giovedì 30 aprile 2009

ILARIA CAPUA PARLA DI INFLUENZA E PANDEMIE

La virologa Ilaria Capua ci parla di come i media affrontano argomenti come i virus influenzali, in particolare come hanno affrontato il problema dell'influenza aviara. E del modello di comportamento che l'ha resa famosa.





Qui la seconda parte del video

Per saperne di più:
ILARIA CAPUA "MENTE RIVOLUZIONARIA" PREMIATA DA SEED

PREMIO ITWIIN 2009 - MIGLIORE INVENTRICE E MIGLIORE INNOVATRICE

CANDIDATI o SEGNALA UNA CANDIDATA!
Scadenza del bando: 15 maggio 2009

Per l'anno 2009 ITWIIN premia donne italiane eccezionalmente creative, in tutti i settori e per tutte le professioni, per il riconoscimento dei successi professionali e individuali. In particolare, un premio sarà assegnato alla migliore invenzione femminile e un secondo premio alla migliore innovazione per le categorie delle imprenditrici e delle libere professioniste.

Le domande di partecipazione vanno inoltrate all'indirizzo office@itwiin.org inviando gli appositi moduli entro e non oltre il 15 maggio 2009.

I requisiti principali per la candidatura al Premio Migliore Inventrice sono:

  • l'invenzione proposta deve avere un brevetto europeo (tipo EP B1);
  • il brevetto proposto deve essere stato rilasciato prima del 1.1.2007.

Possono invece partecipare al concorso per il Premio Migliore Innovatrice le imprenditrici o socie d'impresa nell'accezione più vasta dei termini e le libere professioniste iscritte ad albi professionali o lavoratrici atipiche o autonome, operanti nel pubblico o nel privato.

L'iniziativa si inserisce nella celebrazione dell'Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione, come attività volta alla sensibilizzazione sull'importanza della creatività come dote personale e fattore determinante per lo sviluppo economico e culturale dell'Europa (qui il link all'evento nel calendario europeo e qui il link all'evento nel sito italiano dedicato).

Il premio italiano precederà l'evento europeo "The European Women Inventors & Innovators Network (EUWIIN) Exhibition, Conference & Award Ceremony", che si terrà a Helsinki, Finlandia, dal 7 al 9 Ottobre 2009. ITWIIN parteciperà attivamente all'organizzazione dell'evento promuovendo le inventrici e innovatrici italiane con il coinvolgimento diretto delle vincitrici italiane.

La cerimonia italiana di premiazione avverrà il 18 Giugno 2009 presso il Circolo della Stampa, a Palazzo Serbelloni, Milano.

SCARICA I DOCUMENTI E LA MODULISTICA

Bando

Modulo A Migliore Inventrice

Modulo B Migliore Innovatrice

MAGGIORI INFORMAZIONI SUL SITO: www.itwiin.it



RITA LEVI-MONTALCINI PRESENTA L'ULTIMO LIBRO CRONOLOGIA DI UNA SCOPERTA

Rita Levi Montalcini - Che tempo che fa - 26/04/2009



Fondazione Rita Levi-Montalcini
- un futuro alle donne africane

EBRI - European Brain Research Institute

mercoledì 29 aprile 2009

ILARIA CAPUA E L'INFLUENZA DEL VIRUS 2009 H1N1


Ilaria Capua non è una qualunque: è stata nominata tra le cinque Revolutionary Mind per il 2008 da 'Seed Magazine', dopo aver ricevuto nel 2007 anche il premio Scientific American 50, assegnato ai 50 ricercatori che più hanno contribuito al progresso della scienza.

E tutto grazie a un'idea semplice quanto rivoluzionaria: un archivio elettronico aperto agli scienziati dove sono conservati i dati genetici di tutti i virus dell'influenza umana e animale studiati nel mondo.

Agli scienziati non piace condividere i loro dati, ma a lei quel database è sembrato inevitabile:
"In un'epoca in cui i virus possono passare in poche ore di continente in continente grazie ai voli aerei, le contromisure devono essere altrettanto rapide e senza confini", commenta.



E ha avuto ragione perché è grazie alla banca dati voluta dalla virologa italiana che gli americani hanno identificato il loro Paziente numero 1 e si sono accorti che quella ventina di persone diagnosticate fino a quel momento come influenzati di fine stagione erano in realtà il nucleo di un'esplosione che andava arginata al più presto. Senza il database della Capua la diffusione del virus dell'influenza "suina" negli Stati Uniti sarebbe potuta passare inosservata, almeno fino a quando non avesse cominciato a seminare vittime come in Messico. E a quel punto forse sarebbe stato troppo tardi. Perché 2009 H1N1' il muro del Texas lo ha passato da parecchie settimane. Spiazzando tutti.

"Abbiamo visto lontano, quando abbiamo sollevato il problema della trasparenza dei dati. Senza la banca non sarebbe stato possibile avere tutti questi dati sul virus",
ha detto all'ANSA Capua, che nel 2006 ha lanciato sulle maggiori riviste scientifiche internazionali l'appello a mettere in comune i dati in un'unica banca.

Ci sono voluti due anni per allestirla e sostituire cosi' la banca ad accesso riservato utilizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Una volta sequenziato il virus dell'influenza dei suini, spiega Capua, i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) hanno immesso la sequenza in Gisaid: "grazie a tutte le altre informazioni gia' contenute nella banca - conclude - abbiamo confrontato la nuova sequenza con le altre e abbiamo capito da dove arrivavano i geni e individuato la resistenza gli antivirali".

(fonte ANSA)

PANDEMIA E INFLUENZA "SUINA": A TORINO SI STUDIA COME EVITARLA


Mappa previsionale elaborata dal gruppo di studio del modello GLEaM

"Il virus continuerà a colpire in Messico e negli Usa e anche Gran Bretagna e Spagna saranno coinvolte. Nemmeno Sud America e Russia sfuggiranno al contagio, ma in questo caso la probabilità di un'epidemia non supererà il 10% mentre in Italia la previsione sale fino al 25%".
Sono le parole di Francesco Vaccarino, del Politecnico di Torino, che su Tuttoscienze nel numero di oggi de La Stampa delinea quelli che sono i numeri per prevedere la pandemia influenzale che spaventa il mondo.

L'articolo, scaricabile tutta la settimana anche nella rubrica online di Tuttoscienze, spiega che a Torino un gruppo di scienziati, fisici della fondazione ISI, ha elaborato un modello che spiega l'evolvere di una pandemia. Uno studio svolto in coordinamento con i colleghi dell'Indiana University.

