tutto ciò sta portando diffusi benefici, anche i problemi e le crisi, da quelle finanziarie a quelle sanitarie, non restano più relegate ad ambiti ristretti, ma si espandono anch’esse per divenire in breve tempo globali. La scoperta del Dna ci ha aperto nuove prospettive verso una maggiore comprensione dei segreti della vita; un ambito complesso e delicato, che varca la dimensione scientifica e che necessita di un confronto vivo e costante tra scienza e società, come sottolinea il programma ‘The Future of Science’”.

“La Fondazione Silvio Tronchetti Provera sostiene da sempre la conferenza 'The future of Science'”, ha dichiarato Marco Tronchetti Provera, “nella convinzione che sia essenziale alimentare e stimolare il dialogo tra il mondo della scienza e la società, e che sostenere la ricerca significhi sostenere lo sviluppo. Quest'anno sarà un'occasione importante per capire e cogliere le opportunità che le conoscenze sul Dna possono offrire per il nostro futuro e il nostro benessere. Gli studi sulla genetica portano a visioni sempre più complesse dell'uomo, ampliano il dibattito e il confronto sui temi dell'etica e aprono nuovi scenari in tutti i campi, non solo scientifici”.

“L’invito a organizzare il simposio ‘cancer genetics’ conferma una volta di più che AIRC è in Italia il punto di riferimento della ricerca sul cancro”, ha commentato Maria Ines Colnaghi: “La tematica di quest’anno, ‘The Dna Revolution’, rientra nel novero delle ricerche innovative finanziate negli ultimi anni da AIRC, e il simposio segue un percorso che tiene conto dei temi fondamentali della più attuale ricerca oncologica. La valutazione del rischio, la prevenzione del rischio, le cellule staminali del cancro e infine le terapie mirate saranno oggetto di discussione da parte di leader mondiali in queste aree quali Bruce Ponder, Michael B. Sporn, Yoseph Yarden”.

“Il completamento del sequenziamento dei genomi di molti organismi (batteri, piante, animali e uomo) ha dato contributi scientifici fondamentali in almeno due direzioni”, ha dichiarato Chiara Tonelli: “In linea di principio ha confermato la teoria dell’evoluzione e l’unitarietà degli organismi viventi. In pratica, ha offerto la possibilità di analizzare non un singolo gene ma tutti in contemporanea, consentendo così di studiare i meccanismi d’azione all’interno della cellula. Abbiamo iniziato quindi a delineare un quadro chiaro e dettagliato di come un organismo funziona. Per questo nel prossimo futuro sarà possibile intervenire nei processi più complessi, che vanno dal miglioramento in quantità e qualità della produzione di una pianta alla comprensione delle malattie più gravi dell’uomo. A Venezia questi temi saranno trattati da alcuni dei più autorevoli scienziati del mondo”.

Il programma della Quinta Conferenza Mondiale è disponibile su: www.thefutureofscience.org


L'IMMAGINE PIU' PROFONDA DELL'UNIVERSO IN 3D

Nell'Universo si stima che siano presenti più di 100 miliardi di galassie come la nostra.
Ognuna di queste galassie possiede un numero da poche decine di milioni di stelle, sino alle più imponenti galassie giganti, che arrivano a contare al loro interno anche mille miliardi di stelle.

Quella che vediamo nel seguente filmato è l’immagine più profonda dell'Universo ottenuta col telescopio spaziale Hubble. Si tratta di un ammasso di "appena" 10.000 galassie, immortalate in uno spazio del cielo per noi apparentemente grande come un granello di sabbia.

Come se l'immagine non fosse già abbastanza suggestiva, quelli della Nasa/Esa hanno deciso di animarla, tenendo conto del relativo red-shift di ognuna, e facendo sì che ogni galassia si sposti rispetto all'osservatore secondo la sua velocità relativa. Amazing!





Approfondimenti
http://www.iasf-milano.inaf.it

http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2004/07/image/a/

http://en.wikipedia.org/wiki/Hubble_Ultra_Deep_Field

lunedì 17 agosto 2009

LES PAUL INVENTA LA MUSICA MODERNA


Les Paul, vero nome Lester William Polfus, è morto il 13 agosto scorso, come probabilmente sapete. E' uno dei 100 chitarristi più quotati di ogni tempo, e fu l'inventore della celebre Gibson Les Paul, la prima e più famosa chitarra elettrica al mondo con sonorità tipiche del rock.

