domenica 31 maggio 2009

A MILANO PROTAGONISTA LA SCIENZA: OLTRE 50 GLI EVENTI A GIUGNO



Dal 1° al 30 giugno si terrà la prima edizione di Milano Scienza, Milano Mondo. In programma più di 50 eventi nell’arco di un mese che coinvolgeranno un pubblico di tutte le età facendo scoprire la scienza con incontri molto coinvolgenti.

Gli eventi sono organizzati in collaborazione con Raffaello Cortina Editore e la Pinacoteca di Brera e a2a. La rassegna vedrà come interpreti alcuni tra i pensatori e scienziati italiani di spicco nel panorama internazionale: Claudio Bartocci, Enrico Bellone, Edoardo Boncinelli, Elena Cattaneo, Giulio Giorello, Paolo Milani, Andrea Moro, Giacomo Rizzolatti, Chiara Tonelli, Giorgio Vallortigara, Umberto Veronesi, Duccio Macchetto e molti altri.

Sono previsti, insieme alle lezioni pubbliche e agli incontri tematici, una rassegna sul rapporto cinema-scienza, eventi come “Tra musica e stelle: una notte all'INAF-Osservatorio Astronomico di Brera”, mostre come “Darwin 1809-2009” (alla Rotonda di via Besana) e spettacoli come la performance ispirata a Kafka dal titolo “Tinnitus. Spenga la luce, per favore. So suonare soltanto al buio” e un incontro-dibattito intorno a “Infinities” di Luca Ronconi.

Gli eventi animeranno la città in vari momenti che vedranno protagonisti anche i ragazzi che verranno coinvolti in laboratori e in percorsi didattici dalle biblioteche rionali, alla scoperta dell’ecologia e dell’astronomia.

Per commemorare il bicentenario della nascita di Charles Darwin e i centocinquanta anni dalla pubblicazione dell’Origine della specie, si inaugura anche alla Rotonda di via Besana la grande mostra “Darwin 1809-2009”, dal 4 giugno al 25 ottobre 2009. Intrecciando i linguaggi della storia, della narrazione, del naturalismo, della filosofia della scienza e delle ricerche sperimentali contemporanee, la mostra ospiterà anche una serie di incontri con, tra gli altri, Luigi Luca Cavalli Sforza, il filosofo della scienza Giulio Giorello che racconterà “Un’idea che ha colorato il mondo”, Emanuele Coco ed Elio e le Storie Tese, nella-conferenza spettacolo “Consigli pratici per evoluzionisti spaesati” ed Edoardo Boncinelli, che parlerà di “Darwinismo e genoma”.

La Scatola Magica del Piccolo Teatro (il 15 giungo, ore 17.00) mette in scena l’incontro/dibattito intorno allo spettacolo di Luca Ronconi “Infinities”, che vedrà partecipi l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, il Direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa Sergio Escobar, Giulio Giorello, Ariella Beddini, regista del video “Speciale su Infinities” ed Emiliano Bronzino, assistente alla regia di Luca Ronconi per “Infinities” .

Nove grandi appuntamenti con altrettanti personaggi della scienza italiana: nasce così il ciclo di nove lezioni pubbliche, a cura di Corrado Sinigaglia, che vuole approfondire nove temi di importante attualità che ci aiuteranno a comprendere il presente e il futuro. Il ciclo si apre il 6 giugno alle 18.30 presso l’Acquario Civico di viale Gadio 2, con “I confini di Babele”, lectio magistralis del linguista Andrea Moro alla scoperta di cosa si nasconde dietro la sorprendente somiglianza che lega tra loro le differenti lingue. Il 12 giugno alle ore 18.30 al Museo Civico di Storia Naturale di Milano Corso Venezia 55, è la volta della genetista Chiara Tonelli con “Il futuro dell’ecosistema”. E ancora: il 15 giugno alle ore 21.00 presso l’Acquario Civico di viale Gadio 2, la biotecnologa Elena Cattaneo con “Cellule staminali”; il 16 giugno alle ore 18.30 a Palazzo Marino Sala Alessi il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti con “Specchi nel cervello”; il 18 giugno alle ore 21.00 al Museo Civico di Storia Naturale lo storico della scienza Enrico Bellone con “Molte nature”; il 19 giugno alle ore 18.30 all’Acquario Civico il matematico Claudio Bartocci con “Punti e stringhe”; il 21 giugno alle ore 16.00 al Museo Civico di Storia Naturale l’etologo cognitivo Giorgio Vallortigara con “Menti animali”; il 23 giugno alle ore 18.30 all’Acquario Civico il fisico Paolo Milani con “Nanotecnologie e medicina”. Il 30 giugno al Museo Civico di Storia Naturale (ore 18.00), chiude il ciclo delle lezioni Umberto Veronesi con “La rivoluzione del DNA”, un’anteprima della V Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza di Venezia.

Il 22 giugno dalle 10.00 alle 17.00, il Politecnico di Milano apre al pubblico le visite guidate al Laboratorio di intelligenza artificiale e robotica del Dipartimento di Elettronica e Informazione (prenotazione obbligatoria).

Tre proiezioni al Cinema Gnomo a cura di Roberto Mordacci con a seguire un dibattito in chiave socio culturale con filosofi, fisici e biologi per discutere tra scienza e cinema: il 10 giugno “…E l’uomo creò Satana” (Inherit the Wind) di Stanley Kramer; il 17 giugno “I ragazzi di via Panisperna” di Gianni Amelio e il 24 “Se mi lasci ti cancello” (Eternal Sunshine of The Spotless Mind) di Michel Gondry.

Altro appuntamento da non perdere giovedì 11 giugno alle ore 21.00 del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in via San Vittore 21, l’incontro “La Nuova Chimica” con Michele Perini (Presidente Museo Scienza e Tecnologia), Fiorenzo Galli (Direttore Generale Museo Scienza e Tecnologia), Giorgio Squinzi (Presidente Federchimica), Giulio Giorello (filosofo), Giovanni Carrada (giornalista scientifico), Antonio Pascale (scrittore). Nell’occasione sarà proiettato il recentissimo cortometraggio "Chimica oltre il luogo comune", realizzato da Federchimica in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Sito Web:
www.comune.milano.it/dseserver/scienza/index.html

sabato 30 maggio 2009

INDOVINA L'ANIMALE MISTERIOSO...

L'Accademia delle Scienze di Torino lancia un singolare concorso rivolto a tutti i lettori....

Scopri qual è l'animale raffigurato sulla volta di una delle sale storiche dell'Accademia delle Scienze.

A chi invierà la risposta esatta verrà data in omaggio una pubblicazione edita dall'Accademia.

Potete inviare la vostra risposta agli indirizzi biblioteca@accademia.csi.it o archivio@accademia.csi.it

Il concorso scade il 30 giugno 2009

Sito Web: www.accademiadellescienze.it

venerdì 29 maggio 2009

COME ORIENTARSI PER TROVARE LA SOLUZIONE AD UN ESERCIZIO DI MATEMATICA

Molti libri di matematica contengono regole ed esercizi, esempi ed applicazioni: sembra quindi che ci sia proprio tutto. In realtà gli studenti mi dicono che nei libri di matematica manca qualcosa, un quid difficilmente definibile, ma che, in prima approssimazione, è la risposta ad una domanda molto importante: "Come porsi di fronte ad un foglio bianco che inizia con il testo di un esercizio di matematica?".