Vittoria Colizza, giovane fisico del gruppo coordinato da Alessandro Vespignani alla Fondazione ISI di Torino, spiega come funziona il modello che simula il possibile andamento della pandemia di influenza impropriamente chiamata "suina" nelle prossime settimane.

"Usiamo i dati reali di 3000 aeroporti, li combiniamo con gli spostamenti umani di breve e corto raggio in 30 paesi e li inseriamo in un modello, che distribuisce 6 miliardi di individui su tutti i continenti, in celle di 25 km quadrati. Così otteniamo una rappresentazione della mobilità globale, che si dimostra attendibile per studiare la diffusione del virus".
"Il nostro gruppo fa parte di una rete internazionale che collabora con l'unità di crisi del Joint Research Center di Ispra, un istituto dell'UE: raccogliamo dati a livello mondiale, elaborandoli, ed aggiornando il nostro modello previsionale".

In pratica il modello apprende e diventa più accurato mano a mano che passano i giorni e arrivano nuovi dati.
Intanto il gruppo di scienziati ha anche aperto un sito di monitoraggio dell'influenza standard www.influweb.it che fa parte di un progetto gestito da Daniela Paolotti, all'interno del progetto Epiwork coordinato da Vespignani.

Si tratta di un progetto di controllo unico in Italia e nel mondo: si basa sul contribuito volontario degli stessi ammalati e sulle particolarità dei social network.

Un progetto europeo che ha avuto numerosi consensi internazionali: gli unici che ancora non si sono fatti sentire sono propri i referenti politici del Piemonte, proprio cioè la regione in cui da cui progetto è partito:
"Viene da domandarci - spiega Francesco Vaccaro - se lo spettro di una possibile pandenia spingerà i politici ad investire nella ricerca almeno quanto nei premi letterari".

PER SAPERNE DI PIU': - www.influweb.it

- Projections for Mexican Flu spread by computational modeling

il gruppo di studio del modello GLEaM

Coordinatore
Alessandro Vespignani (Fondazione ISI e Indiana University)

Indiana University
Duygu Balcan, Bruno Goncalves, Hao Hu, Nicola Perra

Fondazione ISI
Vittoria Colizza, Jose J. Ramasco, Wouter Van den Broeck, Daniela Paolotti, Paolo Bajardi, Chiara Poletto, Michele Tizzoni

martedì 28 aprile 2009

INFLUENZA "SUINA" SORVEGLIATA CON INFLUWEB


Per studiare l'emergenza del virus 2009 H1N1 è stato riaperto INFLUWEB, a cui tutti noi possiamo partecipare, entrando così dì fatto a fare parte di una ricerca scientifica unica la mondo condotta da ricercatori italiani attraverso l'uso dei social network. Finalmente un modo intelligente e utile per usare i social network!

Inoltre iscrivendoci potremo seguire lo stato di avanzamento del virus dell'influenza "standard" e individuare così i focolai dell'infezione.

ISCRIVITI QUI PER MONITORARE L'EVOLVERE DEL CONTAGIO


A Radio3 scienza, ieri è stata intervistata Vittoria Colizza, ricercatrice della fondazione Institute for scientific interchange di Torino che coordina il gruppo di Influweb [qui il podcast con l'invervista] e che ha risposto in che modo è possibile studiare la diffusione del virus dei maiali attraverso il servizio realizzato dal gruppo di studio dell'ISI.

Se ricordate Vittoria Colizza è stata nostra ospite al Convegno Eccellenze al Femminile.

Qui il gruppo su NING a cui è possibile partecipare http://eccellenzealfemminile.ning.com
Qui il sito ufficiale www.eccellenzealfemminile.org con le schede delle relatrici.


LA FEBBRE SUINA E' PERICOLOSA PER L'UOMO?


La virologa Ilaria Capua, dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha risposto per radio alle allarmanti dichiarazioni che si leggono in questi giorni sui giornali, o su alcuni siti Internet.

Evitare di mangiare la carne suina non serve a nulla contro i virus del sottotipo H1N1,: infatti i virus non si trasmettono mangiando carne di maiale. La temperatura di cottura oltretutto distrugge virus e batteri.

E' infatti improprio chiamarlo virus dei maiali (o febbre suina) dato che il virus, di fatto, è un virus umano, cioè si trasmette da uomo a uomo. Al suo interno coesistono geni aviari, umani e suini.

Fa impressione piuttosto il numero dei morti in Messico e paesi limitrofi. Questo numero, però va contestualizzato. Sul sito dell'Oms i casi accertati di malattia fino a domenica erano solo 18. Occorre ancora qualche giorno per ultimare gli esami di laboratorio e avere conferma di quanti sono realmente i casi di influenza suina.

Altro elemento mancante a oggi, ma che sapremo nei prossimi giorni, è se i decessi riguardava anziani, malati cronici, o persone in buona salute. Il numero esatto lo sapremo tra 2-4 giorni. E avremo un quadro più chiaro.

Il sistema sanitario Messicano, infatti, specie nelle città sovraffollate e poco igieniche lascia molto a desiderare e questa può essere una delle cause dei decessi, che potrebbe essere imputabile anche ad altre forme infettive.

Il sistema sanitario nazionale italiano per esempio (che è tra i più efficienti al mondo) lascia invece ben sperare.
Pensiamo infatti che i pochi casi tra gli studenti americani che sono stati colpiti dai sintomi dell'influenza hanno accusato sintomi molto lievi e sono stati curati a casa, tranne uno che è stato ricoverato in ospedale ma solo per pochi giorni.

Inolte questo virus sembra reagire positivamente ai comuni farmaci retrovirali, cosa che mette al sicuro da un possibile contagio. Infine non bisogna confondere la parola pandemia con il termine virulenza: i dati finora disponibili indicano una facilità di trasmissione, ma non il livello di contagiosità.

Niente panico, dunque: anche se dovesse esserci una pandemia questo virus non sembra manifestare sintomi peggiori di qualsiasi influenza lieve delle vie respiratorie.

Maggiori dettagli li daremo comunque nelle prossime ore.

Intanto però possiamo provare il servizio dei ricercatori di INFLUWEB .


DOMANDE E RISPOSTE SULLA "FEBBRE DEI MAIALI"


SUL SITO INFLUWEB LE LINEE GUIDA DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA' SULLA FEBBRE SUINA

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GTCA - GLI SCIENZIATI SI DIVERTONO GRAZIE AL PCR

GTCA (acronimo per Guanina, Timina, Citosina, Adenina) è il sequel di "THE PCR SONG" della società bio-rad, una riuscita parodia di cui avevamo parlato qui e qui, con la quale l'azienda vende i propri prodotti per la Reazione a catena della polimerasi.