Negli anni '40 Paul inventa la registrazione multitraccia (progetterà il primo banco di registrazione a 8 tracce) e la tecnica delle incisioni sovrapposte (o sovraincisione), incidendo uno sopra l'altro i suoni da lui creati ( basso- armonia e contrappunto) giunge a risultati eccellenti tanto da diventare celebre con il nome di Les Paul e le sue cento chitarre.

Qui lo potete ammirare in una trasmissione del 1953 insieme Mary Ford (Via PCL LinkDump) mentre usa il famoso modello Ampex 200 prestatogli dall'amico Bing Crosby. Altro che moderni ipod!


domenica 16 agosto 2009

LO SCOIATTOLO IMPERTINENTE SUL NATIONAL GEOGRAPHIC


Tutto è cominciato in maniera innocente, quando dalla foto (vera) presa da Melissa Brandts in Canada e pubblicata dal National Geographic è partita una vera e propria "corsa allo scoiattolo".
Qui a sinistra potete vedere l'immagine originale (clic per ingrandire) in cui lo scoiattolo viene immortalato dall'autoscatto della coppia sulle rive del lago Minnewanka preso il Parco Nazionale Banff. Un attimo prima dello scatto lo scoiattolo riesce a frapporsi tra la coppia e la macchina fotografica.

Da allora sulla Rete non c'è più pace, tanto che anche e la CBC riporta la notizia del gioco "virale" che sta appassionando mezzo mondo in cui lo scoiattolo viene da giorni immortalato sugli sfondi più improbabili. Noi abbiamo scelto quella che ci piaceva di più, che è la seguente:



Ma c'è anche chi, come Barb Dybwad, ha scelto quelle che sono, secondo lui, le 10 migliori pose. Su Maschable.

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sabato 15 agosto 2009

CARL SAGAN SPIEGA L'EQUAZIONE DI DRAKE


Siamo soli nell'Universo?
Proviamo a riflettere: il nostro Sole è solo una singola stella di un gruppo di oltre 400 miliardi di stelle che chiamiamo Via Lattea. La Via Lattea è solo una dei miliardi di galassie nell'universo. Sembra quasi impossibile, dunque, che non ci sia altra vita al di fuori della Terra! Possiamo fare una stima iniziale?
Il primo che la fece fu l'astronomo Frank Drake.

Trovò una semplice equazione, ora chiamata Equazione di Drake, che calcola il numero di civiltà con le quali si potrebbe comunicare oggi (N). L’equazione del 1961 di Frank Drake è :

N = R * f(p) * n(e) * f(l) * f(i) * f(c) * L


L'astronomo Carl Sagan, con cui Drake condivise il progetto SETI, per la ricerca di vita extraterrestre, spiegò in questo video in maniera molto semplice come utilizzare la formula per calcolare il numero di civiltà intelligenti nella nostra Galassia.





N rappresenta il numero di civiltà capaci di comunicazione interstellare nella Via Lattea.
Questo numero dipende da molti fattori.
R è la percentuale di formazione di stelle adatte nella galassia.
f(p) è la frazione di stelle che hanno pianeti.
n(e) è il numero di questi pianeti che si trovano nell'ecosfera adatta della stella. Una "ecosfera" è una zona che sta intorno alla stella dentro la quale le condizioni sono adatte alla formazione di vita. Stando troppo vicini alla stella sarebbe troppo caldo; troppo lontani, troppo freddo.
f(l) è la frazione di questi pianeti nell'ecosfera sui quali la vita realmente si evolve.
f(i) è la frazione di questi pianeti sui quali si evolve una vita intelligente.
f(c) è la frazione di questi pianeti dove una vita intelligente sviluppa una tecnologia e tenta di comunicare.
L'ultimo fattore, L, è il tempo che dura una civiltà intelligente e comunicante.

Per approfondire in dettaglio il significato di ogni parametro della formula, è possibile fare riferimento alla traduzione dall'inglese di Babboia e Bruno Moretti Turri del testo di Ron Hipschman, della Planetary Society:

http://www.geocities.com/priapus_dionysos/bsihasvita.html

e gli approfondimenti:
Equazione di Drake - Ricerca di vita extraterrestre di Margherita Hack
Equazione di Drake - Quante civiltà extraterrestri? di Piero Angela

L'articolo di Walter Caputo

NON PROBABILITA’ DI VITA EXTRATERRESTRE, MA SEMPLICI FREQUENZE BASATE SU STIME INCERTE


venerdì 14 agosto 2009

16° CARNEVALE DELLA MATEMATICA

E siamo arrivati al 14 agosto! Come ogni 14 del mese, dedicato all'appuntamento che ormai conosciamo e che porta il nome di Carnevale della Matematica!