Cerchiamo di immaginarci proprio in questa situazione: abbiamo una penna e un foglio (su cui c’è scritto il testo) e dobbiamo risolvere l’esercizio, un qualunque esercizio di matematica. Come procediamo? Molti studenti leggono il testo e poi smettono subito di guardarlo, in quanto si concentrano su se stessi per cercare, fra i propri ricordi, una formula o un teorema che consentano di elaborare la soluzione.
In pratica gli studenti agiscono come se attivassero una funzione di ricerca nell’hard disk del loro cervello: il problema è che, nella nostra testa, in quel momento, ci sono molte meno informazioni di quante ne possa contenere l’hard disk del nostro computer. Inoltre la scansione che attiviamo nel nostro cervello ci appare sicuramente meno efficace (e meno efficiente) di quella residente nel nostro elaboratore.
Seguendo questa procedura, talvolta, non si trova alcuna soluzione. In questo caso lo studente guarderà l’insegnante in modo vagamente assente e dirà: "Non so farlo". "Non hai neanche un’idea su che strada prendere per giungere alla soluzione?" risponderà l’insegnante. Lo studente resterà in silenzio per alcuni secondi, come se in quel momento stesse cercando di elaborare una nuova procedura per giungere alla soluzione, poi – inesorabilmente – dirà: "No".

Carissimi lettori, possiamo cambiare la fine di questa storia: possiamo utilizzare un metodo diverso, che non garantisce la scoperta della soluzione, ma che può portare più facilmente al successo. E il successo fa star bene: è la base per ottenere un altro successo e poi un altro ancora. Avete idea di come ci si senta bene dopo aver risolto un esercizio difficile? Sapete quanto risulta migliorato il vostro cervello dopo le grida di vittoria per aver superato un impegnativo esame di matematica?

Ebbene, provate a seguire il metodo che ora vi esporrò, e ditemi poi come vi siete trovati. Ritorniamo al foglio che avete davanti: innanzitutto fissate il testo dell’esercizio e non distogliete l’attenzione neanche per un secondo. Non concentratevi su voi stessi, non cercate la soluzione, pensate solo al testo. Leggete il testo in maniera sostanziale, cioè cercate di cogliere cosa vi viene richiesto al di là dell’aspetto formale. Non fermatevi alla forma, non fissatevi sugli operatori matematici: cercate invece di andare oltre. Provate a rappresentare mentalmente la sostanza di ciò che vi viene chiesto.

Se ad esempio il vostro esercizio consiste in un rapporto fra polinomi uguagliato a zero, cioè in un’equazione, non pensate a come risolvere l’equazione. Provate invece a pensare che avete davanti semplicemente il quoziente fra due numeri, e volete che quel quoziente valga zero. In quali casi la divisione fra due numeri fa zero? Soltanto se il numeratore (cioè la parte superiore della frazione) vale zero. Infatti zero diviso qualunque numero fa sempre zero e inoltre non è possibile dividere un numero per zero, per cui il denominatore (la parte inferiore della frazione) non può essere pari a zero. Tramite questo ragionamento di natura sostanziale giungiamo a considerare solo una parte del nostro esercizio: il numeratore uguagliato a zero. A questo punto abbiamo ancora un’equazione, ma molto più semplice rispetto a prima, e quindi facilmente risolvibile.

Tale metodo può essere applicato a qualunque esercizio, e spesso consente di ricavare la soluzione con minor fatica. Inoltre, gli studenti che utilizzano questo approccio, sviluppano il ragionamento matematico ed anche se non giungono alla soluzione, hanno una buona idea di quale sia la miglior strada da seguire. Quindi potremmo dire che, in questo modo, riescono più facilmente ad orientarsi in matematica.

SHUTTLE E HUBBLE: ECLISSI DI SOLE

Immagini spettacolari quelle riprese da un appassionato astrofilo di nome Thierry Legault

Sono le foto riprese durante il passaggio dello Space Shuttle Atlantis e dello Hubble Space Telescope sulla superficie del Sole nel bel mezzo della sua difficile missione di riparazione. La foto è stata scattata in Florida al 100 Km dal Kennedy Space Center il 13 maggio 2009 alle 12:17 dell'ora locale e pochi minuti prima dell'aggancio dello shuttle con il telescopio spaziale.

Non dobbiamo farci ingannare dalle apparenze: in realtà appena 600 km ci separano da Atlantis e dallo Hubble, invece il Sole è lontano da noi ben 150 milioni di km. Tuttavia le immagini fotografiche del cielo non hanno profondità di campo: tutto sembra appiattito su un piano.
La vicinanza dei due oggetti è dunque solo apparente.

Le foto non sono state riprese con strumenti professionali, ma con un modesto telescopio da 130 mm, un prisma solare e una Canon 5D Mk II

Alcune risposte alle più comuni domande:

- è un'ombra quella che si vede sulla superficie del Sole?
No, non è l'ombra di Atlantis, è la sua silhouette.

- perché la superficie del Sole sembra granulare?
Questo è in realtà il risultato di moti convettivi (un po' come quello che avviene in una pentola d'acqua che bolle). Ogni "grano" è come una grande "bolla" di gas che ha approssimativamente le dimensioni dell'Italia o della Francia.

- perché non vediamo macchie solari o protuberanze sul Sole?
Il Sole sta attraversando un periodo di scarsa attività e questo è il motivo dell'assenza di macchie solari. Inoltre le protuberanze sono visibili solo con speciali filtri (Hydrogen-alpha) > approfondisci qui

- è questo il vero colore del Sole?
Il Sole emette in luce bianca-gialla. Ma per poterlo fotografare è necessario utilizzare dei flitri colorati che evidenzino particolari sulla sua superficie. I filtri possono essere di colori differenti, come blu o arancio.


Alcuni dati tecnici del movimento dello Shuttle Atlantis:

Durata del transito sul Sole: 0.8 s
Distanza percorsa durante il transito: 5,6 Km
Altezza: 600 Km
Velocità: 7 Km/s (25000 Km/h)
Lunghezza dello Shuttle Atlantis : 35 m
Lunghezza dello Hubble Space Telescope: 13 m
Calcolo dei movimenti: www.calsky.com


giovedì 28 maggio 2009

UN CONCORSO PER GIOVANI DIVULGATORI

Per celebrare il bicentenario della nascita di Charles Darwin, la Fondazione Bioparco di Roma indice il concorso nazionale «Parole in evoluzione», rivolto a giovani scrittori di età compresa tra i 18 e i 30 anni che dovranno affrontare i temi dell'evoluzionismo e del darwinismo al di fuori dell'ambito prettamente specialistico e incoraggiare i giovani talenti, futuri divulgatori scientifici.

Il concorso si realizza con il contributo del ministero dell'Università e della Ricerca scientifica, con il patrocinio dell'Anisn (Associazione nazionale insegnanti scienze naturali), di Pikaia il portale dell'evoluzione, della Sibe (Società italiana biologi evoluzionisti), e in collaborazione con Codice edizione, Sironi editore e Zanichelli.

I partecipanti al concorso possono scegliere tra quattro diverse categorie di elaborati: capitolo di saggio divulgativo; racconto di finzione; articolo di attualità (relativo al periodo tra il 12 febbraio e il 12 luglio 2009); recensione di un libro di divulgazione scientifica pubblicato in Italia dopo il 31 dicembre 2005.

Per tutte le categorie il tema è «l'evoluzione biologica».
Gli elaborati saranno valutati da una commissione in cui spiccano i nomi di Telmo Pievani, filosofo della scienza e saggista (Università di Milano-Bicocca) e Guido Barbujani, genetista e narratore (Università di Ferrara).

