venerdì 17 ottobre 2008

SCIENZIATI ARROGANTI E ALLA RICERCA DEL FACILE GUADAGNO?


Leggo oggi una bella risposta di Margherita Hack su "Il Corriere" rivolta a chi, incoscientemente o no, ancora cerca di fare passare agli italiani la "favoletta-stereotipo" dello scienziato arrogante e alla ricerca del "facile guadagno" (sic). (*)


Dice la Hack al Corriere :

«Gli scienziati sono persone come tutte le altre. Tra di essi, quindi, c'è chi pensa solo ai soldi e chi invece dedica tutta la sua vita al progresso dell'umanità». «Considerato che la maggior parte degli scienziati, soprattutto quelli italiani, lavorano il più delle volte in condizioni di estrema precarietà - ha aggiunto la Hack - le dichiarazioni del Papa sono davvero fuori dal mondo».

Per quanto riguarda, invece, la presunta incapacità della scienza, sottolineata dal Ponteficie, di elaborare principi etici, Hack è stata ancora molto più pungente:

«I principi etici non sono solo dei credenti. Il principio etico '"non fare agli altri ciò che non vorresti che gli altri facciano a te" infatti riguarda i credenti come i laici e gli atei».

Non si può non riconoscere, ha detto ancora la Hack, che la scienza ha dato molti benefici all'umanità. Inoltre, ha aggiunto:

«parlare di arroganza e desiderio di guadagno non è proprio molto adatto in un momento in cui i giovani scienziati italiani stanno rischiando di perdere il lavoro e morire di fame, senza avere più a disposizione nemmeno i mille euro al mese che guadagnano adesso». «Il Santo Padre dovrebbe pensarci due volte prima di parlare»

Sul Il Giornale trovate anche un commento di Tullio Regge dal titolo "stiamo tornando ai tempi di Galileo"

Su Repubblica si legga anche "Stipendi da fame per i ricercatori la media è di 800 euro al mese"


(*) Pochissimo tempo fa un ricercatore italiano raccontò i guai del mondo accademico italiano ed elencò gli stipendi dei ricercatori sul blog della celebre rivista Nature. Si scatenò un dibattito, perché i suoi colleghi stranieri non potevano credere che uno scienziato in Italia guadagnasse così poco…

Massimo Pinto, che sta svolgendo un post-dottorato in Radiobiologia all’Istituto Superiore di Sanità ha ricevuto dal professore con cui lavora una tabella nella quale sono illustrati gli stipendi annui LORDI degli Assistenti professori - quindi personale altamente specializzato che si è formato in almeno dieci anni di studio universitario - al 1 gennaio 2006 (le cose non sono cambiate da allora):
Anzianità
Salario annuo Lordo (Euro)
1 anno
21.258,89
2 anni
26.527,36
3 anni
26.933,57
Da 4 anni
30.739,17

“Impressionante, no? E va aggiunto”, scrive Pinto, “che è rarissimo arrivare a questa posizione prima dei 35 anni, che è l’età in cui mediamente hai una famiglia e figli da mandare a scuola. E ci domandiamo perché la nostra ricerca non è competitiva e non attrae scienziati stranieri?”

I colleghi stranieri del ricercatore non mancano di commentare con stupore le cifre comunicate da Pinto, e - dopo essersi sincerati che il costo della vita in Italia sia paragonabile a quello degli altri Paesi europei – si associano all’amarezza del ricercatore italiano. “Persino il clima splendido e il cibo squisito non possono compensare stipendi così bassi, né rendere l’Italia attraente per scienziati provenienti da Paesi industrializzati”, è l’amara conclusione.

Bibliografia. Pinto M. Science in the Bel Paese. Nature Network Blog 12/04/2008.
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2 commenti:

Alberto ha detto...

Grazie Claudio. Anche io ho scritto al Corriere per dimostrare tutta la mia insoddisfazione per questo atteggiamento da "pulpito" che ci riporta a Galileo. Bravo Tullio Regge e brava la mia cara insegnante Margerita Hack.

Claudio Pasqua ha detto...

Grazie a te, Alberto. A presto!