Non vi siete mai chiesti come mai all'estero queste divertenti parodie sono così gettonate e utilizzate anche da compagnie serissime, mentre in Italia tale metodo di marketing è praticamente ignoto nel settore scientifico?
E' un segreto che svelerò in un mio prossimo post!





Ecco il testo

GTCA - Scientist's Cut (Long Version)

Enzyme, whatcha doin’ today?
I said, Enzyme, want to make DNA?
I said enzyme, show me your binding way
Let me mix you with some primers

Enzyme, time to build a new strand
I said enzyme, 'cause I know that you can
I said enzyme, these letters also spell DAN
All we need to get things started…

Is just a little bit of GTCA
Is just a little bit of GTCA
I can build DNA
I can be a big star
You’re the key to my PCR

That’s right I’m talkin’ ‘bout GTCA
Just a little bit of GTCA
I can make some new strands
I can view all my bands
I can be the best that I can

Enzyme, you have come a long way
But in my lab, demands are higher today
I said enzyme, now it’s time to go fast
We have got to increase throughput
Enzyme, I think I found what I need
It’s an enzyme, it gives me much higher speed
It goes so fast, when it builds DNA
All we need to get it started…

Is just a little bit of GTCA
Is just a little bit of GTCA
I can build DNA
I can reach for the stars
I can do faster PCR

That’s right I’m talkin’ ‘bout GTCA
Just a little bit of GTCA
I can make bigger strands
I can view better bands
I can be the best that I can

Yeah!!!!

CONSEGUENZE SCIENTIFICHE ED ETICHE DELLE CONOSCENZE SUL GENOMA UMANO

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In che modo le conoscenze sul "codice della vita" hanno cambiato il modo di pensare la medicina e la società?

Ne parleranno il 4 maggio 2009 al Politecnico di Torino i docenti:

Prof Alberto PIAZZA ordinario di GENETICA MEDICA alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino

Prof Micaela GHISLENI docente di ETICHE Della SOCIETA’ TECNOLOGICA presso il Politecnico di Torino

L'incontro è stato organizzato da UDU-Unione Degli Universitari e si terrà il 4 maggio prossimo, presso l'aula 13b del Politecnico di Torino.

lunedì 27 aprile 2009

TERREMOTO IN ABRUZZO: ITALIANI D'AMERICA RACCOLGONO UN MILIONE DI DOLLARI

Los Angeles, California - Un milione di dollari è in arrivo per aiutare l'Abruzzo: questa è la stima dei fondi che raccoglieranno le associazioni italo-americane di New York.

C’è da scommet
tere che altri aiuti consistenti arriveranno dalla Niaf-National Italian American Foundation, la più importante organizzazione degli italiani d'America.

L
’appuntamento più atteso è per martedì 5 maggio, a Hoboken, nel New Jersey, al “Danny's”, celebre locale dell'attore italoamericano Danny Aiello, indimenticabile protagonista de “Il Padrino-parte II”, “Stregata dalla luna” e ”Io e Annie”, attore prediletto da Francis Ford Coppola e Woody Allen, che ha lanciato una campagna a favore delle popolazioni colpite dal sisma.

Sono molti i membri del NIAF che hanno origini proprio in Abruzzo, a partire da Gabriel A. Battista, John F. Calvelli, Arthur J. Furia, Esq. e Anthony A. Marnell II.

Anche Pat Tiberi dell' Ohio, dell'Italian American Congressional Delegation nell'111° United States Congress, proviene da una famiglia emigrata dall'Abruzzo.


Source: NIAF
& Bridges to Italy (partner Gravità Zero), California


LOS ANGELES: I VINCITORI DEI NEBULA AWARDS

Los Angeles, California: nel fine settimana (24-25 aprile) sono stati assegnati anche quest'anno i prestigiosi Nebula Awards per i migliori romanzi di fantascienza scritti nel 2008.





Vediamo chi sono i vincitori:


- Best Novel: Powers di Ursula K. Le Guin
- Best Novella: "The Spacetime Pool" di Catherine Asaro
- Best : "Pride and Prometheus" di Novelette John Kessel
- Best Short Story: "Trophy Wives" di Nina Kiriki Hoffman
- Best Script: la sceneggiatura di WALL-E di Andrew Stanton, Jim Reardon, su Storia Originale di Andrew Stanton, Pete Docter
- Andre Norton Award: How a Girl of Spirit Gambles All to Expand Her Vocabulary, Confront a Bouncing Boy Terror, and Try to Save Califa from a Shaky Doom (Despite Being Confined to Her Room) di Ysabeau S. Wilce

2009 Award Honorees

A. J. Budrys
-- Solstice Award

M.J. Engh -- Author Emerita
Marty Greenberg -- Solstice Award
Harry Harrison -- Damon Knight Memorial Grand Master
Joss Whedon -- Ray Bradbury Award
Kate Wilhelm -- Solstice Award

Il Nebula Award (Premio Nebula) è uno dei massimi riconoscimenti assegnato dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America (SFWA) alle migliori storie di fantascienza pubblicate negli Stati Uniti durante l'anno precedente la premiazione.

Pochi giorni fa (il 10 aprile) era anche stato appena conferito il prestigioso Philip K. Dick Award, assegnato al romanzo di science fiction pubblicato direttamente in edizione economica, ma che quest'anno è andato ex-equo a due romanzi: Emissaries From the Dead di Adam-Troy Castro e Terminal Mind di David Walton.

Qui vediamo lo scrittore Joss Whedon, che non potendo essere presente al ritiro del Bradbury Award, durante la cerimonia del Nebula Award, ha salutato i presenti con questo simpatico video, in cui ricorda la figura di Ray Bradbury.

domenica 26 aprile 2009

GENERAZIONE MILLE EURO, NON PER MATEMATICI


Arriva nelle nostre sale una commedia italiana che vede come protagonista un matematico, dedicata al mondo del precariato e ai differenti modi per affrontarlo: Generazione 1000 euro.

Di matematici nei film ne abbiamo visti parecchi quest'ultimo anno! Ma mentre all'estero risolvono enigmatici delitti, oppure diventano ricchi applicando i numeri ai giochi di azzardo, in Italia, con una laurea in tasca, al massimo il matematico Matteo (Alessandro Tiberi) riesce a trovare un lavoro precario che non ama (marketing in una multinazionale), vive con un coinquilino che è anche suo migliore amico e perde la fidanzata.