Per ogni categoria ci sarà un vincitore; il premio consiste nella pubblicazione degli elaborati vincitori in un volume edito dal Bioparco dal titolo «Parole in evoluzione. Consigli di scrittura per giovani autori», che sarà un sorta di manuale di divulgazione, con contributi ed interviste ad esperti del settore. Inoltre, i vincitori riceveranno un cofanetto di libri messi in palio dagli editori sponsor del concorso: Codice edizione, Sironi editore e Zanichelli.

Il termine ultimo per la presentazione dei lavori è il 12 luglio 2009.

Gli elaborati dovranno essere inviati via e-mail all'indirizzo: concorsobioparco@formicablu.it (per scaricare il bando: www.bioparco.it).

Il concorso si svolge con il patrocinio di ANISN, di PIKAIA - il portale dell'evoluzione e della SIBE e con la collaborazione di Codice Edizioni, Sironi Editore e Zanichelli

(Fonte Fondazione bioparco)

mercoledì 27 maggio 2009

L'OREAL PREMIA 5 DONNE DELLA SCIENZA


Un impegno costante nel premiare l’attività delle più brillanti scienziate.

Sono le Borse di studio “L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza”, assegnate anche quest’anno dalla giuria presieduta da Umberto Veronesi alle cinque studiose più meritevoli del nostro paese nel campo delle Scienze della vita e della materia. Le cinque giovani studiose riceveranno 15.000 euro ciascuna per continuare le loro ricerche nei migliori laboratori italiani.

Si tratta della genetista Anna Olivieri (28 anni, Università di Pavia), premiata per i suoi studi sul Dna mitocondriale nella domesticazione dei cavalli; dell’astrofisica Luisa Ostorero (35, Università di Torino), interessata alle galassie in gravità conforme; della chimica Valeria Righi (30, Università di Modena), impegnata nella lotta alle neoplasie cerebrali; dell’endocrinologa Cristina Ronchi (32, Università di Milano), per le sue ricerche sugli effetti della radioterapia nei pazienti con adenomi dell’ipofisi); e della psicologa Elisabetta Versace (30, Università Bicocca), studiosa degli stimoli linguistici.

Nato nel 1998 su iniziativa di L’Oréal e Unesco, For women in science è stato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico. Ogni anno cinque candidate, una per ogni continente, vengono premiate con un contributo di 100mila dollari. Vengono inoltre attribuite ogni anno 15 borse internazionali (di 40mila dollari) e numerose borse di studio nazionali a giovani ricercatrici.

IL PROSSIMO PREMIO

Dal 30 settembre di quest'anno scatterà la caccia alle nuove finaliste: sul sito del gruppo cosmetico sarà disponibile il bando e la domanda di ammissione per l'edizione 2010.

Approfondimenti anche su Galileo, giornale di scienza e problemi globali

martedì 26 maggio 2009

MARTE: ACQUA LIQUIDA A -50°C

Gravità Zero inizia da questo mese una collaborazione con i corrispondenti in terra di Spagna di un omonimo blog chiamato Gravedad Cero. Diamo loro un caloroso benvenuto: sarà un modo per noi di stringere relazioni redazionali sempre più vicine ad altre realtà europee.

Qui l'articolo in lingua spagnola: Marte: agua líquida a -50 ºC?


La scorsa estate la missione spaziale nordamericana Phoenix rilevò per la prima volta la presenza di ghiaccio formato principalmente da molecole d'acqua al di sotto della superficie di Marte. Da allora poter scoprire un giorno la presenza di acqua allo stato liquido, e quindi di vita cellulare sul pianeta, è diventato il principale obiettivo della comunità scientifica coinvolta nello studio di questo corpo celeste. Proprio per questo da un po' di anni - grazie appunto all'interesse delle agenzie spaziali di trovare segnali di vita su altri mondi - vengono condotti progetti scientifici in determinati luoghi della Terra allo scopo di preparare future missioni incaricate di trovare tracce di vita batterica sul Pianeta Rosso.

Uno di questi è il fiume Tinto che scorre lungo i territori di Huelva, nel sud della Spagna. Il pH acido e il colore rossiccio delle sue acque ("vino tinto", in spagnolo, significa vino rosso, da qui il nome del fiume) dovuto all'alta concentrazione di minerali ferrosi, fanno di questo fiume un perfetto laboratorio terrestre per rappresentare fedelmente l'ambiente marziano. Secondo gli esperti, infatti, le sue condizioni sono talmente estreme che se venissero incontrati indizi di vita sotterranea potremmo riprodurre sulla Terra le circostanze per l'esistenza di un ecosistema vivente presente sul nostro pianeta più vicino.

Partendo dalle analisi dei campioni raccolti in Tinto scienziati spagnoli e statunitensi hanno creato il modello di un fluido che, almeno in teoria, nel passato avrebbe solcato il suolo del Pianeta Rosso. Il lavoro di ricerca, pubblicato sulla rivista Nature, suggerisce l'esistenza di una soluzione salina i cui componenti sono stati rilevati da sonde spaziali che hanno già visitato il pianeta, dalla Viking alla Spirit e la Opportunity. Con queste condizioni l'acqua liquida potrebbe esistere su Marte persino a temperature di 50 gradi sottozero, un dato compatibile con le attuali condizioni del pianeta dal momento che la sua temperatura oscilla tra i -45 e -85 gradi centigradi.

Lo studio risulta quindi essenziale per perfezionare ancora di più la caccia a possibili microrganismi marziani. E chissà che la prossima missione ExoMars dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che sarà lanciata nel 2013, non ci dia proprio la risposta a questo appassionante enigma.

Carlo Ferri - Gravedad Cero

L'AUTORE

Carlo Ferri, sta ultimando un dottorato in Fisica presso l'Institut de Ciències de l'Espai (CSIC-IEEC) di Barcellona, in Spagna. Si occupa di astrofisica delle alte energie e in particolare del trattamento dei dati dell'XMM-Newton dell'ESA per lo studio di novae in fase di post-esplosione e di variabili cataclismiche.
Scrive regolarmente per Tuttoscienze e per El Pais.

lunedì 25 maggio 2009

IN DIRETTA WEB A CACCIA DI SUPERNOVAE


Stasera, in diretta web alle 21,30, Gianluca Masi, astrofisico, tenterà insieme a chi si collegherà con lui presso il sito web coelumstream.com di avvistare in diretta una stella "morente".



Dopo quella agli asteroidi, è tempo di caccia alle supernovae. Complice il cielo di primavera, ricco di galassie, si tenterà di avvistare una di queste stelle morenti, con la sfacciata aspirazione di scoprirne una.
In questo caso, chi per primo segnalerà l'eventuale supernova condividerà in diretta l'onore della scoperta attraverso la lente di www.virtualtelescope.eu

domenica 24 maggio 2009

LA GAIA SCIENZA: BANALIZZAZIONE O DIVULGAZIONE SCIENTIFICA?

Stasera alle ore 21.30 su La7 andrà in onda «La gaia scienza» e l'argomento principale sarà il confronto tra la scienza e la fede. L'uomo è stato creato da un essere superiore o è parte di un processo dell'evoluzione? Charles Darwin, padre dell'evoluzionismo, è lo scienziato che oggi, a duecento anni dalla nascita, rappresenta maggiormente questo conflitto. Dall'aula Frankestin il professor Tozzi e i suoi tre assistenti (il Trio Medusa) risponderanno ai numerosi quesiti che l'argomento solleva.