Questo mese ospitato nientemeno che dal fondatore di questo evento ormai storico ospitato sui blog di tutta Italia: .mau. ! Da lui scoprirete che il 16 è un numero realmente speciale, e non solo dal punto di vista matematico.

Nonostante il caldo estivo, il carnevale è, come ogni mese, sempre più ricco del solito, e con delle "new entry" che confermano la popolarità e l'interesse per questo appuntamento.
Continuano questo mese i contributi sempre di altissima qualità, e per fortuna abbiamo la complicità del mese di agosto per gustarci bene gli articoli presentati.

Di solito festeggio il carnevale a modo mio, con un elenco di avvenimenti che hanno fatto la storia della scienza e hanno reso speciale questo giorno. Ma stavolta, sarà per il caldo estivo, mi limito a uno solo, ricordato oggi anche da Google: si tratta del giorno della nascita dello scienziato Hans Christian Ørsted che noi tutti ricordiamo perché dimostrò che elettricità e magnetismo sono fenomeni collegati, un concetto alla base della teoria dell'elettromagnetismo.

Per questo motivo l'unità di misura del campo magnetico nel Sistema CGS fu chiamata "Oersted" in suo onore.

Ma c'è qualcosa che stride: perché in realtà fu un italiano, l'avvocato Gian Domenico Romagnosi, che scoprì ben 18 anni prima di Ørsted la stessa proprietà. Romagnosi inviò una relazione all'Accademia delle Scienze di Parigi ma fu bellamente ignorato!

Senza nulla togliere al genio del grande "Ørsted", che peraltro riconobbe i meriti dell'italiano, ma sembra di rivivere la sorte di un altro italiano che venne scippato della sua scoperta: Antonio Meucci (qui da noi ricordato), che inventò il telefono 20 anni prima dell'americano Bell. Ma c'è chi addirittura parla di un valdostano, Innocenzo Manzetti, che sembra precedette anche Meucci.

Insomma, consoliamoci con il nostro carnevale... e a proposito! Ricordo che il 14 settembre la nuova edizione del Carnevale sarà proprio qui, su Gravità Zero, e se volete contribuire basta che ci segnaliate i vostri contributi alla email redazione@gravita-zero.org.

Se invece volete ospitare il Carnevale potete scrivere a .mau. o passare sul blog matematti a mettere il vostro nome; questo blog è anche aperto a chi voglia scrivere di matematica ma non voglia avere un blog apposta, basta chiedere a .mau. l'accesso.

Buona matematica a tutti!



giovedì 13 agosto 2009

CHI FA RICERCA IN ITALIA? SCIENCE PARK E TRIESTE

Come scrive Gabriele Persi:
"Per portare la ricerca sul mercato, servono bravi ricercatori, laboratori attrezzati e legami internazionali. Ma non basta: per vincere, bisogna avere alle spalle un sistema adeguato: passare dalla ricerca al mercato richiede infatti uno sforzo 10 o 100 volte più grande in termini economici e di persone. Trieste è sulla buona strada!
In anteprima web il video integrale, appena pubblicato, del servizio di Superquark sulle tecnologie di AREA Science Park e sull’eccellenza del “sistema della ricerca triestino”.


A MILANO E A TORINO MUSEI APERTI A FERRAGOSTO


MILANO

Cari milanesi: siete in una città deserta, felici al pensiero di poter passeggiare liberamente per le vie del centro senza il pericolo di essere investiti da un'auto?

Sapete già come occupare il tempo il giorno di Ferragosto?

Ce lo spiega l'infaticabile Paolo Amoroso sul suo sempre aggiornatissimo Blog "Avventure planetarie".

Ci sarà infatti un'apertura straordinaria del Museo Astronomico - Orto Botanico di Brera a Milano in occasione della Festa per Brera. Una giornata di iniziative per il bicentenario dell'apertura al pubblico della Pinacoteca di Brera.

Paolo Amoroso si occuperà di una serie di visite guidate al museo astronomico fra le 10:00 e le 18:00. Che aspettate a prenotarvi? :-)

TORINO

Se invece siete, come me, felici di rimanere nei paraggi di Torino senza lo stress del traffico del resto dell'anno, potete approfittare dell'iniziativa PORTE APERTE A FERRAGOSTO: molti musei concedono l'ingresso gratuito o ridotto e organizzano attività originali.

