mercoledì 19 novembre 2008

DOMANI A TORINO INIZIANO I GIOVEDÌ SCIENZA

I GiovedìScienza dal primo anno della loro istituzione, il lontano 1987, sono entrati ormai nel cuore dei torinesi, e l'appuntamento è ormai diventata una piacevole abitudine che accompagna alla scienza tutto l'anno.

Ogni volta che mi reco al teatro Colosseo, per qualcuno di questi appuntamenti non posso che constatare come il più grande teatro di Torino con i suoi 1.650 posti sia appena sufficiente per contenere tutto il pubblico che vi partecipa entusiasta. Torino non è nuova a queste iniziative. Solo per citarne alcune ricordo i 20 anni di Experimenta, le notti dei ricercatori, gli incontri alla accademia delle scienze, lo spettacolare euchems Torino 2008 e infine con il prossimo appuntamento Europeo dell’ESOF - Euroscience Open Forum – che nel 2010 incoronerà Torino “Città Europea della Scienza”.




Un motivo del successo di queste iniziative è anche la qualità dei relatori. Oltre ai nomi del passato e quelli di quest'anno saranno presenti - tra gli altri - anche i premi Nobel Sir Harold Kroto, scopritore del fullerene, base delle nanotecnologie, e Richard Ernst, inventore della Risonanza Magnetica, tecnica che ha rivoluzionato lo studio del nostro organismo e la diagnosi medica.

Domani GiovedìScienza inaugura la stagione con un ospite di eccezione. Si tratta del matematico Donal O'Shea, professore di Matematica al Mount Holyoke College, la più vecchia università femminile al mondo.

Non è un caso che l'edizione del 2008 parta con una scelta di questo tipo. La matematica, grazie anche ad eventi come quelli organizzati da Piergiorgio Odifreddi (che sarà ospite ai Giovedì Scienza il 12 febbraio 2009) come il recente Festival della Matematica di Roma hanno dimostrato quando il pubblico apprezzi la scienza divulgata in maniera chiara e stimolante. E la matematica sta vivendo un vero e proprio successo di pubblico tanto che anche gli indirizzi universitari in matematica hanno visto quest'anno un boom di iscrizioni.

E nonostante l'argomento di domani (la Congettura di Poincaré) non sia dei più semplici da affrontare, tuttavia sarà presentato in una maniera molto singolare, comprensibile a tutti e stimolante.

L'ospite di domani, Donal O'Shea, presenta infatti i suoi studi nella geometria delle singolarità delle iper-superfici reali e complesse, lavoro che mescola geometria dei differenziali con geometria algebrica e che lo ha portato a collaborazioni e inviti a tenere lezioni in tutto il mondo.

Lavora anche ai problemi matematici che sorgono durante l'analisi di immagini mediche ed è un'autorità nel campo dei metodi computazionali in geometria algebrica, argomento su cui ha scritto due libri. Ama l'insegnamento e la divulgazione quanto la ricerca.

La Congettura di Poincaré: in cerca della forma dell'Universo è il suo primo libro per un pubblico generico, tradotto in dodici lingue dal 2007, anno della sua pubblicazione.

Don e sua moglie, Mary, vivono in Massachussets e hanno quattro figli, di età tra i 22 e i 30 anni, e due nipoti.

A GiovedìScienza riceverà il Premio Peano dell'Associazione Subalpina Mathesis.


immagine creative commons by fdecomite


LA CONGETTURA DI POINCARÉ

Nel 1904 Henri Poincaré scrisse sei saggi che avrebbero profondamente cambiato la matematica. Nell'ultimo paragrafo dell'ultima pagina dell'ultimo saggio, pose una domanda apparentemente semplice. Quella domanda sarebbe diventata uno due più celebri problemi matematici del mondo.

Tanto da diventare per molti un'ossessione tale da distruggere carriere e impedire di comprendere il nostro universo.
E tanto che qualcuno (il Clay Mathematics Institute) mise in palio addirittura un milione di dollari per la sua soluzione.

Nel 2003 un brillante matematico Russo, Grigory Perelman mise tre cartelle su Internet dichiarando di aver trovato la risposta e molto di più. A Madrid nel 2006, vinse la più alta onorificenza in matematica.

Ma, colpo di scena, la rifiutò e non si presentò al re di Spagna che doveva conferirgli il premio. I matematici sono d'accordo nel dire che il suo lavoro è rivoluzionario e corretto. Ma lui si è rifiutato di pubblicarlo su riviste referenziate e nessuno sa se abbia accettato il milione di dollari in palio. Si è anche dimesso dal suo posto a San Pietroburgo, e vive quindi con la madre in una casa popolare, lontano da università e interviste, che rifiuta categoricamente. Nel giugno del 2007 sembra sia stato visto nella metropolitana della solita città da un blogger russo apparendo negli scatti con i capelli arruffati, la barba incolta e vecchie scarpe [qui la foto].

Una storia così incredibile che potrebbe trasformasi in un film di successo.

E noi la rivivremo domani ai Giovedì Scienza


GiovedìScienza - La Sfera e il punto
20 novembre 2008 ore 17,45 - ingresso libero
Teatro Colosseo-Via Madama Cristina 71 Torino
Il primo appuntamento della nuova stagione di GiovedìScienza con la sbalorditiva soluzione della congettura di Poincaré raccontata da Donal O'Shea del Mount Holyoke College, Massachussetts, USA
Premio Peano 2007 dell'Associazione Subalpina Mathesis.
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Sito web: www.extramuseum.it/giosci

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