E intanto pare che in Italia stenti a essere pienamente accettato dallo stesso ambiente scientifico un tipo di scienza meno ingessato e raccontato in modo divertente: la Gaia Scienza è banalizzazione della scienza per alcuni, ottimo esperimento per altri.

Eppure paesi come Regno Unito e America ci insegnano da tempo che la divulgazione e la comunicazione scientifica si possono fare anche fuori dagli schemi senza per questo essere passibili di critica.

Lo prova questo video del 1971 di Robert Alan Weiss dove il Premio Nobel per la chimica Paul Berg offre un bell'esempio di come si possa fare seria divulgazione scientifica rompendo gli schemi classici. E' solo uno dei migliaia di esempi che ci provengono dall'estero ogni anno e ho scelto appositamente questo di ben 40 anni fa per dimostrare quanto in l'Italia le università e i centri di ricerca siano indietro nell'affrontare le sfide presentate dai nuovi canali comunicativi.

Il video è stato realizzato con la partecipazione del dipartimento di Chimica della
Stanford University e il pathos che si viene a creare ricalca i sentimenti giovanili dell'epoca vicini ai "figli dei fiori", come l'amore libero. Se consideriamo che la Stanford è tra le prime 10 università al mondo e che nessuna università italiana si colloca tra le prime 50, forse un poco più umilmente qualcosa possiamo ancora imparare su come si possa fare una sana divulgazione scientifica. Magari inziando col mettere da parte i pregiudizi e prendendo spunto dal metodo coraggiosamente scelto per la TV dal ricercatore del CNR Mario Tozzi con l'aiuto del Trio Medusa.



sabato 23 maggio 2009

ASPETTANDO PORDENONELEGGE.IT 2009...

Dopo aver assisito alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, essere andati al Perugia Science Fest, in attesa delle novità dell'ESOF e a quelle autunnali con Pordenonelegge.it, Scienzartambiente, il Festival di Genova e molto altro, potrete rivivere o ascoltare per la prima volta alcuni degli ospiti a pordenonelegge lo scorso settembre 2008.

Ogni lunedì sera a partire dal 25 maggio 2009, The Great Complotto Web Radio, trasmetterà l'intervento per intero di alcuni ospiti. Ecco il calendario:

  • Lunedì 25 maggio alle ore 21.00 "Grazie Gesù" di Magdi Cristiano Allam
  • Lunedì 1 giugno alle ore 21.00 "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano
  • Lunedì 8 giugno alle ore 21.00 "L´ottava vibrazione" di Carlo Lucarelli
  • Lunedì 15 giugno alle ore 21.00 "Neve fuori stagione" di Mauro Corona
  • Lunedì 22 giugno alle ore 21.00 "Pensiero sistemico, ecologia e sostenibilità" di Fritjof Capra
  • Lunedì 6 luglio alle ore 21.00 "La scienza dei Simpson" di Marco Malaspina
  • Lunedì 13 luglio alle ore 21.00 "Femminile e singolare. Vedi alla voce poetessa" di Lella Costa
  • Lunedì 20 luglio alle ore 21.00 "I Barbari. Saggio sulla mutazione" di Alessandro Barricco
  • Lunedì 27 luglio alle ore 21.00 "India Spezzata" di Vandana Shiva

venerdì 22 maggio 2009

L’ORIGINE DEL TEMPO E LA SUA FINE


Nel 1929 Hubble scoprì che l’Universo si sta espandendo. Le galassie si allontanano da noi (e tra di loro) con una velocità che è proporzionale alla loro distanza. Dunque, più sono lontane e più velocemente si allontanano. Si tratta quindi di un’espansione accelerata. Quale sarà, allora, il nostro futuro ? E com’era il nostro passato ?

Se è vero che la legge di gravitazione è universale, dovremmo assistere ad un’espansione decelerata, non accelerata. L’attrazione gravitazionale dovrebbe causare una contrazione dell’Universo o, al massimo, un’espansione che va progressivamente riducendosi.
Tuttavia, affinché operi la forza di gravità in un determinato spazio, deve esistere una certa quantità di materia. E la materia non manca nell’Universo, ma le osservazioni – perché siano coerenti con le attuali conoscenze scientifiche – richiedono più materia di quella che vediamo. La materia mancante all’appello, in attesa che gli studi ne chiariscano la natura, è stata chiamata "oscura". L’Universo è quindi composto di materia ordinaria e di materia oscura.

In più occorre considerare che materia ed energia sono equivalenti, e – secondo il noto principio di Einstein, E = mc^2 – se esiste materia, esiste energia e viceversa. Quindi, se esiste materia oscura, esiste anche energia "oscura". E proprio l’energia oscura agirebbe come gravità al contrario, spingendo l’Universo ad espandersi in maniera accelerata.
Fino a quando continuerà l’espansione del nostro Universo ? In altre parole, ciò equivale a chiedersi se il tempo, prima o poi, finirà.

Il modello cosmologico che riscuote maggiori consensi fra astronomi e astrofisici prevede la "morte termica" dell’Universo. Ciò significa che l’idrogeno gassoso, cioè il "carburante" delle stelle, è destinato ad esaurirsi. Quando ciò succederà, non si potranno più formare nuove stelle, e le vecchie stelle giungeranno al termine del loro ciclo di vita, spegnendosi definitivamente. Quel giorno l’intera umanità morirà di freddo, e per di più al buio.
Tuttavia, se consideriamo il nostro piccolo angolo di Universo, dobbiamo rilevare che la stella da cui dipendiamo, cioè il nostro Sole, morirà tra circa cinque miliardi di anni. E, prima di lasciarci congelare al buio, ci avrà ucciso con gigantesche ondate di calore. Ciò in quanto il Sole, approssimandosi al momento in cui esalerà l’ultimo respiro, incrementerà di molte volte le sue dimensioni finché il suo calore diventerà insopportabile, e alcune sue parti si staccheranno ed investiranno direttamente la Terra.

Sebbene il nostro destino sia comunque legato al nostro Pianeta (senza il quale, attualmente, non sappiamo dove vivere) e al nostro Sole (senza il quale la vita, per lo meno alla nostra scala evolutiva, non potrebbe esistere), possiamo nuovamente allargare la nostra ottica all’intero Universo e pensare a cosa potrebbe succedere se l’espansione dovesse arrestarsi.
Se ciò dovesse verificarsi, sarebbe il segnale che la forza di gravità ha vinto contro l’energia oscura. A quel punto sarebbe solo più una questione di tempo: trascorsi molti miliardi di anni l’Universo – in fase di contrazione – diventerebbe sempre più piccolo, fino a tornare alle proprie origini: un puntino straordinariamente piccolo, denso e caldo. Torneremmo a ciò che eravamo circa 13,7 miliardi di anni fa, quando il Big Bang diede inizio al tempo, creò lo spazio e, al suo interno, generò la materia.