Tra tutti consiglio il Museo Regionale di Scienze Naturali, che presenta la mostra temporanea LA SCIMMIA NUDA, STORIA NATURALE DELL'UMANITA', e per chi non lo avesse ancora visitato il MUSEO DELLA FRUTTA, unico nel suo genere.




PICCO DI PERSEIDI E DI VISITATORI

Il picco annunciato delle Perseidi (popolarmente dette "Lacrime di San Lorenzo" o "stelle cadenti") si è verificato nella notte. A proposito, avete assistito tutti allo spettacolo notturno?

Ma il picco lo abbiamo osservato anche sul nostro blog: la maggioranza degli utenti ha cercato la parola "perseidi" il giorno 12 agosto. Segno che gli eventi astronomici godono sempre del massimo interesse e curiosità tra il pubblico.

Ieri dunque c'è un stato un boom di visitatori che cercando su Google la parola "perseidi" ha trovato la nostra pagina ad accoglierli con alcune informazioni di tipo divulgativo.

Un picco di migliaia di visitatori al blog c'era stato anche nel settembre scorso, quando (vi ricorderete) la stampa parlò spesso impropriamente e erroneamente dell'LCH, l'acceleratore di particelle del CERN che quest'anno dovrebbe riprendere i lavori dopo l'interruzione dovuta a un guasto dell'impianto.

Gli italiani spesso vanno alla ricerca di informazioni sulla rete per ovviare alle imprecisioni di certa stampa.

mercoledì 12 agosto 2009

BBC: DIVULGAZIONE SCIENTIFICA A GRAVITÀ ZERO

Abbiamo sempre e solo da imparare, noi italiani, dalla BBC su come si realizzano seri documentari (non ci credete? Confrontate il sito BBC con quello che la Rai, purtroppo, spaccia per divulgazione scientifica). La BBC è una autentica istituzione e questo documentario di prossima uscita lo dimostra. James May, il conduttore, vola su un aereo-spia U-2 a 21 chilometri di quota: il doppio delle quote degli aerei di linea e ancora più in alto di quanto volasse il Concorde. Sopra di loro ci sono soltanto gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. In effetti è quasi come stare nello spazio, e lo si vede sia dalle tute, sia dalla vista che si gode dai finestrini. Questo sì che è fare documentari.



Ringraziamo per la segnalazione: il blog di Paolo Attivissimo

martedì 11 agosto 2009

PERSEIDI: IL FENOMENO DELLE STELLE CADENTI


La tradizione popolare chiama con nomi diversi lo stesso fenomeno: stelle cadenti, Lacrime di San Lorenzo. Lo spettacolo più suggestivo delle notti estive (lo sciame di meteore che si infrange nell'atmosfera della terra ogni anno in concomitanza con l'anniversario della morte di San Lorenzo) in realtà comincia già prima della notte tra il 10 e l'11 agosto e si estende fino a qualche giorno dopo, all'incirca fino al 20 agosto.

Dunque chi si è dimenticato questa notte di volgere il naso all'insù non si è perso nulla: è infatti il 12 agosto il giorno in cui il fenomeno raggiunge il suo picco di intensità. Per effetto della precessione degli equinozi si è infatti spostato nel corso dei secoli di circa due giorni in avanti.

Come spiega in maniera molto accurata Annarita Ruberto sul suo Blog "Scientificando", su cui troverete altre interessanti informazioni a riguardo.

Siamo fortunati anche per le condizioni atmosferiche: nella notte del 12 agosto il cielo si prevede sgombro da nubi in quasi tutta Italia, tranne nell'arco alpino.
Peccato solo per la luna che, entrata da poco in fase decrescente, con la sua brillantezza diminuirà un poco la possibilità di scorgere le luci più deboli.

Ma cosa sono esattamente queste "stelle cadenti"?

Fu proprio un italiano a scoprirlo: l'astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli che nel 1866, a seguito del passaggio al perielio della cometa del 1862, scoprì il legame tra gli sciami meteorici e le comete, in particolare nel caso delle Perseidi del 12 agosto con la cometa Swift-Tuttle.

Quelle che vediamo noi durante le notti di agosto sono appunto meteore, particelle di polvere o piccoli frammenti di comete o asteroidi tipicamente grandi come granelli di sabbia che si incendiano entrando nell'atmosfera, diventando così molto luminose.