La sua realtà, secondo il regista Massimo Venier, vorrebbe essere lo specchio in cui si riflettono le ansie e i problemi di un'intera generazione, costretta a vivere con stipendi ridicoli e a fronteggiare le incombenze della vita quotidiana. La sua esperienza, comune a migliaia di giovani del nostro paese, è quella di chi cerca ancora di cogliere il meglio di una vita che troppo spesso impone sacrifici e non ripaga come dovrebbe.

Operazione non riuscita in pieno, purtroppo, nonostante la bravura degli attori e la sceneggiatura (tra l'altro non fedele al libro), tutto sommato godibile e divertente! Qui la scheda del film con l'intervista a Massimo Vernier, Federica Pontremoli, e alle due belle e brave attrici, Valentina Lodovini e Carolina Crescentini, ai bravi Alessandro Tiberi e Francesco Mandelli.

Il protagonista, infatti, dimostra in poco più di un'ora il motivo della sua mediocrità: sottolineando il disprezzo per il lavoro che svolge (il che non lo aiuta certo nella carriera), rifiutando due ottime occasioni di lavoro che avrebbero potuto cambiargli decisamente la vita (uno dei quali di alta dirigenza con benefit a Barcellona), tradendo contemporaneamente due giovani e belle ragazze, molto più brave e intelligenti di lui, e che hanno la solo colpa di amarlo (3 se consideriamo anche la ragazza-medico che lo molla a inizio film), e finendo per mentire perfino al suo migliore amico.

Sensazione, la mia, condivisa anche dal critico Marco Massaccesi

"Generazione 1000 Euro mostra un protagonista che ha comunque un lavoro, è diviso fra due donne (quale originalità!), riesce a passare una giornata indimenticabile a Lisbona tutto pagato e spesato, e, addirittura, vedersi arrivare una promozione. Senza svelare il capitolo finale, scopriamo nell’ultima inquadratura che è persino contento di essere tornato precario".

"Un film del genere poteva tranquillamente intitolarsi La mia ex faceva l’Infermiera o La mia Sexy Direttrice del Marketing, non avrebbe fatto nessuna differenza. Con Generazione 1000 Euro il precario è diventato un leading role, come il tassista in Taxi Driver o il poliziotto in Dirty Harry".

"Eliminando totalmente la critica verso la società e raccontando una storia di una banalità sconcertante Massimo Venier genera un film raggelante nel panorama italiano. Raggelante come la nostra politica: incapace di notare i nostri mali, ma, allo stesso tempo, ipocritamente parlarne".

Non ci si può certo identificare in un giovane come lui, e pur tuttavia alcune verità il film le coglie: un accenno al sistema dei concorsi truccati per posti da ricercatore in Italia, e alle difficoltà di inserimento, per un giovane che intenda fare ricerca, sempre in Italia.

Tuttavia non credo che le difficoltà incontrate oggi siano diverse o peggiori di quelle che incontrarono in altre epoche altri giovani promettenti.
Il fatto poi che un giovane entri nel mondo del lavoro solo verso i 30 anni è solo la causa sufficiente (ma non necessaria) per cui tutto è "spostato" in avanti, compresa l'indipendenza economica.

Ma il fatto che molti non riescano a trovare il lavoro per cui hanno faticosamente studiato è un luogo comune. Non c'è nulla di più falso affermare, ad esempio, che i giovani matematici siano destinati a una carriera professionale poco promettente o appagante.

I laureati in matematica, e più in generale in discipline scientifiche, non solo trovano lavoro, ma ne trovano più degli altri! E interessanti e gratificanti, dai più tradizionali ai più bizzarri e dinamici. Come dimostra ad esempio il sito www.matematiciallavoro.it, attivato in contemporanea con l'uscita del libro cura di Enza Del Prete, Alessandro Russo e Gabriele Anzellotti, Matematici al Lavoro, cinquanta e più storie di laureati in matematica, Sironi Editore.

Nel volume, oltre alle interviste a cinquanta matematici che raccontano la loro esperienza dopo la laurea, sono riportati anche i dati di alcune statistiche realizzate su campioni di soli laureati in Matematica e relative alla loro posizione nel mondo del lavoro.

Il tasso occupazionale dei laureati in Matematica subito dopo la laurea (48,8%) supera quello dei laureati in Chimica (46%) e in Fisica (32%) . E a cinque anni dalla conclusione degli studi il tasso di occupazione per i matematici raggiunge l'80%.

Se poi consideriamo tutti i laureati italiani a tre anni dalla laurea, troviamo (fonte Istat 2008) che il gruppo scientifico ha, con una media che oscilla tra 1.217 € e 2.027 €, il più alto tasso di guadagno mensile, superiore addirittura ad altre discipline generalmente più blasonate dai media come Architettura, indirizzo Economico-statistico, Linguistico, Giuridico, Letterario e Psicologico.

Insomma, lo stereotipo che vuole il matematico un po' assente dalla realtà, mal inserito e mal pagato è tutt'altro che reale: lo dicono proprio i numeri!


sabato 25 aprile 2009

FISICA IN BARCA: LUNEDI' A CIVITAVECCHIA

"Fisica in barca" lunedì 27 aprile raggiungerà il porto di Civitavecchia.

Secondo appuntamento della crociera di divulgazione scientifica che si concluderà in giugno a Trieste.

L'iniziativa, promossa dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in collaborazione con "Velisti per caso" e con la partecipazione del Laboratorio europeo per la fisica delle particelle (Cern) e di Enel coinvolgerà oltre 100 studenti romani. Insieme agli studenti delle scuole medie superiori saranno protagonisti dell'iniziativa i ricercatori dell'Infn e Adriatica, il veliero di 22 metri reso famoso dalla trasmissione "Velisti per caso" con Patrizio Roversi e Syusi Blady.

venerdì 24 aprile 2009

ALL’INIZIO, SI PUO’ DIRE, C’ERA SOLO LA CURIOSITA’. POI VENNE LA SCIENZA


La curiosità è un intenso desiderio di sapere. Non tutti gli elementi presenti in natura sono curiosi. Alle pietre non interessa sapere come sia possibile costruire un motore più efficiente, che consumi quindi meno carburante. E una pietra, una volta colpita da una ruota di un’automobile, finirà chissà dove, senza poter fare assolutamente nulla. Nemmeno gli organismi viventi sono tutti curiosi, per lo meno non nel senso abituale che noi attribuiamo a tale termine. Un albero, ad esempio, non può muoversi, non può esplorare l’ambiente oltre la zona circoscritta in cui si trova, non può inventare un sistema per proteggersi dai fulmini, dai funghi o dalle motoseghe.