Il modello sopra descritto, detto "big crunch" non è l’unica alternativa alla morte termica. Infatti altri modelli cosmologici ("big bounce") prevedono che, alla morte del nostro Universo, segua la nascita di un nuovo universo. E alla morte di quest’ultimo, la nascita di un altro, in un ciclo infinito di nascita e morte.
Se quest’ultimo modello fosse verificato, non potremmo affermare che il tempo ha avuto origine circa 13,7 miliardi di anni fa, poiché il tempo esisteva da molto prima: siamo noi che abbiamo cominciato a contarlo dalla nascita del nostro Universo.
Qualunque sia il modello cosmologico che verrà in futuro definitivamente provato, posto che siamo il frutto di un accidentale scontro fra molecole organiche che ha fatto nascere la vita sulla Terra, non possiamo che gioire di essere vivi: solo in questo modo possiamo osservare questo meraviglioso Universo.

giovedì 21 maggio 2009

ECSITE 2.0 R/EVOLUTIONS: MUSEI EUROPEI DELLA SCIENZA A MILANO

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano ospiterà la conferenza annuale dell'Ecsite, network dei musei scientifici europei.

Si tratta di un importante appuntamento internazionale che si svolgerà da giovedì 4 a sabato 6 giugno. Basti pensare che saranno circa un migliaio i professionisti del settore scientifico che vi parteciperanno.

Nel 2009 il congresso annuale cade anche in occasione del 20° anniversario di ECSITE: ECSITE 2.0 R/Evolutions. Proprio per questo l'occasione si presenta come una riflessione sulla rivoluzione/evoluzione delle linee strategiche rivolte agli Science Centres e ai Musei Scientifici e Tecnologici.

Si tratterà di un confronto diretto e di uno scambio di esperienze sulla comunicazione scientifica, la museologia e, in particolare, la contaminazione dei linguaggi.

Si tratta di un appuntamento importante anche per quelle aziende che lavorano nei campi della scienza e della tecnologia.


mercoledì 20 maggio 2009

DUE NUOVI ASTRONAUTI PER L'ITALIA: E PRIMA DONNA ASTRONAUTA EUROPEA


Ottime notizie dall'ESA: prima uscite in forma ufficiosa e non ancora validate hanno trovato conferma poche ore fa e ora possiamo dire con certezza che per la prima volta abbiamo una donna come astronauta italiana (e anche europea) Samantha Cristoforetti. Dopo il liceo scientifico a Trento, Samantha si è laureata in Ingegneria meccanica nell'università tedesca di Monaco e, nel 2005, con il massimo dei voti, in Scienze aeronautiche presso l'Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Infine ha conseguito un master alla Riddle Aeronautical University di Daytona Beach, in Florida. Parla correntemente tedesco, inglese e francese e ha una buona conoscenza del russo.
Cristoforetti, 32 anni, pilota i velivoli AM-X e AM-XT in servizio presso il 32/o Stormo di Amendola (Foggia). E' stata anche tra le prime donne a diventare pilota militare, a soli dieci anni dall'ingresso femminile nelle Forze armate italiane.
Foto: ESA

Insieme a lei è stato anche scelto l'italiano, Luca Parmitano, 33 anni, capitano pilota sperimentatore dell'Aeronautica militare. Nato a Paternò, in provincia di Catania, si è laureato a Napoli in scienze politiche e poi è diventato pilota di jet.

Lo hanno annunciato il direttore generale dell'Esa, Jean-Jacques Dordain, e il direttore del volo umano, Simonetta Di Pippo.

Oltre ai due italiani, dei nuovi astronauti dell'Esa fanno parte il francese Thomas Pesquet, il tedesco Alexander Gerst, il britannico Timothy Peake, e il danese Andreas Mogensen. Salgono così a quattordici gli astronauti dell'Esa, con quattro italiani (erano infatti già presenti Roberto Vittori e Paolo Nespoli).

I curriculum degli astronauti europei sono stati scelti su oltre 8.400 candidature.

Fonte ESA: www.esa.int/esaCP/SEMRO90OWUF_index_0.html

Intervista AUDIO

SANDRA SAVAGLIO: IL MURO DELLA SCIENZA

Foto: la rivista americana Time dedica nel 2004 la copertina alla scienziata Sandra Savaglio, come immagine emblematica del problema della fuga di cervelli.


Il 2009 è l'Anno Internazionale dell'Astronomia. Sono passati quattrocento anni dalla rottura di "un muro": per la prima volta nella storia dell'umanità viene impiegato il cannocchiale al fine di scrutare il cielo. All'epoca Galileo osservava uno dei grandi pianeti del sistema solare, Saturno, che si trova a una distanza di un miliardo e mezzo di chilometri, ovvero a poco più di un'ora luce dal pianeta Terra. Da allora a oggi, parecchi muri della scienza sono caduti. Gli attuali telescopi e satelliti ci rivelano stelle, galassie e molto altro, a milioni e miliardi di anni luce di distanza, fino a catturare la radiazione 'fossile' del Big Bang, la luce prodotta oltre tredici miliardi di anni fa durante la formazione dell'universo. Ciononostante l'astrofisica non è ancora riuscita a rispondere ad alcune domande fondamentali, con cui gli esseri umani si confrontano da sempre: di cosa è fatto l'universo? Siamo soli nell'universo? Cosa ha prodotto la forza, la materia e il tempo? Nel nostro secolo i migliori progetti scientifici e i più potenti strumenti astronomici sono ideati e realizzati col preciso obiettivo di fornire delle risposte.

Cadranno presto altri significativi 'muri' della scienza?

Sandra Savaglio, astrofisica italiana, Fellow e Senior Research Scientist presso lo European Southern Observatory (Monaco di Baviera), la Johns Hopkins University e lo Space Telescope Science Institute (Baltimora), attualmente lavora al Max-Planck Institut für Extraterrestrische Physik (Monaco di Baviera), dove dirige un progetto scientifico che indaga le galassie in cui avvengono le esplosioni più energetiche dell'universo, i lampi gamma. E', tra l'altro, Visiting Professor presso il Dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria.


SANDRA SAVAGLIO: "Il muro della Scienza"

"The Wall" - Ciclo di lezioni magistrali
26 maggio 2009, ore 17.45 > Sala del Minor Consiglio
www.palazzoducale.genova.it


martedì 19 maggio 2009

QUATTRO LETTURE SCIENTIFICHE PER NUTRIRE LA MENTE

PRIMA  LETTURA


Introduzione 
1. Il CD della vita: il genoma 
2. L’organo a 30 000 canne 
3. Il direttore: la causazione discendente
4. La sezione ritmica: il battito del cuore ed altri ritmi
5. L’orchestra: organi e sistemi del corpo 
6. Modi e chiavi: l’armonia cellulare 
7. Il compositore: l’evoluzione
                                        8. Il teatro d’opera: il cervello 
                                        9. Cala il sipario: l’artista scompare

Questo è esattamente l'Indice dell'opera di Denis Noble, professore di fisiologia cardiovascolare presso l’Università di Oxford.

Nel suo libro, La musica della vita. La biologia oltre la genetica, Noble si chiede: ma i geni sono veramente i soli "musicanti" dell'orchestra della vita?

E per rispondere alla domanda Noble descrive l'orientamento "genocentrico", che ha dominato il campo della divulgazione scientifica, partendo dalla scoperta,  negli anni Cinquanta, della doppia elica del DNA, e poi del codice genetico, fino ad arrivare alle ricerche riguardanti l'organizzazione del genoma ed i meccanismi di sintesi delle proteine. 
Questo tipo di orientamento ha portato l'opinione pubblica verso il convincimento che i nostri geni siano i principali, se non addirittura gli unici, responsabili del programma della vita.

Tuttavia, ci sono attualmente molte evidenze che portano a ritenere che l'idea che i geni siano i diretti responsabili del fenotipo sia ormai troppo semplicistica. 

