lunedì 17 novembre 2008

DUE INTERVISTE A PIERGIORGIO ODIFREDDI


Insieme alla "troupe" torinese abbiamo realizzato un'intervista a Piergiorgio Odifreddi, matematico e lucido studioso, osservatore degli aspetti sociali delle religioni.

Spesso controcorrente, ci parla del suo ultimo libro, in uscita in questi giorni: "La Via Lattea", scritto percorrendo insieme a fedeli e meno fedeli il cammino del pellegrinaggio verso il Santuario di Santiago de Compostela.

Nella seconda parte dell'intervista, "Passaggio in India", si affrontano in modo molto interessante i temi dei rapporti fra le religioni nella rappresentazione iconografica del mondo; non mancano i riferimenti "colti", da Forster a Scott, passando per George Orwell.


I filmati si trovano anche sul canale Youtube, di Gravità Zero.
Sono stati realizzati da Enrico Miglino e da Maria Antonietta Ricagno









Qui di seguito i link: La Via Lattea ; Passaggio in India

2 commenti:

Truman ha detto...

Naif
Mi piace la scienza ingenua di Odifreddi. Mi ricorda quando ero bambino, quando pensavo che ci fosse qualcuno che aveva risposte certe per ogni problema. In più, Odifreddi ha una profonda erudizione e sa scrivere in modo scorrevole. Oltre tutto, scrive in modo molto adeguato ai tempi attuali. Lì dove molte certezze stanno evaporando, lui sembra fornire riferimenti. Il successo commerciale è assicurato.
La sua ingenuità però traspare facilmente dalla sua credenza che esista una forma di conoscenza umana superiore alle altre, che lui chiama "scienza". Che tristezza se avesse ragione: infinite forme di conoscenza del mondo create dall'uomo sarebbero sostanzialmente inutili, l'arte, la poesia, sarebbero solo dei passatempi. Eppure la credenza di Odifreddi può essere vista solo come metafisica. Non può essere dimostrato che la scienza sia superiore alle altre forme di conoscenza, ci si può credere solo per fede (Godel qui è appropriato).

Il discorso sarebbe lungo. Vorrei solo citare Hans Reichenbach, il quale non si fermava alle capacità esplicative della scienza, ma era interessato di più al potere predittivo. Ciò che viene spacciato solitamente per scienza troppo spesso è incapace di prevedere gli eventi (con esiti particolarmente ridicoli nella "scienza economica"). Allora conviene essere molto dubbiosi e cercare di capire chi sa prevedere il futuro e chi no. Da Odifreddi finora non ricordo previsioni significative.

François Bois ha detto...

Per continuare il discorso di Truman..

"Nissuna umana investigazione si può dimandare vera scienza, s'essa non passa per le matematiche dimostrazioni."

Congetturo che Leonardo con questa massima, abbia espresso quanto di più coerente ci sia con il concetto di metodo scientifico.
La scienza può descrivere approssimativamente tutto attraverso il suo metodo, e se la Fisica è scienza perchè enunciata e provata con metodo scientifico, allora perchè non considerare anche l'Arte enunciata e provata con metodo scientifico come scienza? Ma mi sto addentrando in argomentazioni che necessitano una maggior contemplazione e uno spazio differente.

Concludo col concordare con Truman sull'importanza di non considerare forme di conoscenze diverse dalle scienze matematiche, fisiche o naturali che siano, come inutili.
Io spero vivamente che il pensiero di Odifreddi sia diverso da quello ipotizzato da Truman, non tanto per le simpatie (che non son poi così tante) che nutro nei suoi confronti, quanto perchè sarebbe deludente sapere che uno dei divulgatori scientifici più in vista (in Italia si intende), divulghi idee antiscientifiche.

F. Bois

wibiya widget