La curiosità è una caratteristica degli organismi viventi che possono muoversi, che hanno quindi superato lo stadio di immobilità. Essi non devono più aspettare che il cibo li raggiunga: sono loro ad andare alla ricerca del cibo. E quando il cibo scarseggia e sono in tanti a desiderarlo, occorre inventare qualcosa per poterne ottenere a sufficienza. “Assai presto la curiosità per l’ambiente fu imposta come condizione per la sopravvivenza” scrive Isaac Asimov – non solo scrittore di fantascienza, ma anche biologo e docente di biochimica – nel suo “Il libro di fisica” (Mondadori 1986, edizione originale “Asimov’s New Guide to Science, 1984).

Via via che gli organismi divennero più complessi, svilupparono un sistema nervoso in grado di ricevere, immagazzinare ed interpretare una quantità sempre maggiore di informazioni provenienti dall’ambiente esterno. Di pari passo si sviluppò il cervello e crebbe l’impulso ad esplorare: una volta che l’organismo riuscì a soddisfare i suoi bisogni fondamentali, venne colpito dalla noia e cercò quindi di utilizzare il cervello oltre il livello minimo di sopravvivenza, al fine di evitare le spiacevoli conseguenze della noia stessa.

Il desiderio di sapere quindi viene innanzitutto dirottato verso alcuni bisogni primari: “come seminare nel modo migliore e ottenere i più abbondanti raccolti, come fabbricare nel modo migliore archi e frecce, come meglio tessere abiti” (testuali parole di Asimov). Il passo successivo, per occupare le immense capacità di elaborazione del cervello, è dedicarsi alla ricerca della conoscenza pura. Non si tratta più di studiare qualcosa a fini applicativi, ma di studiare per il solo gusto di studiare, perché solo in questo modo il cervello viene efficacemente impegnato.

L’uomo comincia quindi a porsi domande, le cui risposte non hanno un’immediata ripercussione sulla sua vita. È naturale cercare le risposte a partire da ciò che già si conosce. È così che in Grecia nasce e si sviluppa la filosofia naturale: i filosofi greci sono persone che si dedicano a scoprire le leggi di natura. Dopo che i miti non vennero più accettati come spiegazione del mondo, se l’universo non era più controllato da divinità arbitrarie e imprevedibili, allora – come giustamente afferma Asimov – l’universo poteva essere immaginato come “una macchina governata da leggi inflessibili”. Dunque, occorreva scoprire tali leggi. Ma in che modo era opportuno procedere?

Prima di tutto è necessario osservare un determinato fenomeno naturale, poi si cerca di dare a queste osservazioni un ordinamento e infine si cerca di dedurre dall’ordinamento un principio che riassuma le osservazioni stesse. A tal proposito, una tecnica molto utilizzata dai greci fu l’astrazione e la generalizzazione. Essi si sforzarono di non cercare di risolvere un singolo problema, ma di astrarre da esso per immaginare quali caratteristiche fondamentali avessero i problemi simili a quello da risolvere. Una volta individuata un’ampia classe di problemi di cui vengono considerate solo le proprietà più importanti, i greci cercarono soluzioni il più possibile generali.

L’astrazione e la generalizzazione vennero applicate (con successo) inizialmente ai problemi di geometria. Ma poi i greci videro che il metodo funzionava e si innamorarono della tecnica deduttiva, cioè dell’ “elaborazione di un corpo di conoscenze come conseguenza invitabile di un insieme di assiomi” (le frasi poste fra virgolette in questo articolo sono tutte di Asimov e sono tratte dal suo testo citato in principio).

Come si sa, a volte l’amore gioca brutti scherzi, e i greci credettero a tal punto nel metodo deduttivo da applicarlo anche a sproposito. Addirittura giunsero a considerare la deduzione “come l’unico mezzo rispettabile per raggiungere la conoscenza”. Inoltre diedero un’eccessiva importanza agli assiomi da cui si partiva per elaborare la conoscenza: ritennero che tali assiomi fossero verità assolute. Di conseguenza pensarono che anche altri rami della conoscenza (al di là della geometria) “andassero costruiti a partire da analoghe verità assolute”.

Per rimediare agli errori metodologici dei greci, dei quali via via alcuni pensatori cominciavano ad accorgersi, l’umanità ha dovuto attendere la fine del secolo XVI, cioè la rivoluzione galileiana. È stato proprio Galileo Galilei a fondare il metodo scientifico e a stabilire che innanzitutto occorre sperimentare e poi bisogna indurre dagli esperimenti e non dedurre da verità assolute. Il mezzo principale per raggiungere la conoscenza diventa l’induzione. Si può indurre dagli esperimenti e dalle osservazioni e in questo modo si ottengono generalizzazioni, che però non sono né verità assolute, né verità ultime. Durano finché non viene provato che sono false.

OROSCOPI E CANNOCCHIALI

un clic per ingrandire

Presentazione oggi a Pavia alle 21 del libro "Oroscopi e Cannocchiali" di Andrea Albini.

Un po' nascoste, tra le carte private e le pubblicazioni regolari di Galileo Galilei, sopravvivono le tracce di un suo coinvolgimento nell'arte dell'astrologia: oroscopi compilati alla nascita delle figlie, pronostici circa il destino di personaggi famosi, dalle sorti del Granduca di Toscana all'ascesa di un nuovo regnante.

Ed esistono, accanto a ciò, numerosi suoi interventi che mettono in ridicolo la lettura del futuro nelle stelle, che negano le antiquate visioni del cosmo e dimostrano errata - senza scampo - la dottrina astrologica nel suo insieme.

Come si giustifica questo doppio profilo nell'uomo che ha compiuto ricerche e scoperte rivoluzionarie, che ha gettato le basi della scienza moderna e valorizzato la supremazia della razionalità e del pensiero critico?

Quest'opera mette ordine circa le "debolezze" astrologiche di Galileo, riportando alla luce i documenti dell'epoca e affrontando, in maniera diretta e senza reticenze, il "lato oscuro" dello scienziato pisano. Proponendosi così come un contributo fondamentale alla conoscenza del personaggio, tra le cui opere è celebrato "Il cannocchiale", l'innovazione che ha ampliato l'orizzonte fisico e concettuale dell'umanità. La prefazione al volume è di Margherita Hack.