Così l'autore, in modo davvero elegante ed allo stesso tempo provocatorio, spiega al lettore che i geni non sono affatto i depositari del mistero della vita e gli artefici del nostro destino, ma solo uno dei componenti che concorrono a modellare gli organismi nel corso dell'evoluzione.

La musica della vita. La biologia oltre la genetica. Denis Noble, Bollati Boringhieri,2009


SECONDA  LETTURA


Ci si può suicidare per un'equazione? Si può uccidere per un nuovo modello di telegrafo? Sembrerebbe di no... Invece Pierre Zweiacker, docente di fisica all’Università e l’Ecole polytechnique di Losanna (Svizzera), prova che ciò è possibile. 

Egli infatti, lungo le pagine del suo libro, ci porta attraverso storie di scienziati in anticipo sull'epoca in cui vivono e che per questo motivo non sopportano più l'incomprensione dei loro contemporanei. Ci mostra le avventure di geniali inventori, piratati da avidi investitori. Ci parla di dispute di attribuzione che si trasformano in tragedie.

Questo il messaggio dell'autore: la storia della scienza è disseminata di scene del crimine, esattamente come quelle di un romanzo giallo. 
L'unica differenza sta nel fatto che le scene egregiamente descritte nel libro Morti di scienza. Crimini, scienziati e scoperte sono tragicamente e scientificamente vere!

Morti di scienza. Crimini, scienziati e scoperte. Pierre Zweiacker, DeriveApprodi, 2009

TERZA  LETTURA

Ora proviamo a pensare che cosa succederebbe se per una volta osservassimo il mondo al di fuori del giardino, considerando il nostro ruolo nella natura in maniera capovolta.
Questo ha fatto Michael Pollan, professore di Giornalismo scientifico ed ambientale all'Università di Berkeley (California). 

E proprio tale geniale intuizione ha dato vita al libro La botanica del desiderio - il mondo visto dalle piante. 

Melo, patata, marjiuana, tulipano: quattro specie botaniche, quattro comuni piante domestiche che, secondo Pollan, hanno plasmato, nel corso dei secoli, i gusti e le idee degli esseri umani, diventando a tutti gli effetti delle attraenti protagoniste. 

Perchè i fiori, con il loro colore e le loro forme seducenti, influenzano a loro favore le azioni umane.
Un po’ come avviene tra uomini e donne: i primi convinti di cacciare, mentre in realtà la maggior parte delle volte sono proprio loro ad essere scelti.

La botanica del desiderio. Il mondo visto dalle piante. Michael Pollan, Il Saggiatore, 2005

QUARTA  LETTURA

"Nessuno ricordava di aver visto in precedenza qualcosa di altrettanto imponente e non si trovarono nei libri di storia indicazioni su una cosí vasta diffusione di un fenomeno.
La Terra era stata dunque sottoposta a un’esperienza eccezionale, unica. Ma di che cosa si era trattato?" 

Questo un significativo stralcio del primo capitolo del libro I re del Sole. Il racconto dell'astronomia moderna, di Stuart Clark, una tra le firme più note del giornalismo scientifico britannico. 

Il 2 settembre 1859, mentre era al largo delle coste cilene, il vascello americano Southern Cross, in servizio tra Boston e San Francisco, si trovò spettatore di un'aurora australe color rosso sangue, mentre lampi elettrici dello stesso colore avvolgevano lo scafo e i pennoni.
Nello stesso istante, nel mondo, le cabine telegrafiche smisero simultaneamente di funzionare. Qualcosa di invisibile aveva colpito violentemente la Terra. 
L'unico uomo in grado di spiegare che cosa era successo si chiamava Richard Carrington, un astronomo dilettante che nel suo osservatorio privato, a sud di Londra, era stato il primo testimone pienamente consapevole di un brillamento solare.
Quella appena descritta fu probabilmente la piú intensa tempesta magnetica solare che abbia mai investito il nostro pianeta. 

Se fosse sopraggiunta oggi, in un mondo completamente informatizzato, l'effetto avrebbe potuto essere disastroso. 
Ma fortunatamente, grazie alle intuizioni di Carrington e di quanti presero il suo posto nello studio del magnetismo solare e dei suoi effetti sul nostro pianeta, attualmente abbiamo molte più certezze a riguardo. 

I "re del Sole" del libro si chiamano quindi Richard Carrington, John Herschel, Warren De la Rue, George Ellery Hale, Edward Walter Maunder, sua moglie Annie. 
Ma sono anche tutti gli astronomi che con le loro ricerche ci hanno permesso di conoscere meglio il legame profondo che unisce la Terra alla sua stella, seppur ancora parzialmente ignota al sapere umano.

Nel libro gli scienziati sono descritti come autentici esseri umani, che passano notti insonni al telescopio, e che talvolta risultano  incompresi, oggetto di gelosie e calunnie, e coinvolti persino in delitti passionali. 

I re del Sole. Il racconto dell'astronomia moderna. Stuart Clark, Einaudi, 2009

 

lunedì 18 maggio 2009

A TORINO LE SETTIMANE DELLA SCIENZA



Torino si prepara ad ospitare l'ESOF 2010 e a diventare capitale europea della scienza e apre questo mese le sue porte a tante iniziative ormai tradizionali che vengono proposte durante le Settimane della Scienza: tra cui mostre, laboratori, spettacoli teatrali, aperture straordinarie durante la notte dei musei.

Dal 22 al 24 maggio, avremo la possibilità di visitare la Tenda della Scienza in Piazza Carlo Alberto, con spettacoli aperti al pubblico dove si alterneranno musica, costruzioni di orologi con il meccano e di meridiane, matematica divertente, chimica curiosa e magica, spettacoli con clown e giocolieri scientifici, simulazioni di Robot e stand con le maggiori istituzioni torinesi del mondo della scienza e della tecnologia.

Torino è una città di eccellenza nel panorama italiano ed europeo per quanto riguarda la divulgazione scientifica, anche se questo fatto è poco noto agli stessi torinesi: si tratta dunque una città dalla forte vocazione scientifica e divulgativa.

Iniziamo con il dire che Torino sarà la città ospitante l'ESOF 2010, diventando di fatto la città più importante d'Europa per la comunicazione scientifica, dopo una serrata competizione con le città di Copenhagen, Parigi e Wroclaw (Breslavia).

ESOF – Euroscience Open Forum – è infatti il meeting europeo biennale dedicato alla ricerca e all’innovazione scientifica ideato da Euroscience, organizzazione, con sede a Strasburgo, che riunisce scienziati di 40 Paesi europei.

Torino è per molti aspetti una città-laboratorio.

  • Ha generato in Italia l’industria dell’auto, dell’aeronautica, della moda e del design, dell’editoria, della telefonia, della radio, della televisione, dello spazio dove mantiene posizioni di eccellenza
    • Può contare su centri di ricerca industriali e pubblici come l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
    • E’ sede degli istituti metrologici nazionali
    • E' sede dell'Accademia delle Scienze
    • La ISI Foundation
    • Nuovi centri di eccellenza si stanno sviluppando rapidamente in settori di punta: oncologia, neuroscienze, genetica, nanotecnologie, ICT
    • E’ sede del Museo Egizio, il più importante al mondo dopo quello del Cairo
    • E’ sede del Museo del Cinema, della Fiera Internazionale del Libro e di importanti Istituzioni europee e dell’ONU
    • e questo solo per citarne alcune...

Questa ricchezza di iniziative nel 2010 farà del Piemonte, con il 2,9% del PIL investito in ricerca, la Regione italiana più vicina agli obiettivi di Lisbona.