Lo sciame meteorico delle Perseidi non è l'unico: praticamente la Terra viene investita da sciami durante tutto l'arco dell'anno: qui potete vedere l'elenco completo.

Un consiglio: per osservare gli sciami meteorici non è necessario avere binocoli o telescopi. E' sufficiente l'occhio nudo. Allontanatevi dalle luci della città se volete avere più possibilità di scorgere qualcuna di queste meteore. L'occhio impiega diversi minuti per abituarsi all'oscurità, dunque è necessario attendere 10-15 minuti al buio prima di essere sicuri di scorgere qualcosa.

lunedì 10 agosto 2009

FORZA DI GRAVITÀ

DOMANDA

Il nostro Sole esercita una determinata forza di attrazione sulla Terra che mantiene un'orbita stabile intorno ad esso.
Considerando che Giove è molto più lontano e ha una massa molto superiore alla Terra credo che il Sole - per mantenere Giove in una orbita stabile - debba esercitare una forza altrettanto maggiore.
Perché allora la Terra, che si trova più vicina al Sole di Giove, non è influenzata da questa attrazione maggiore necessaria per Giove e non è "risucchiata"? Stessa considerazione per Plutone che è molto più lontano di Giove e cinque volte più piccolo della Terra: che forza gravitazionale enorme sarà necessaria per tenere Plutone in orbita stabile e perché questa forza maggiore non influenza la Terra?

Vinicio Del Pinto

RISPOSTA

Ogni oggetto nell'universo attrae ogni altro oggetto con una forza che è, per i due corpi, proporzionale alla massa di ciascuno e varia inversamente al quadrato della distanza che li separa.
Questo enunciato può essere matematicamente espresso dall'equazione:
Si tratta della legge di gravitazione universale che Isaac Newton enunciò nei suoi Philosophiae Naturalis Principia Mathematica del 1687.

G è una costante universale (non cambia mai).
E, nel nostro caso:
m1= massa del Sole
m2= massa del pianeta
r= distanza pianeta-Sole

Questo formula afferma un fatto: che la forza di gravità è proporzionale alla massa (pensiamo ad esempio a quanto sia più difficile trattenere al guinzaglio un cane di grossa taglia rispetto a un barboncino).
Quindi due oggetti, uno di "taglia" più pesante e uno "leggero" che girano attorno a un oggetto più grande sulla stessa circonferenza e alla stessa velocità a causa della gravità staranno insieme sulla stessa orbita perché il ruotare richiede una forza che è maggiore per una massa maggiore. Cioè la gravità per una data massa è più forte proprio nell'esatta proporzione, per cui i due oggetti procederanno insieme.

Tuttavia dobbiamo anche ricordare che la legge di gravitazione di Newton non è corretta! Essa fu modificata da Einstein per tenere conto della teoria della relatività. Ad esempio la teoria di Newton non prevede correttamente la precessione del perielio dell'orbita del pianeta Mercurio, dando un risultato in disaccordo con le osservazioni di alcune decine di secondi d'arco al secolo.
Nella teoria di Einstein, la gravità non è una forza come tutte le altre, ma è la proprietà della materia di deformare lo spazio-tempo.



Non dobbiamo pensare che queste teorie siano lontane dalla nostra realtà quotidiana. Quando accendiamo il nostro GPS satellitare per misurare la nostra posizione su una strada, il sistema tiene conto dell'effetto relativistico e corregge la misura. Una misura che si traduce in millionesimi di secondo di differenza ma che ha un effetto notevole sulla misura che il GPS offre: un errore di quel genere si tradurrebbe in un errore di guida sull’ordine di un Km al giorno.

Infine, dobbiamo anche constatare che finora abbiamo definito come si comporta la forza di gravità ma non abbiamo detto nulla sulla "natura" di tale forza. Tutto quello che abbiamo fatto è descrivere come un pianeta ruoti attorno al Sole, ma non abbiamo detto nulla su che cosa lo fa girare. D'altra parte potrebbe anche essere possibile che la legge di Newton, modificata dalla legge di Einstein, possa essere modificata ulteriormente per essere coerente con il principio di indeterminazione. Per ora una unificazione delle forze fondamentali non è stata possibile e le ricerche sono tuttora aperte.

Nonostante queste considerazioni finali, la formula di gravitazione universale di Newton permette di descrivere con accuratezza la grande maggioranza dei fenomeni gravitazionali nel Sistema Solare.


Potete inviarci le vostre domande a: redazione@gravita-zero.org
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