DAL PAPIRO ALL'EBOOK: UMBERTO ECO ALLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO

«Non sperate di liberarvi dei libri»: Umberto Eco inaugura la Fiera del Libro di Torino

Sarà Umberto Eco a inaugurare il programma degli eventi che accompagnano la ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, giovedì 14 maggio al Lingotto. Non sperate di liberarvi dei libri: è questo il titolo della conversazione di Eco con Jean-Claude Carrière, che sarà pubblicata da Bompiani, e presentata in Fiera in anteprima mondiale.

Carrière è lo sceneggiatore di tanti film di Luis Buñuel (da Bella di giorno a Il fascino discreto della borghesia), Godard, Bertolucci, Ferreri. Con lui, Eco (scrittore, studioso, collezionista, bibliofilo, ma anche appassionato conoscitore delle nuove tecnologie) affronta il futuro dei libri nell'età digitale e discute il ruolo della memoria, la forza dei linguaggi visivi, il rapporto con il tempo, i pericoli e le potenzialità dei nuovi strumenti, in un viaggio che va dal papiro all'e-book.

Sito web: www.fieralibro.i

giovedì 23 aprile 2009

SOSTENIAMO LA FONDAZIONE EBRI DI RITA LEVI-MONTALCINI CON IL 5 PER MILLE

La Fondazione EBRI - Rita Levi Montalcini è una organizzazione senza scopo di lucro che mira a sviluppare e promuovere la ricerca scientifica nel campo delle neuroscienze e delle malattie neurodegenerative, quali l'Alzheimer. L'Istituto è finanziato da fondi Europei e statali, da fondazioni private e da donazioni individuali.
Tutte le donazioni sono utilizzate per finanziare i programmi di ricerca scientifica.

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Solo in Italia ci sono oltre un milione di persone affette da Alzheimer, Parkinson ed altre malattie neurodegenerative, molte delle quali anziane, che aspettano una risposta dalla ricerca scientifica. Il cammino è ancora lungo ma, con il contributo di tutti, avremo la forza di dare a molte persone una speranza in più.


Se hai bisogno di maggiori informazioni, contatta EBRI ai seguenti recapiti:
Fondazione EBRI- Rita Levi-Montalcini
via del Fosso di Fiorano 64 - 00143 Roma
e-mail
donazioni@ebri.it




PER RITA LEVI-MONTALCINI RECORD DI ACCESSI

Record di accessi su Gravità Zero in occasione del compleanno della professoressa Rita Levi-Montalcini, Nobel per la Fisiologia e Medicina 1986.


La blogosfera partecipa con entusiasmo e Liquida Magazine ha realizzato un ampio servizio

mercoledì 22 aprile 2009

FACE2FACE CON YOAV BANIN





Mentre scriviamo siamo in diretta con Yoav Banin, Co-Fondatore e CEO di Sinergy Inc. Trasferimento Tecnologico: Nascita e Sviluppo delle Spin-Off http://italy.usembassy.gov/face2face/cc/2009/banin

Face2Face Capturing Creativity sono la serie di video webinar incentrati su interviste on-line a giovani imprenditori di prima generazione, che hanno avuto successo grazie ai loro sforzi e alle loro capacità. Gli invitati mettono a confronto le proprie esperienze, raccontando, ad esempio, come è nata la loro attività ed in che modo sono riusciti a trasformare le loro aspirazioni in realtà.


Chiunque può porre domande direttamente attraverso una chat web, domande che - notiamo - sono tutte di altissimo livello.

Eccone alcune:

Enrica da Roma
Il professor Piccaluga afferma che tutte le grandi imprese fanno ricerca attraverso outsourcing e questo aprirebbe interessanti opportunità per le nuove imprese ad alta tecnologia. È d’accordo?

Grazia da Padova
Credo che la sua storia personale La porti a dissentire sull’approccio proposto dal prof. Pietrabissa. Lei conosce le spin universitarie italiane? Il professore afferma che nessuna di loro ha realizzato performance paragonabili a quelle delle spin off del mondo anglosassone, ma che hanno un gruppo variegate di investitori VA, BA e partner industriali.

Marco da Venezia
Il professor Piccaluga cita la legislazione penalizzante del fallimento come uno degli elementi che inibiscono l'attivita' imprenditoriale sia delle spin off universitarie che dell'attivita' imprenditoriale in genere. cosa ne pensa?

Una prima considerazione, che è stata anche sottolineata dallo speaker, è l'alta partecipazione di domande dalla parte femminile.

La seconda è l'eccellente qualità di questi incontri, delle domande poste dagli ascoltatori, e dall'utilità di questo canale web che permette di dialogare con personaggi di spicco nel settore del trasferimento tecnologico di impresa e del mondo della ricerca.

Qui di seguito gli interventi precedenti:
http://italy.usembassy.gov/face2face/cc/



22 aprile 2009
Ore 15,00

Incontro con Yoav Banin

Co-Fondatore e CEO di Sinergy Inc.


Trasferimento Tecnologico:
Nascita e Sviluppo delle Spin-Off

Yoav Banin ha acquisito una grande esperienza nel campo della creazione e della vendita di prodotti innovativi high tech. È co-fondatore CEO di Solergy, un’avviata start up che sviluppa un sistema innovativo di conversione dell’energia solare di grande efficienza.

Prima di occuparsi di Solergy, è stato direttore di produzione presso la Mercury Interactive, un’azienda che produceva software realizzando ricavi superiori ad un miliardo di dollari e che è stata acquistata da Hewlett Packard per 4.5 miliardi di dollari. Nel corso di quest’esperienza aziendale ha inventato e lanciato nuovi prodotti che hanno generato più di 50 milioni di dollari di ricavi nel giro di tre anni e si è occupato di un’azienda che è stata acquistata per 70 milioni di dollari solo a due anni dalla sua creazione. E stato anche un pioniere del sistema di comunicazione Voice-over-IP (VoIP), lanciando una serie di prodotti per testare, monitorare e gestire reti VoIP nel 1998, mentre lavorava alla Radcom.

Yoav Banin si è laureato in Materials Science presso la Stanford University e si è successivamente specializzato in Matematica Applicata presso la UC Berkeley e fa parte della Materials Research Society.

Intervento didattico: Prof. Andrea Piccaluga, Scuola Sant'Anna di Pisa


Le Nuove Imprese ad Alta Tecnologie ed il loro ruolo in Italia - Prof. Piccaluga from Ambasciata U.S.A. on Vimeo.

BUON COMPLEANNO, RITA LEVI-MONTALCINI

I nostri più cari auguri alla professoressa Rita Levi-Montalcini per i suoi 100 anni, che festeggiamo rivivendo il momento in cui riceve dal Re Carlo Gustavo di Svezia il premio Nobel in Fisiologia-Medicina durante la Cerimonia alla Concert Hall a Stoccolma, il 10 dicembre 1986.


TV7 venerdì sera le ha dedicato un ampio servizio. Visionabile qui!


Altri articoli:

GIORNATA DELLA TERRA: NASA MOSTRA LE IMMAGINI DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE





La Nasa, l'ente spaziale americano, oggi celebrerà la Giornata mondiale della Terra rendendo disponibili una serie di straordinarie immagini del pianeta riprese da bordo della Iss, la stazione spaziale internazionale orbitante. Le immagini, ad alta definizione, saranno visibili sul sito web dell'Agenzia (www.nasa.gov/ntv) o sulla sua Tv in tre fasce orarie: dalle 12 alle 15 (ora italiana), dalle 18 alle 20 e dalle 22 all'1 di giovedi).

La Iss ha un'orbita situata a 354 chilometri dalla superficie della Terra ed ha a bordo un equipaggio permanente di tre astronauti. Ogni 90 minuti, la stazione effettua un giro completo attorno alla Terra e dalla Iss, ogni giorno, si possono vedere 16 albe e 16 tramonti.

martedì 21 aprile 2009

IL CNR DICE DUE VOLTE: BUON COMPLEANNO RITA


Il Consiglio Nazionale delle Ricerche festeggia il centesimo compleanno della Levi-Montalcini con un convegno sull’NGF che si terrà il 21 aprile presso l’EBRI, e un incontro in Campidoglio il 22, cui parteciperanno altri tre Premi Nobel.


Il Cnr festeggia il centenario di Rita Levi-Montalcini due volte: con un convegno scientifico che si terrà il 21 aprile, presso la sede dove la professoressa continua a lavorare, e un incontro più istituzionale, in Campidoglio, il 22 aprile. Due manifestazioni di rilievo internazionale, cui parteciperanno studiosi di ogni parte del mondo e alle quali lo stesso Premio Nobel ha assicurato la presenza.

L’evento del 21 aprile sarà dedicato all’NGF, il Nerve growth factor (Fattore di crescita nervosa), la proteina per la cui scoperta la prof.ssa Levi-Montalcini ha ricevuto il Nobel. Il convegno, dal titolo “One day meeting on nerve growth factor: from sarcoma 180 to clinical applications” si terrà a Roma, presso l’EBRI (European Brain Research Institute), il centro di ricerca scientifica internazionale sulle neuroscienze fondato dalla Levi-Montalcini (in via del Fosso di Fiorano n. 64, dalle ore nove). Organizzato dal dr. Luigi Aloe, ricercatore dell’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del Cnr e dal 1969 allievo della professoressa, vi parteciperanno studiosi italiani e provenienti da USA, Canada, Bulgaria, Germania, Svezia, Israele e Gran Bretagna.

“Si discuterà dell’intuizione originaria della Levi-Montalcini e dell’importante ruolo della molecola NGF nel comportamento aggressivo, nell’ansia (compresa quella dell’innamoramento), nella risposta allergica e nei meccanismi delle cellule cardiovascolari”, spiega il dr. Aloe. “Si presenteranno inoltre i più recenti risultati relativi all’azione terapeutica e clinica del NGF nelle patologie umane, quali le ulcere della cornea, della cute (incluse quelle da decubito) e nei processi neurodegenerativi cerebrali nel morbo di Alzheimer”. L’ingresso e la partecipazione al convegno sono libere.

Il secondo convegno, dal titolo “The Brain in Health and Disease” si terrà il 22 nell’Aula di Giulio Cesare e nella Sala della Protomoteca del Palazzo Senatorio in piazza del Campidoglio. E’ organizzato per la fondazione EBRI da un comitato scientifico internazionale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo di Consiglio Nazionale delle Ricerche, Regione Lazio, Comune di Roma, Provincia di Roma. Direttore scientifico il prof. Piergiorgio Strata dell’Università di Torino.

Apriranno i lavori il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini e il sottosegretario di Stato al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, prof. Ferruccio Fazio, assieme al presidente del Cnr, prof. Luciano Maiani. Tra le autorità politiche che saranno presenti, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il governatore Piero Marrazzo, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti.

“Rita Levi-Montalcini rappresenta un punto di riferimento per tutta la scienza italiana”, afferma il presidente Maiani, che ricorda come il Cnr per primo, nel 1963, offrì alla scienziata italiana, di ritorno in Italia dopo 15 anni negli Stati Uniti, un posto stabile dove continuare a fare ricerca. “Già allora, e ancor più oggi – continua Maiani – Rita Levi-Montalcini è considerata dagli scienziati italiani un nume tutelare della ricerca del nostro Paese, per il suo prestigio e per il suo attaccamento alla scienza”.

Nella prima sessione del convegno parleranno tre Premi Nobel: il biochimico statunitense Stanley Cohen, che ha vinto il premio nel 1986 per gli studi sull’NGF assieme alla professoressa Rita Levi-Montalcini, l’israeliano Aaron Ciechanover e lo svedese Torsten Wiesel. Al convegno saranno poi presentati gli studi di altri scienziati italiani e stranieri. I lavori termineranno alle 17,30 con il Concluding speech della professoressa Rita Levi-Montalcini.


La scheda

Che cosa:
“One day meeting on nerve growth factor: from sarcoma 180 to clinical applications”
Chi: Dr. Luigi Aloe, Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del Cnr
Dove: Roma, 21 aprile, dalle ore 9.00; EBRI, via del Fosso di Fiorano n. 64.
Per informazioni: Luigi Aloe, tel. +39 06 501703240; fax +39 06 501703311
Che cosa: “The Brain in Health and Disease”
Chi: Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo di Consiglio Nazionale delle Ricerche, Regione Lazio, Comune di Roma, Provincia di Roma
Dove: Roma, 22 aprile, dalle 9.15; Aula di Giulio Cesare e Sala della Protomoteca del Palazzo Senatorio in piazza del Campidoglio.
Per informazioni: Pina Moliterno, EBRI, Via del Fosso di Fiorano 64, 00143 Roma. Tel. +39 06 501703024; fax +39 06 501703335; Guido Schwarz, Portavoce del Presidente del Cnr, +39 06 49932309

FORMAZIONE E RICERCA: ACCORDO TRA SISSA E UNIVERSITÀ DEL VIET NAM

Una delegazione della Viet Nam National University è in questi giorni in visita alla Scuola di eccellenza di Trieste SISSA per definire i dettagli di un accordo bilaterale.

Il Viet Nam è lo stato dell'Asia con la maggiore crescita economica degli ultimi 10 anni e Ho Chi Minh City, la più grande città del Viet Nam, ha più del triplo degli abitanti di Roma.

Come molte delle grandi città del sud-est asiatico, si vede costretta ad affrontare numerosi problemi legati alla trasmissione delle malattie: malaria, aids e tubercolosi continuano quotidianamente a mietere vittime.

Per contrastare la diffusione di malattie è necessario progettare e quindi realizzare nuovi farmaci; un valido aiuto è dato dalla biologia computazionale, che attraverso sofisticate tecnologie informatiche cerca di testare l’efficacia di un farmaco.

Alla Viet Nam National University, presente sia ad Ho Chi Minh City che nella capitale del Paese, Ha Noi, la ricerca in biologia computazione è ancora poco sviluppata. Questo comporta che molti giovani e capaci ricercatori abbandonano la loro terra, senza poi farne ritorno, lasciando così la nazione “nelle mani” della ricerca realizzata da altri.

Da qualche tempo la Scuola di formazione di eccellenza di Trieste sta lavorando alla realizzazione di un accordo bilaterale con la Viet Nam National University, un’intesa che possa dare agli studenti vietnamiti quelle conoscenze indispensabile per intraprendere ricerche in questo ambito. L’idea è nata in seguito all’interesse scaturito dal ciclo di lezioni che il professor Paolo Carloni, responsabile del Settore di Fisica Statistica e Biologia alla Sissa, ha tenuto nel corso degli ultimi due anni all’università vietnamita.

E proprio per concretizzare in tempi brevi questo legame e definirne i dettagli, una delegazione di membri dell’università del Viet Nam, tra i quali anche il vice rettore della facoltà di medicina e farmacia, è ospite della Sissa per i prossimi tre giorni. Tra i punti fondamentali dell’accordo, che presto sarà firmato, il coinvolgimento di tutti settori della Sissa e la possibilità di realizzare un dottorato di ricerca congiunto tra due le due università.

Fonti: Sissa, Viet It Affairs

lunedì 20 aprile 2009

I 100 ANNI DI RITA LEVI MONTALCINI - SPECIALE TV7 PARTE 1/7

La professoressa Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel e senatrice a vita, il 22 aprile compirà 100 anni. TV7 venerdì sera le ha dedicato un ampio servizio. Da vedere!


Il Premio Nobel per la Medicina e senatrice a vita ricorda la sua lunga esistenza: dalla vita in famiglia alla scelta di studiare e dedicarsi alla ricerca biologica; dalla persecuzione razziale, di cui è stata vittima in quanto ebrea, al fascismo; dalla scelta di non sposarsi alla cittadinanza americana; dall'assegnazione del Nobel per la medicina all'elezione a senatrice a vita.

Fino alla fondazione di Ebri, il centro ricerca da lei stessa voluto che vanta 300 collaboratori. Inoltre, il grande lavoro svolto da Rita Levi-Montalcini, attraverso la sua Fondazione, per aiutare le giovani donne africane a laurearsi. Tra le testimonianze che raccontano la vita della senatrice anche quella del premio Nobel Renato Dulbecco, del presidente Carlo Azeglio Ciampi e quelle delle giovani scienziate con cui Rita Levi Montalcini ancora lavora ogni giorno.
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IL NOBEL KARY MULLIS E IL VIDEO "THE PCR SONG", GRANDE SUCCESSO PER LA PARODIA SU YOUTUBE


Qualcuno mi ha scritto chiedendomi se il secondo cantante che si vede nel video "The PCR Song" sia proprio il Nobel Cary Banks Mullis.

Direi proprio di no! Ma se lo volete vedere in una sua recente intervista, guardate qui sotto, tratta dal canale video YouTube Fondazione Nobel.

Esplosivo laboratorio di idee, già nel suo libro "Ballando nudi nel campo della mente" Mullis ci sfidava a mettere in discussione l'autorità della scienza dogmatica, mostrando pagina dopo pagina come vive, lavora (e si diverte) una delle menti più brillanti dell'ultimo secolo. Un libro che ci insegna a ragionare con la nostra testa, non lasciandoci influenzare da pensieri troppo schematici!
Arthur Clarke ebbe a dire: «Spero che migliaia di copie di questo libro si infiltrino in tutti gli ambienti politici, le università e le scuole, prima che venga bandìto»




Chi lo desidera qui può vedere l'intervista completa, condotta dalla giornalista Marika Griehsel al 55° meeting dei Nobel a Lindau, in Germania, nel Giugno 2005.
Mullis spiega quali siano state le circostanze che hanno portato alla sua scoperta del PCR; inoltre spiega cosa è successo dopo la scoperta e in cosa consista il suo lavoro attuale. Al termine spiega quali sia il suo pensiero sul premio Nobel per finire da alcuni consigli ai giovani che intendano procedere con gli studi scientifici.

Premio Nobel per la Chimica nel 1993, Kary Mullis è divenuto una leggenda per la scoperta della reazione a catena della polimerasi (Polymerase Chain Reaction o PCR) una tecnica che ha rivoluzionato il mondo della chimica e della genetica, permettendo l’amplificazione in vitro di frammenti di DNA, con innumerevoli applicazioni in campo biologico, medico, agrario, e nelle investigazioni della magistratura.

Per finire... chi si è divertito con il video "The PCR Song" pubblicato qui, troverà esilarante anche il suo dietro le quinte:

L’ORÉAL E UNESCO PER LE DONNE DELLA SCIENZA

Sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1998, il partneriato L'Oréal-Unesco ha conosciuto una forte espansione. Il programma "For Women in Science" ha riconosciuto importanti premi in denaro a donne all'apice della loro carriera in ambito scientifico e ha erogato centinaia di borse di studio nei confronti di giovani ricercatrici che in tal modo hanno potuto proseguire i loro progetti di ricerca a livello di dottorato e post-dottorato.

Per il 2009, la prestigiosa rivista Science, in collaborazione con la Fondazione L'Oréal presenta il libretto "Young Woman in Science". Sulla scia del grande successo dello scorso anno, anche quest'anno vengono proposti numerosi esempi di storie di successo internazionali.

Le interviste alle protagoniste di queste entusiasmanti storie servono a raccontare le esperienze che giovani donne hanno vissuto all'inizio della loro carriera scientifica, narrando le loro vicende di passione e tenacia, e spiegando così cosa le spinge a intraprendere le loro scelte di vita.

La speranza della fondazione è che che le ragazze (e ragazzi) - come pure i loro educatori, trovino ispirazioni interessanti in questo libretto, che servano a tracciarne la vita e a plasmare il loro mondo di domani.

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