Ma intanto Torino apre le porte alla scienza e scende in piazza su

http://www.settimanedellascienza.it


Abbiamo parlato di Torino città anche su:

domenica 17 maggio 2009

DONNE INVENTRICI E INNOVATRICI: ITWIIN PREMIATA A CARDIFF


In occasione della nona edizione dell'International British Female Inventors and Innovators Network Showcase&Awards 2009, GWIIN, la rete globale delle inventrici e innovatrici con sede a Londra, intende assegnare un riconoscimento speciale a poche, selezionate organizzazioni che nel mondo hanno supportato, assistito e dato visibilità alle donne creative. Si tratta del GWIIN Organisation Special Recognition Award che verrà consegnato all'Hotel Hilton, a Cardiff, Wales, il 30 giugno prossimo.

Le organizzazioni avranno l'occasione di illustrare il proprio lavoro e di essere nominate, su invito, per il premio generale The GWIIN Organisation Award 2009.

GWIIN (Global Women Inventors and Innovators Network), una sussidiaria del Professional Family Woman's Network Ltd con sede in Inghilterra, è una rete globale che si prefigge di aumentare il numero di donne innovative nell'imprenditoria. Lavora con dipartimenti governativi, esperti dal mondo dell'industria, organizzazioni, imprese e istituzioni educative. I GWIIN Awards sono ormai riconosciuti come la prima celebrazione nel mondo delle donne inventrici e innovatrici.

L'International British Female Inventors and Innovators Network Showcase&Awards 2009 prevede una tavola rotonda che avrà luogo il 29 giugno e in cui si discuterà della nascita formale delle diverse sezioni ("Chapters") di EUWIIN, che sarà presentata a Helsinki in ottobre. ITWIIN, fondata in seguito al primo evento ufficiale di EUWIIN svoltosi a Berlino nel giugno 2007, costituisce un primo esempio in questo senso in Europa.

Le organizzazioni che riceveranno a Cardiff, il 30 giugno, il GWIIN Organisation Special Recognition Award sono:

sabato 16 maggio 2009

COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA: LA FONTE E L'INTERMEDIARIO

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Nel corso degli anni la scienza si è dimostrata una madre progressista e libertaria. Era solo il 1972 quando, sotto le sue ali protettive, vide nascere il primo embrione di internet.

Lo crebbe, lo allattò, e, quando maturo, lo lasciò andar via di casa. E da allora quell’embrione è cresciuto talmente tanto da far porre delle domande “esistenziali” alla stessa mamma che l’aveva coccolato.

Esisteva un tempo in cui la scienza era “soltanto” degli scienziati e si raccontava nei suoi dettagli all’interno dei centri di ricerca. Poi è arrivato il tempo della sua diffusione, e il suo figliol prodigo cominciò a contribuire allo sviluppo della scienza “raccontata al popolo”. Oggi le ricerche sono pubbliche, gli scienziati hanno i loro blog, ed i paper scientifici sono scaricabili dai repository open access.

Ma allora… se oggi la fonte è nota, se tutto è pubblico, è ancora utile l’intermediario? È solo una questione di abbecedario? Detta in parole povere: con l’andar del tempo morirà il giornalismo scientifico? Non è forse questo nei desiderata della divulgazione?

Fabio DeSicot ne parla con Claudio Pasqua, giornalista scientifico e fondatore di Gravità Zero, definito da Radiocitta'fujiko come uno dei corporate blog scientifici che gli scienzio-fili (appassionati di scienza) in rete hanno dimostrato di amare di più.

QUANDO e DOVE?
Sul PODCAST DI Radiocitta’fujiko – 103,1fm – Bologna

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DIRETTA CON GIANLUCA MASI - ASTROFISICO

Svelati, in diretta, i segreti della stella più vicina e preziosa: lo studio del Sole offre l'unica occasione di scorgere in dettaglio fenomeni stellari altrimenti sfuggenti. Commento di Gianluca Masi, astrofisico.

Prossimo appuntamento il 25 maggio con i "cacciatori di Supernovae"... chiunque di noi potrà partecipare e diventare parte attiva di una ricerca scientifica.

25 Maggio 2009 - Ore 21:30 - A Caccia di Supernovae
Il calendario è disponibile qui: http://www.coelumstream.com/index.php?go=live&tag=Trasmissioni_Live_in_diretta

ESA FA VOLARE LA TUA TESI IN GRAVITÀ ZERO

Sei uno studente universitario con il desiderio di partecipare a un programma di esperimenti spaziali?

L'Education Office dell'ESA (Agenzia spaziale europea) lancia il programma "Fai volare la tua tesi" e offre agli studenti europei la straordinaria opportunità di inviare un progetto per esperimenti in microgravità e partecipare così ad una serie di voli parabolici su un Airbus A-300 a gravità zero (Zero-G).

I gruppi devono iscriversi al portale dei progetti didattici dell'ESA (ESA Education Office's Projects Portal) e caricare una descrizione generale delle loro proposte, usando l'apposito modello di Lettera di intenti, entro il 22 giugno 2009.

Le migliori venti proposte verranno selezionate da una giuria per essere ulteriormente sviluppate. Alla fine del processo di selezione, quattro di questi progetti verranno presentati nel contesto della Campagna di ricerca sulla microgravità dell'Esa che si svolgerà a Bordeaux, in Francia, durante l'autunno del 2010.

A Bordeux gli studenti avranno l'opportunità di mettere a punto i loro studi insieme a scienziati di fama internazionale e potranno vederli realizzati a bordo di tre voli di 30 parabole, sperimentando circa 20 secondi di microgravità per ogni parabola.

L'Esa offrirà un contributo finanziario per coprire parte dei costi degli esperimenti e delle spese di viaggio, pernottamento ed eventuale partecipazione a una conferenza.

(Fonte: ESA)




In questo video alcune immagini della campagna di volo ESA 2004

venerdì 15 maggio 2009

LOMBROSO: UN CONVEGNO A TORINO A 100 ANNI DALLA MORTE

ACCREDITI entro il 19 maggio 2009 fino a esurimento posti.

Preparativi per il prossimo convegno al Museo di Antropologia Criminale "Collezione Lombroso" presso l'Istituto di Medicina Legale a Torino.

Padre dell’Antropologia criminale, psichiatra, pioniere degli studi sulla criminologia oltre che fondatore della polizia scientifica: Cesare Lombroso è certamente una delle figure di scienziato italiano più conosciute e controverse della seconda metà dell’Ottocento.

L’Accademia di Medicina rende omaggio ad uno dei suoi più celebri esponenti il 22 Maggio in un Convegno per il centenario della morte dal titolo "LOMBROSO A TORINO, UN SECOLO DOPO"

Ideatore dell’evento il Prof. Pierluigi Baima Bollone, noto medico legale, saggista tradotto in tutto il mondo, nonché – molti anni dopo - successore di Lombroso alla cattedra di Medicina Legale nell’ateneo torinese.

Si tratta di un evento di grande interesse per gli studiosi di Medicina Legale e di Criminologia, ma anche per i non esperti, e gli appassionati di criminologia e di storia.

Un convegno che offrirà uno spaccato sulla società e in particolare sulla Torino di metà ‘800, una città pervasa da gran fermento economico e culturale, basti ricordare che tra l’88 e l’89 vi soggiornò anche Nietzsche.







IL MUSEO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE

Entro l’anno è prevista inoltre la riapertura del Museo di Antropologia criminale, fondato da Lombroso nel 1898.

Tra i collaboratori celebri di Lombroso merita una menzione Camillo Golgi, studioso che Lombroso laurea in Medicina a Pavia nel 1865. Nel 1906 Golgi riceve il premio Nobel ex aequo con lo spagnolo Ramon y Cajal per l’invenzione di un metodo di colorazione delle cellule nervose della corteccia cerebrale. I suoi studi sulla cellula lo portarono inoltre alla scoperta dell'Apparato o Complesso di Golgi, uno dei componenti fondamentali della cellula, cinquanta anni prima dell'invenzione del microscopio elettronico, che la confermerà in pieno.


Venerdì 22 Maggio ore 9 – 17.30
Centro Incontri della Regione Piemonte
Corso Stati Uniti, 23 - Torino

PROGRAMMA: www.accademiamedicina.unito.it

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI
ACCREDITI entro il 19/5: convegnolombroso@gmail.com


ASPETTANDO L'ESOF ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO


Tre pezzi di futuro
. Torino dal 2 al 7 luglio 2010 ospita ESOF 2010, EuroScience Open Forum, un meeting biennale che si tiene per la prima volta in Italia e raccoglie i più grandi scienziati di 40 paesi. Alla Fiera Internazionale del Libro di Torino 2009 sono in mostra tre pezzi che offrono uno sguardo sul futuro.


ExoMars è il primo robot europeo destinato a esplorare e trivellare il suolo di Marte alla ricerca di tracce di vita, che analizzerà nel proprio laboratorio biologico automatico. Sviluppato da Thales Alenia Space, sarà lanciato nel prossimo decennio e aprirà la strada a una missione europea.




GOCE
, il satellite europeo progettato per orbitare ad appena 250 km sopra la superficie della Terra, fendendo quel che resta dell’atmosfera grazie alla insolita forma aerodinamica.
Gravità Zero ne ha parlato qui.


La tuta spaziale indossata da Claude Nicollier nel suo primo volo spaziale, appartenente alla Collezione Bolaffi, è un cimelio dal forte valore simbolico. Nato in Svizzera nel 1944, Nicollier è stato protagonista di quattro missioni dello Shuttle (1992, 1993, 1996 e 1999). Nell'ultima e più impegnativa, ha lavorato per otto ore nello spazio per riparare il telescopio Hubble.

giovedì 14 maggio 2009

PLANK E HERSCHEL: PARTITI !

Un razzo Ariane ha lanciato oggi i due osservatori scientifici europei Plank e Herschel che aiuteranno gli scienziati a capire meglio la formazione dell'universo. Qui la pagina dell'ESA.

Planck si occuperà di misurare con alta risoluzione angolare ed elevata accuratezza l’anisotropia della radiazione cosmica di fondo nelle frequenze nelle microonde, con lo scopo di migliorare la nostra conoscenza sulle origini e l’evoluzione dell’Universo.

Herschel, battezzato con il nome dell'astronomo britannico del diciottesimo secolo William Herschel, studierà invece l’evoluzione delle stelle e delle galassie, grazie al suo specchio da 3,5 metri di diametro.
La maggiore potenza dell’infrarosso di questo osservatorio spaziale permetterà di osservare meglio gli oggetti “freddi” come comete e nubi stellari. Entrambi i satelliti sono stati costruiti da Thales Alenia Space come primo contraente.

Claudia Di Giorgio, sul suo Storie Spaziali, commenta il lancio dalla base di Kourou, a 5 chilometri dalla rampa.


IL CANNOCCHIALE DI GALILEO

Intanto Avventure Planetarie si stupisce, giustamente, del buco nero informativo durante la missione Shuttle STS-125 avvenuta l'11 maggio 2009, riguardo il volo della replica del cannocchiale di Galileo. Gravità Zero ne aveva parlato qui.

Su www.galileoscope.org una bella iniziativa per le scuole: il telescopio che usò Galileo disponibile in replica per l'Anno Internazionale dell'Astronomia. Il costo è di appena 15 dollari.




I TWEET DI MASSIMINO

E infine il sito NASA parla del primo "Tweet" di Massimino, dallo spazio. Dove? Su Astro_mike!

SU MATEM@TICAMENTE IL 13° CARNEVALE DELLA MATEMATICA

Se intuite che il 13 sia un numero particolare, se nutrite eventuali pregiudizi, se volete saperne di più su questo numero "alchemico", leggete la prima puntata della seconda annualità del Carnevale della matematica, ospitato questo mese sulle pagine del sempre stimolante blog Matem@ticamente a cura di Annarita Ruberto.

RUDI LIMERICK - PARTE SECONDA

La misteriosa G. di G-Zero, risponde per le rime (è proprio il caso di dirlo) a Popinga, che ha corretto il limerick dedicato ai Rudi Matematici.



“Whistle!” is the right word, of course!

Couldn’t I do anything worse?
Wrong the word, wrong the sense: two things at the same time.
“Whistle!” That is perfect, keeps also words in rhyme.
To write in English, obviously I’m still needing…a nurse!

"Flauto!" è la parola giusta, naturalmente!
Potevo fare nulla di peggio?
Sbagliata la parola, sbagliato il senso: due cose in una volta sola.
"Flauto!" E' perfetto, mantiene perfino la rima.
Per scrivere in inglese, ovviamente, ho ancora bisogno di... una balia!


G. di G-Zero



Cos'è un Limerick?

Il limerick è un breve componimento in poesia, tipico della lingua inglese, dalle ferree regole (nonostante le infinite eccezioni), di contenuto puntualmente nonsense e preferibilmente licenzioso, che ha generalmente il proposito di far ridere o quantomeno sorridere. Un limerick è sempre composto di 5 versi, le rime seguono lo schema AABBA. [da Wikipedia]

mercoledì 13 maggio 2009

DOMANI APRE LA FIERA DEL LIBRO DI TORINO: RITA LEVI-MONTALCINI LA PIU' ATTESA


Alla Fiera del Libro 2009 la Strada della Scienza attraversa l'Arena del Bookstock Village. Sul palco, a dialogare con gli studenti, si alterneranno astronomi che scrutano i confini dell'universo, fisici che indagano l'infinitamente piccolo, astronauti impegnati nello sviluppo di aerei avveniristici, biologi che con le cellule staminali cercano di costruire organi di ricambio, scienziati e filosofi attratti dal fascino misterioso della creatività: cinque incontri che avranno come protagonisti scienziati affermati, ma sempre a confronto con un giovane ricercatore del loro settore, per ricordare a tutti che in Italia la fuga dei cervelli è un problema da risolvere subito, se vogliamo uscire dalla crisi.

Lo stand della Compagnia di San Paolo anticiperà il grande evento del 2010 di cui è sponsor: l'Euro Science Open Forum (Esof), cinquemila scienziati che si riuniranno a Torino per discutere il futuro della scienza e il suo ruolo sociale.

Quali sono gli ospiti più attesi quest'anno?

Il sondaggio dei lettori, presente sul sito della Fiera, ha già decretato il "vincitore" anzi... la vincitrice: il Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, che presenterà il suo ultimo libro ai visitatori della Fiera nella Sala dei 500, domenica alle ore 17

Poco prima nella sala Rossa, alle 16,30 Lectio Magistralis dell prof. Giacomo Rizzolatti dal titolo "Io e gli altri. I neuroni a specchio"

GLI OSPITI PIU' ATTESI ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO